Posted tagged ‘Comune di Ayas’

Ayas cultura

29 luglio 2014

Come tutti gli anni ad Ayas in agosto ci sono gli incontri letterari organizzati e gestiti dal giornalista, Roberto Mancini.

Ecco il calendario:

Ospiti Ayas 2014
4 Agosto: incontro con Jimmy Ghione
, inviato di “Striscia la notizia”. 
5 Agosto : Incontro con 
Cecile Kyengè e presentazione suo “Ho sognato una strada”.

9 Agosto : presentazione del libro “l’amore involontario”, della valdostana Chiara Marchelli.

12 Agosto : incontro con giudice di Cassazione Piercamillo Davigo e presentazione suo libro ”Processo all’ italiana”.

20 Agosto: incontro con giornalisti Giorgio Machiavello (Stampa) e Andrea Riscassi ( Rai di Milano). Presentazione libro “ Magical Mystery Tor” con proiezione foto di Stefano Torrione .

23 Agosto: incontro con don Antonio Sciortino, direttore famiglia Cristiana . Presentazione suo libro “La morale, la fede e la ragione”.

26 Agosto : incontro con ricercatrice Simona d’Agostino. Presentazione suo libro “Barbaro”

Tutti gli incontri avverranno al palazzetto dello sport di Champoluc alle h 21. 
Fa eccezione don Sciortino, il cui incontro avverrà alle h 18,00.
In ogni serata la libreria di Champoluc “ livres et bouquins” ( 0125/ 307-688) sarà presente assicurando un banchetto di vendita dei libri.

Così per sempre, amen

6 agosto 2013

Ieri sera sono stata a Champoluc per assistere alla presentazione del libro “”Dire non dire” scritto a quattro mani dal Procuratore antimafia, Nicola Gratteri e dallo storico delle organizzazioni criminali, Antonio Nicaso. Dice Gratteri che il capo mafia si sente il padrone naturale del paese dove vive e presumibilmente dove è nato. Ogni scelta deve avere la sua approvazione. Che sia l’allestimento di un negozio o l’avvio di una qualsiasi attività imprenditoriale, il capo mafia indica al novello imprenditore quali saranno i fornitori e gli impresari che devono essere coinvolti nell’attività. Senza la sua benedizione solo minacce. Infine la morte. ll capo mafia controlla e dirige ciò che sente come una sua proprietà. Non accetta la moderna democrazia, ma rimane fermamente legato al concetto primitivo del potere conquistato con la violenza. Una violenza che sente inevitabile di fronte a quella che considera una disubbidienza contro l’ordine naturale delle cose. La libertà non è ammessa. Servire le regole è l’unica scelta possibile. La ‘ndrangheta vuole sostituire con i suoi comandamenti i principi della democrazia. Piano piano si infiltra nella buona società delle professioni. La lupara non è più appesa al muro, al suo posto un diploma di laurea. E un fatturato da capogiro. Quello del traffico di cocaina. La politica è debole. Si fa corrompere. La ‘ndrangheta controlla i voti, li dirotta sul politico più facile da maneggiare. Poi chiede appalti. Favori. Nel prossimo futuro la criminalità organizzata non avrà più bisogno di corrompere nessuno. Saranno i suoi ricchi figli, laureati e incensurati a entrare in politica. A diventare assessori e presidenti di Giunta…, a occupare fisicamente l’amministrazione e la politica senza intermediari. E solo a quel punto il concetto di criminalità cesserà di esistere. Resterà la ‘ndrangheta con le sue regole, i suoi simboli e i suoi giuramenti rimasti uguali da centovent’anni, perché come dice il suo ultimo comandamento: “E’ sempre stata così e resterà così per sempre”.

Ayas-Cultura

1 agosto 2013

Interessante la rassegna culturale che presto si inaugurerà ad Ayas. Personaggi del calibro del procuratore Nicola Gratteri, Antonio Ingroia, Federico Monga, vicedirettore del mattino, Gianni Dragoni, inviato Sole 24 Ore, Caterina Malavenda, Andrea Riscassi, redattore RAI Milano, Luisella Costamagna, padre Giulio Albanese e il Prof Roberto Louvin, intratterranno gli ospiti presentando i loro ultimi libri.

Due sono i filoni ispiratori della rassegna  Ayas-cultura, che avverrà in Agosto presso Champoluc. Il primo, la lotta alle mafie nelle sue varie articolazioni, sia dichiaratamente criminali  che finanziarie. Il secondo, la situazione, le storie  ed  i diritti di particolari categorie quali i giornalisti, le donne italiane, i missionari dei continenti extra-europei. Chiuderà la rassegna un libro di argomento locale.

Vota i campanili ciucchi!

28 aprile 2011

"El vin a lè bun, marietta l'è bela, piumma la ciucca poi 'ndumma a truvèla"

Ci siamo sempre lamentati della mancanza di umorismo da parte, soprattutto, dei vip unionisti e ci siamo sbagliati. Guardate ad esempio il logo della lista “AYAS”, fa scompisciare dalle risate! Due campanili visibilmente ciucchi, cercano di appoggiarsi l’uno sull’altro per non rovinare al suolo. Immagine simbolica di una tradizione paesana affezionata alle sbornie. Simpatica presa in giro che noi sappiamo apprezzare. Complimenti!

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Diversamente intelligente!

11 aprile 2011

Evviva le seconde case!

Il programma elettorale di Robert-Obert, candidato sindaco per il Comune di Ayas in targa Union, è un déjà vu. Secondo lui per ridare educazione, arguzia, intelligenza bisognerebbe dare il via libera alle seconde case perché l’attuale stop paralizza lo sviluppo. Candidato educato che massacra il territorio per riempirlo di casette quasi sempre vuote. Candidato arguto che di fronte alla richiesta di qualità risponde con la quantità. Candidato intelligente che offre mattoni al posto di alberi e prati. Speriamo che gli abitanti di quella valle magnifica, seppur devastata negli anni ’60 e ’70 da villette anonime e impattanti, dimostrino questa voltà sì intelligenza e arguzia ed educazione.

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Pizzi e pizzini!

28 febbraio 2011

Le gare d’appalto per l’acquisto di strutture per i parchi gioco nei comuni di Ayas, Challand-Saint-Victor e Cogne, erano pilotate: sui documenti c’erano appunti (pizzini) che davano precise indicazioni su chi favorire.

Buco nero

1 ottobre 2010

Quando l’assessore al Turismo, Aurelio Marguerettaz, dichiarava in conferenza stampa che la Valle d’Aosta non sarebbe diventata un parco giochi, diceva balle! Le stesse balle che da sempre fuoriescono dalle labbra a rasoio dell’assessore all’Ambiente, Manuela Zublena. Turismo soft, turismo di élite, di eccellenza, di nicchia e vai con le belinate, perché nei fatti i buoni propositi si traducono così. Dopo l’eliturismo ecco che i comuni di Ayas e Gressoney-La-trinité, con la collaborazione degli impianti a fune Monterosa ski, hanno organizzato un raduno di Land Rover! Quella dei raduni di motori inquinanti e assordanti è una demenzialità che trova spazio nei cervelli dissennati di molti nostri amministratori. In quella materia lesa la sconsideratezza trova una casa. Si tratta di un’ospitalità naturale che nasce dal vuoto di intelligenza sostituita dalla grettezza, dalla volgarità, dall’assenza di idee. Dal buco nero dell’ignoranza.

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