Posted tagged ‘Comune di Introd’

Tanta fatica per nulla!

2 settembre 2013

Così la spiegava Galbraith: “ se dai da mangiare abbastanza avena al cavallo, qualcosa riuscirà a sfamare anche i passeri”.
Avete presente la reggia di Versailles? Creare un posto con un’economia pensata su misura per le esigenze, i capricci, le follie, le porcate  dei super-ricchi. Radunarli e coccolarli. Dalla loro tavola sempre imbandita, dai loro eccessi sempre rinnovati, sgocciolerà un poco di benessere. Così qualche briciola di caviale ed un goccio di champagne cadranno dal tavolo e faranno la fortuna dei servitori.
E’ la logica dei paradisi fiscali: la reggia di Versailles fu la ricchezza di un piccolo popolo di ebanisti, camerieri, sarte, modiste, puttane, staffieri, cicisbei. Le Cayman, Montecarlo, San Marino o l’isola di Man, uguale. Peccato che “l’economia da sgocciolamento” funzioni solo nella piccola dimensione, non consenta poi di capire il mondo, ma imponga di richiudersi nel più gretto egoismo localista. Infatti ciò che fece la ricchezza economica di Versailles, impoverì la Francia. Così, quando la Marianna si levò per decapitare l’intera corte e tutti i suoi occupanti, il piccolo stupìto popolo di Versailles era saldamente monarchico.
Il loro benessere era legato all’Ancien Règime, loro mica guardavano alla Francia, ma solo al loro interesse di versagliesi. La loro mente, la loro visione politica, coincideva col territorio di Versailles. La Francia? Il bene generale? Concetti troppo vasti…
Mi è venuto in mente questo raccontino osservando i mesi di manovre diplomatiche del Comune di Introd e della Regione VDA.
Finte da spadaccini, trattative da Talleyrand, mobilitazione della lobby clerico-localista in consiglio regionale e in Parlamento, poi finalmente la luminosa vittoria: Cerimoniale mobilitato e solenne conferimento della cittadinanza di Introd a Tarcisio cardinale Bertone, Segretario di Stato Vaticano. Mica al vecchio e dimissionario papa Ratzinger, come sarebbe stato più giusto in quanto ospite abituale. Perchè questa scelta? Papa Ratzinger è pensionato, dunque non ha più potere, dunque non potrà fare favori. Che ci frega di un’autorità morale? Bertone invece ha una carica politica potentissima, dunque potrà essere utile. Discorsi, sbrodolate, salamelecchi, poi passa una settimana e quel bolscevico di papa Francesco manda in pensione Bertone e lo sostituisce con mons Parolin. Tanta fatica per nulla!
Bastava leggere un giornale nell’ultimo anno per sapere che il card Bertone era uno dei principali responsabili della bufera di monnezza che ha scosso il Vaticano. Ma a Versailles, pardòn ad Introd, mica guardano lontano o leggono i giornali: ciò che conta è l’interesse del territorio. La morale? Come disse il grande Travaglio, “ è durissima leccare culi in movimento”. (roberto mancini)

Confusion

27 agosto 2010

Metto nel piatto che probabilmente la tugna sono io, però mi piacerebbe tanto conoscere lo stato di salute dei cani trovati in un canile abusivo a Introd. Sulle pagine della Stampa, si viene a sapere che i cani “stavano chiusi dentro gabbie metalliche e trasportini stipati in tre auto, in un camper e nell’abitazione di una delle cotitolari del Centro cinofilo «Gran Paradiso»”. Dunque, si presume che  i cani, in quelle condizioni, stessero da cani! Invece, nell’articolo a firma Sandra Lucchini, i veterinari, nonostante le condizioni igienico-sanitarie fossero critiche, assicurano il «buono stato fisico» degli animali. (In contraddizione con quanto riportato dall’ANSA che scrive di condizioni sofferte denunciate sempre dai veterinari dell’USL.). L’idea che un lettore si fa della notizia è confusa, resa ancora più confusa dallo spot pubblicitario che chiude l’articolo della Lucchini, elencando le meraviglie racchiuse nello scrigno abusivo in quel di Introd. Ma allora? Come stavano i cani? Com’erano le condizioni igieniche in cui vivevano? Il canile era un lager o un resort?

____________________________________
Condividi su Facebook:

Mussolini aostano!

18 dicembre 2009

Benito Mussolini cittadino aostano!

Da pochi giorni il comune di Introd ha concesso la cittadinanza onoraria a Papa Benedetto XVI; nel mese di maggio del 1924 la città di Aosta e altri 10 comuni valdostani, la concessero a Benito Mussolini. Ci risulta che nel mese di novembre del 2009 sia stata presentata una mozione (Aosta viva) che richiedeva la sua revoca e che tale mozione, sia stata bocciata. Dobbiamo dunque desumere che il Duce sia a tutt’oggi da considerare un cittadino onorario della nostra città! E il martire Chanoux che direbbe?

____________________________________
Condividi su Facebook: