Posted tagged ‘Commissione antimafia’

Merli da uva

1 febbraio 2013

“Tempus venit”, sentenza di  primo grado a Torino, “estorsione con metodi mafiosi”. Mentre tranquillo ed asciutto le maire Brun Jourdain ri-francesizza le minkiate identitarie, che succede in Aosta? Troppi sportelli bancari, troppi “compro oro”, troppe due logge massoniche per 126.000 abitanti, troppe “associazioni culturali” di tipo etnico. Forse simili a quella torinese, la “Magna Grecia Millenium” di Francesco Furchì, presunto attentatore di Alberto Musy . Alta, altissima cultura identitaria: festa del tortellino, del pecorino, della nduja, della cassoeula, del pesto, del peperoncino, di San Giorgio e Giacomo… Nella commissione regionale antimafia un patetico Jean Rigeau, pompiere che arriva sempre ad incendio già spento: “la cultura di questa Regione non è permeabile a quella mafiosa“. Mattacchione, sembra Castelli  quando si scoprirono le ‘ndrine nel milanese. Gli tocca sempre difendere l’Union, povero ascaro fedele nei secoli… (roberto mancini)

Signori in maschera

19 aprile 2012

Qualcuno si aspettava qualche cosa di diverso dalla Commissione consiliare antimafia? Io no. E infatti la pubblicizzazione della sua inutilità è arrivata puntuale alla prima richiesta di chiarimenti da parte dell’Alpe su Aurelio Marguerettaz e le sue frequentazioni con Tropiano indagato per favoreggiamento riguardo a un’indagine che lo vede anche vittima di estorsione da parte di alcuni ‘drini. Il presidente, Diego Empereur, stoppa il tutto, dichiarando che l’organismo ha altre competenze. Cioè i compitini senza alcun senso che però offrono a noi la maschera della buona volontà. Peccato che il Carnevale sia finito.

Domandina facile facile

19 febbraio 2012

Il Pd e l’Alpe vogliono accelerare i tempi per la costituzione della Commissione consiliare antimafia, per arrivare a questo sono disponibili a rinunciare alla Presidenza, purché la figura individuata sia di indiscutibile autorevolezza. La persona più accreditata al momento parrebbe Diego Empereur, il consigliere che ha chiesto ai suoi colleghi Caveri e Impérial di non votare con il voto segreto per poter più facilmente individuare i franchi tiratori. Se la candidatura andasse a segno l’opposizione l’accetterà?

Sotto il vestito niente!

9 febbraio 2012

Nonostante l’amore per la politica tocchi i minimi storici i politici ancora non se ne sono accorti. Chiusi nel loro guscio continuano imperterriti a fare e a disfare i loro giochetti. Uno dei quali la Commissione speciale per le infiltrazioni mafiose in Valle d’Aosta. Bisticciano per la Presidenza, perdendo così tempo prezioso per far maturare qualche frutto, ma il peggio è che tale Commissione sarà composta dai capigruppo dei vari partiti presenti in Consiglio, fra cui Leonardo La Torre, attualmente impegnato con il Tribunale di Torino per una torbida faccenda che lo vede coinvolto in una turbativa d’asta. Stupisce che Alpe si sia indignato per non aver visto riconosciuto il suo ruolo nella nascita della Commissione e che invece non si sia preoccupato di una presenza quantomeno imbarazzante di un personaggio come La Torre. Che razza di garanzia formale (solo di questo si tratta) potrà mai avere il nuovo organismo agli occhi di noi tutti? Per quanto mi riguarda nulla.