Posted tagged ‘Comune di Sarre’

A chi i vantaggi?

14 febbraio 2012

Arturo Castellani ha scritto una interessante lettera sulla Stampa riguardo alla dismessa della ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier. Fra le varie annotazioni, la più interessante e probabilmente il vero motivo della scelta, riguarda i terreni adiacenti alla linea ferroviaria, alcuni già interessati da studi e progetti di edificabilità privata e non. Scrive Castellani: “La scomparsa dei vincoli legati alla presenza della ferrovia in esercizio, sarebbe un’agevolazione di non poco conto, per tutti coloro che in questi progetti hanno riposto le loro, ribadisco, giuste ambizioni, ma che in questo caso non si sposerebbero con quelle della collettività.“. Ecco, le esigenze della collettività non corrisponderebbero maggiormente a un servizio di metropolitana leggera che snellirebbe il traffico su strada e in centro? Migliorando la qualità dell’aria? O è meglio l’ennesima villetta bifamiliare e l’ennesimo centro commerciale tutto a discapito del territorio?

Scorci sconci 3

6 giugno 2011

Anche l'edilizia pubblica non scherza! Ecco il fungo-municipio di Sarre!

Un etto di prosciutto

5 Mag 2011

La Valle d’Aosta ha bisogno dell’ennesimo centro commerciale? Dopo Pittarello e Conad, le due grandi strutture di Saint-Christophe, anche Sarre vuole i suoi supermercati. Un po’ come le rotonde, questi centri nascono come funghi. Mangiano territorio, creano periferie squallide e caotiche, perché, come per tutta l’edilizia valdostana, anche per il commercio manca il concetto di urbanistica. A chi servono due centri commerciali in più? Sicuramente ai proprietari dei terreni: Diego Empereur, consigliere regionale e Nelly Celesia, vice-sindaco del paese. Dicono che si creano posti di lavoro, può essere, ma sulla pelle di altri: impiego qui, ma chiudo là. Quel là sono i piccoli negozi che svolgono un importante ruolo sociale nella comunità: il servizio of course, ma anche una sorta di socializzazione che aiuta i più soli e vecchi a sentire ancora un po’ di calore nell’acquisto-con-chiacchiere. Vero che il libero mercato è fatto di competizione e quindi il piccolo commercio deve ingegnarsi per mantenersi in vita, infatti non siamo contrari ai centri commerciali, siamo contrari alla loro proliferazione senza necessità e senza il rispetto delle leggi in vigore. Siamo per avere servizi differenziati e di qualità, anche per questo, anzi, soprattutto per questo, si rende necessario uno stop all’apertura  delle mega strutture che strangolano i piccoli commercianti, desertificano il centro storico, non abbassano i prezzi e spesso si macchiano di pesanti reati ai danni della salute di tutti.

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Lucio Palla

30 ottobre 2009

Che ci faccio qui?

Succede anche questo in Valle d’Aosta! Al concerto-lettura tenuto a Sarre con Lucio Dalla e Marco Alemanno come ospiti di eccezione, non c’era quasi nessuno. Dei trecento e più inviti spediti solo una cinquantina ha risposto. Misera cifra per un evento che si prevedeva affollato. Così affollato che era stato predisposto un maxi schermo per i ritardatari. Che i valdostani abbiamo percepito l’incontro come una conferenza troppo o troppo poco elitaria? Che Dalla, nella veste di testimonial di un festival della parola, sia stato inteso come una palla? Non è la prima volta che succede: tanti anni fa il pubblico valdostano snobbò persino Papa Wojtyla! Al suo arrivo piazza Chanoux era per metà vuota e i numerosi cameramen accorsi furono costretti a inventarsi nuovi punti di vista per evitare di riprendere i vistosi buchi fra gli spettatori. Cosa che peraltro non riuscì. Chissà perché accade ciò? Qual’è la ragione profonda di tanto insospettabile snobismo? Voi cosa ne pensate?

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