Posted tagged ‘Commissione speciale sui rifiuti’

Incazzato!

10 aprile 2013

Qualcosa di buono nel triste epilogo della Commissione speciale sui rifiuti c’è: Fabrizio Roscio si è finalmente incazzato! Ha toccato con mano che con i politici, con certi politici, è assolutamente inutile discutere, programmare, riflettere e proporre. Se uno ha a cuore il bene della comunità valdostana dovrebbe sapere che con questa maggioranza non può ottenere nulla di buono. Troppo marcia. Troppo inquinata dagli affari, dai personalismi, dalla mediocrità di un posticino all’ombra della quercia. Dall’immobilismo di una visione feudale del potere. Ne abbiamo una conferma leggendo i nomi elencati nelle liste elettorali: tutti i vecchi parassiti sono presenti per l’affannosa corsa regionale. Perdono volentieri il presidente dell’associazione Valle virtuosa per aver creduto nell’utilità della commissione: la sua ingenuità è pulita. Ha sperato di poter svolgere un ruolo utile, costruttivo, quando invece si consumava l’ennesimo teatrino recitato dai burattini Lattanzi, Empereur, Comé, Lavoyer, Salzone. “Ero convinto che la Commissione fosse stata istituita per risolvere un problema, non per vedere chi è più forte politicamente. A chi giova tutto questo? Alla gente o a chi fa i soliti giochini di potere? Abbiamo perso tempo e alla fine si prendono in giro i cittadini dicendo che sono cattivi e non sanno fare la differenziata, ma è la politica che non ha voluto fare delle scelte” (La Stampa). Oggi Roscio è un cittadino incazzato, io spero che questa “lezione di politica” lo abbia finalmente convinto a scendere in campo.  A entrare nella stanza dei bottoni, unico luogo dove si può realmente cambiare qualcosa e, in questo caso, salvaguardare il verdetto referendario.

Chi tace acconsente!

7 febbraio 2013

Sul ricorso del Governo contro il referendum il Presidente della Giunta non si esprime. Non solo lui in verità, ma tutti i consiglieri di maggioranza. Eppure si tratta di quel Governo nemico che combatte la nostra autonomia a suon di riduzione di contributi. Sembra che per i nostri autonomisti incalliti, se non ci sono i soldi di mezzo l’autonomia non viene minacciata. Eppure, in questo caso, viene calpestato un diritto nato dallo Statuto speciale: il referendum propositivo, e quindi a maggior ragione vengono minate le fondamenta stessa del notro potere legislativo. Frega qualcosa? No! In campagna elettorale le parole in difesa della Valle si sprecano: retorica da bancarella. Nei fatti il silenzio istituzionale. E chi tace acconsente!