Posted tagged ‘Comunicazione’

Un’immagine sincera

18 marzo 2015

Queste elezioni saranno da ricordare. Come già precedentemente scritto, mai come prima andremo alle urne con la chiarezza di sapere con chi avremo a che fare: politici che si sono bevuti il cervello fino all’ultima goccia e non c’è partito che non si sia sbronzato. Loro però reggono, siamo noi che vomitiamo. Sempre per tornare sul tema della chiarezza, date un’occhiata a questa foto, esprime in modo disarmante il clima che ha suggellato l’accordo fra Union e PD. I protagonisti più che compagni di strada sembrano duellanti. Spocchiosi, ci guardano dritto negli occhi senza far nascere in noi una minima traccia di empatia. Troppo narcisi, troppo pieni di sé. Quell’autoabbraccio li allontana in modo definitivo dal pubblico, li chiude in se stessi e denuncia la loro debolezza. Chi ha realizzato un’immagine del genere sarebbe da licenziare sui due piedi. Non ha fatto gli interessi del committente, ma a noi ha fornito un’immagine sincera.

C’è o ci fa?

25 febbraio 2011

Ho sempre sostenuto che Alpe aveva gravi difficoltà nella comunicazione e mi rendo conto, ancor oggi, che il problema di ieri non è ancora stato risolto, vuoi per superficialità, vuoi perché tutti al suo interno si sentono esperti in questa disciplina. Copiare il manifesto del congresso dei grillini e facendoli incazzare, è stato un errore politico che li ha allontanati ancora di più, mentre sarebbe opportuno, per l’Alpe, tenerne conto; inoltre contraddice, con un fatto concreto, tutti i bei discorsi sull’etica, sulla correttezza e sulla novità che saranno alla base del Congresso Alpe. BRAVI! Non c’è che dire! Sicuramente è stato un errore commesso con troppa leggerezza, ma il risultato è pesante. Patrizia Morelli in televisione ha parlato dell’Unità d’Italia, usando il francese. BRAVA! Non c’è che dire! L’avranno capita in venti e tutti gli altri invece e nell’ipotesi più generosa, si saranno sentiti presi per i fondelli. Possibile che queste persone non avvertano un minimo di empatia verso il pubblico? Rigide come sono e contratte dentro l’ ideologica corazza che impedisce loro di sentire la pelle degli altri, avvisarne gli umori? Cosa pensano che abbiano percepito i telespettatori? Il rispetto verso la Storia valdostana? Le radici? NO! Avranno provato fastidio per una scelta considerata snob, lontana, elitaria; si saranno alzati per fare altro, avranno cambiato canale…, che poi la Morelli avesse tutti i diritti di scegliersi la lingua madre preferita è un altro discorso, qui si parla di saper fare comunicazione e cioè di far arrivare a destinazione un certo messaggio. “Alpe c’è”, è lo slogan nuovo, si fa per dire (Dio c’è , ve lo ricordate?), ma dove? Su facebook registra 20 amici e l’ultimo post data una settimana fa. Meglio non esserci che presentare questo ritrattino anoressico. Risorge spontanea una vecchia domanda: Alpe c’è o ci fa?

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Un altro modo si può

4 giugno 2009
Robin batte Uvettaz 220 a 159!

Robin batte Uvettaz 220 a 159!

La redazione di Patuasia news, in queste ultime elezioni europee 2009, si è messa in gioco perché seriamente preoccupata del clima “distratto” che si è creato in Italia e in Valle d’Aosta. Abbiamo quindi cercato di offrire il nostro piccolo contributo per supportare il candidato che ci sembra il più adatto per il Parlamento europeo, parliamo di Roberto Louvin. Naturalmente lo abbiamo fatto a modo nostro, sperimentando un linguaggio nuovo per la politica, vale a dire, creando un cartone animato di tipo molto casereccio. Il FACCIAFACCIA tra Robin e Uvettaz ha raggiunto all’oggi più di 220 visualizzazioni contro le 67 del video tradizional-ufficiale del Galletto. Quello del PD-Donzel non supera le 45 visite e i numerosi messaggi internettiani di Marguerettaz vanno da un minimo di 16 visualizzazioni a un massimo di 159. Emanuele Filiberto stima 163  visite. Supera tutti, ma con l’aiuto di un big come Di Pietro, il video di Lorella Vezza che ne conta 1.490. Quello che a noi importa è che la ricerca di un nuovo modo di comunicare la politica è non solo auspicabile, ma possibile; senza scadere nella volgarità di cui siamo ogni giorno testimoni. Il nostro, come abbiamo più volte sottolineato, è stato solo un tentativo, una bozza su cui lavorare meglio in futuro. Per creare un linguaggio, fresco, onesto, comprensibile, divertente, efficace che possa riavvicinare le persone alla politica. Con la consapevolezza che il linguaggio da solo non basta.

Imparare dagli svizzeri!

9 Maggio 2009

Questo spot pubblicitario la dice lunga su come gli svizzeri intendono il concetto di ospitalità e l’immagine che vogliono offrirci delle loro montagne. La perfezione esibita in modo scienti-comico, ci parla della bellezza che va curata, non solo esibita, perché la premura non è mai troppa per salvaguardare ciò che abbiamo. Ecco dunque una importante  lezione in fatto di comunicazione, ma anche di etica, di rispetto e cioé di Cultura! Noi che siamo al di qua di tutto questo, continuiamo a cementificare, a considerare la montagna un parco-giochi da sfruttare senza sosta. Fosse per noi il Cervino avrebbe una carie grande come la nostra ignoranza!