Posted tagged ‘Corpo Forestale’

E lo scandalo continua…

14 novembre 2014

Attività di macellazione clandestina, uccisione e maltrattamento di animali: questi i reati scoperti a Nus, il 10 novembre scorso, dal Corpo forestale della Valle d’Aosta e dai veterinari  dell’Azienda USL regionale, a seguito di indagini condotte nell’ambito di specifici controlli finalizzati alla repressione di illeciti in materia di produzioni agroalimentari, Polizia Veterinaria e maltrattamento di animali.

All’interno di un’azienda zootecnica in comune di Nus veniva eseguita un’attività di macellazione clandestina senza alcun rispetto delle norme poste a tutela del benessere animale, in totale assenza dei requisiti minimi igienico-sanitari previsti dalla legge e in mancanza delle necessarie autorizzazioni.

Gli esemplari macellati rinvenuti sono stati posti sotto sequestro e i presunti responsabili degli illeciti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Aosta.

Un forestale per albero e poi?

6 aprile 2011

In campagna elettorale il candidato Cetto La Qualunque aveva promesso un forestale per ogni albero! E’ quello che è avvenuto in modo meno plateale in Valle d’Aosta. Tenendo buone le promesse di oggi e le presenze di ieri, contiamo una cifra che si aggira sulle 700 unità: una cifra importante. Cifra accumulata in anni di clientele: come il Casinò e la Regione anche il Corpo Forestale è stato ampio bacino di assunzioni. Con la crisi, i tagli della Finanziaria, i limiti imposti dall’Europa, la politica del posto in cambio del voto vede i primi nodi arrivare al pettine. Naturalmente con ce la prendiamo con i lavoratori, piuttosto con la miopia senza orizzonti espressa negli anni dai nostri amministratori. Incapaci e non interessati a creare vera economia. Siamo la Regione con il più alto numero di dipendenti pubblici il che significa che una grossa somma di denaro, invece di essere distribuita per creare vera e autonoma occupazione ( ma se sono autonomo penso e scelgo liberamente), viene usata per pagare il personale. Una scelta economica che non potrà essere vincente a lungo.

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On the road

18 ottobre 2010

Riceviamo da Legambiente e volentieri pubblichiamo.

Legambiente, dopo la lunga battaglia legale sulla strada di Comboé, ha accettato la sentenza del Consiglio di Stato e si è affidata al rispetto delle prescrizioni imposte a suo tempo dagli uffici regionali per la Valutazione Ambientale nell’effettuazione dei lavori. Purtroppo, alla luce di un sopralluogo da noi effettuato nei giorni scorsi e di un servizio mandato in onda da Rai3 regionale, (con tanto di intervista al sindaco Subet molto soddisfatto per la dinamica del cantiere) si evince che quasi tutte le imposizioni sono state disattese. Le piante tagliate sono anche di grosso fusto, i tronchi non sono stati prontamente rimossi (ci troviamo in un ambiente a grave fragilità idrogeologica), i mezzi usati per movimentare la terra sono di grosse dimensioni, il lavoro non è stato affrontato a lotti ma in soluzione unica, non sono stati preservati i tratti di sentiero non interessati dalla pista. Per questo motivo Legambiente Valle d’Aosta ha presentato in settimana un esposto al Corpo Forestale. Temiamo a questo punto che anche l’ultima prescrizione, l’apposizione di una sbarra chiusa all’inizio della strada, seguirà la stessa sorte di quelle citate. Con buona pace degli amanti del Vallone.

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