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Senza vergogna!

24 novembre 2014

Una classe politica senza vergogna. Non un politico che abbia chiesto scusa per le spese allegre del suo gruppo. Non c’è imbarazzo perché gli eletti sono convinti della loro innocenza. E, se si considerano innocenti, vuol dire che per loro le spese per i pranzi, per i regali, per il partito… erano legittime. Ma erano legittime? Per la legge lo dirà il giudice, per l’etica che dovrebbe accompagnare chi rappresenta la collettività, sarà la stessa ad esprimersi. Io faccio parte di questa comunità e il mio giudizio lo conoscete: i soldi pubblici vanno spesi per l’interesse di tutti. Non mi pare che così sia stato.  Al contrario mi sembra che i contributi dati ai gruppi abbiano favorito sia gli interessi personali che di partito. Una gestione che prova la superficialità della classe dirigente, frutto dell’arroganza di chi è convinto di essere al di sopra di tutto. Un bel bagno di umiltà sarebbe salutare.

Domande fitte fitte

24 luglio 2014

E la segreteria della Stella alpina che dice? Si defila? Eppure Salzone è stato uomo di punta e quando ha commesso il reato era consigliere in Regione. Un reato che non è una sciocchezza! Intestare a se stesso i soldi pubblici! Tutti zitti? E gli altri che faranno? Che farà Marco Viérin? Martin dirà che il gruppo consigliare si muoveva autonomamente dal partito? E cosa vorrà dire? Che i consiglieri sono una casta a parte? Che potevano farsi i cazzi loro che nessuno controllava’? Beh, se lo dirà pure Martin farà una gran bella figura di emme insieme al resto della flora alpina.

La legge è chiarissima!

19 febbraio 2014

Finora non ho fatto nomi, non mi sembra corretto dal momento che le responsabilità individuali non sono ancora chiare, ma puntare il dito contro una politica di irresponsabili invece mi sembra doveroso. Noto che i politici indagati si comportano tutti allo stesso identico modo. Tutti stanno sulla difensiva. Tutti fanno finta di niente. Eppure i soldi non si sono spesi da soli. Preferiscono parlare d’altro come se lo scandalo non avesse prodotto loro nessuna ferita. Quelli feriti e mazziati siamo ancora una volta noi: gli elettori. Quelli che pagano siamo sempre noi. Se la sono presa con l’assessore Baccega perché suo figlio ha un incarico presso il Casinò dove ha la delega, giusto e sacrosanto far notare la scorrettezza e imporgli le dimissioni, ma con che faccia possono chiederglielo? Con quale attendibilità, dopo questo scandalo, possono affrontare la maggioranza? L’unico modo per continuare a essere una minoranza credibile saranno le dimissioni di tutti i consiglieri con un rinvio a giudizio per peculato o finanziamento illecito ai partiti. Non potranno dare colpa alla legge che definiscono lacunosa e opaca: la legge è chiarissima! Allora… o non sanno leggere e quindi dovrebbero dimettersi perché è bene che gli analfabeti facciano altro o  la loro lettura segue un codice morale troppo allegro e superficiale e quindi irresponsabile e gli irresponsabili è bene che non seggano su scranni così vitali per la collettività. Daranno le dimissioni. Avranno il coraggio di fare autocritica, chiedere scusa e mettersi da parte? Lo vedremo. Avremo presto la conferma  se la politica vuole cambiare se stessa o se usa le belle parole solo e unicamente per autoconservarsi.

Allegria!

20 agosto 2013

Sui contributi del 2012 dati ai gruppi consigliari la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha fatto la sua relazione. La Stella alpina è il partito che non documenta la maggior parte delle spese, circa 36.000 euro. (Viaggi in Africa?). La Fédération, fortunatamente quasi estinta, non ha mai trasmesso nessuna documentazione in quanto non era obbligata a giustificare alcunché. Gli altri gruppi hanno invece fornito gli elenchi delle spese, anche se resta da accertare se sono congrui con le finalità consentite. Tra poco i primi avvisi di garanzia che faranno, si spera, maggior chiarezza sull’uso allegro dei nostri soldi dati alla politica.