Posted tagged ‘Consulta femminile’

Emily è andata fuori!

26 gennaio 2010

Una donna d'antan...

Emily Rini, consigliera regionale targata UV, è tenera, tenerissima, così tenera che si taglia con un grissino! Alle polemiche sorte in seguito alla nuova legge da lei proposta (insieme a Hélène Imperial, altra consigliera UV) e che vedrà la futura Consigliera di Parità eletta dal Consiglio invece che dal Ministero del Lavoro, così risponde dalle pagine del Peuple: ” Je pense que trop de choses ont été dites et que cette loi a été quelque peu instrumentalisée. Malheureusement il s’agit d’un climat malsain – un type de climat qui à mon avis déçoit les gens – Cette loi a été signée par les trois chefs de groupe de la majorité mais surtout par les trois femmes de cette même majorité… et je considère qu’il est offensif de penser une seule seconde que des femmes pourraient agir contre d’autres femmes…”. Non è deliziosamente fuori da ogni tempo una così? Fuori luogo? Fuori?

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Berlusconi docet

17 gennaio 2010

Per poter esprimere un parere bisogna essere eletti dal popolo. Questa è l’interpretazione che il Signor Massimo Lattanzi, consigliere regionale PdL, dà della democrazia e della libertà. La signora Rosaria Castronovo, dell’esecutivo della Consulta femminile, si era permessa di inviare una lettera a tutti i consiglieri regionali per criticarne la riforma che di fatto ha trasformato un organismo libero in uno strumento di palazzo (ne abbiamo già scritto). La risposta del “signore” di cui sopra, non si è fatta attendere e, oltre all’arroganza che viene sempre giustificata dall’investitura popolare, ha dimostrato ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, il disprezzo verso il confronto e le regole democratiche. Come Qualcuno più in alto di lui, il nostro Lattanzi è convinto che l’elezione lo ponga al di sopra e non al servizio di tutti. Si sente talmente protetto dal voto popolare, da lui considerato un lasciapassare, che all’osservazione fatta dal giornalista della Stampa, Enrico Martinet, sul diritto di opinione dei cittadini, risponde con una serie di accuse deliranti. Ce l’ha, naturalmente, con i magistrati “super partes”, con i giudici costituzionali, con i giornali e giornalisti, tutti “comunisti”! Con queste recriminazioni da bar cambia il binario della questione, sposta il tema su argomentazioni altre e di gusto popolare come gli stipendi, le caste, i privilegi…, con la motivazione facile che “la gente deve sapere”. Svia l’attenzione dal tema principe perchè sa indifendibile, punta i fari sui luoghi comuni del malcontento di massa e si trincera sicuro nell’area riconosciuta del suo stare: “almeno tutti sanno da che parte sto” che spaccia come garanzia di onestà intellettuale. Anche di Hitler e Stalin si sapeva da che parte stavano, erano per questo onesti? Non si può negare che Massimo Lattanzi sia uno scolaro brillante che apprende con facilità lo stile della scuola berlusconiana.

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UHA UHAA UHAAA 10

17 dicembre 2009

Ubbidisco, ubbidisco!

Se sei autonomo in Valle prima o poi ti beccano! La consigliera di parità, una volta, veniva nominata dal Ministero del Lavoro che sta lontano da qui, ora, dopo l’ennesima legge ad partitum, viene nominata dalla Regione, cioè dai soliti noti. Secondo Hélène Impérial, consigliera UV, la consigliera di parità, pur essendo un organo terzo, ha tra i referenti anche la Regione, pertanto si rende necessario stabilire con lei un collegamento diretto. Così diretto che la sua nomina, d’ora in poi, sarà a discrezione del partito di maggioranza, chiaro no? Avrà pure uno stipendio pagato da noi, così il controllo sarà facile. E siamo la regione dell’autonomia… o piuttosto dell’autonoSua?

UHA UHAA UHAAA UHAA UHA UHAAA UHAA UHA!

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