Posted tagged ‘Codacons VdA’

Mal chauffage!

21 marzo 2011

La legge se la sono fatta da soli senza coinvolgere le associazioni dei consumatori: comportamento tipico di un regime e non di una democrazia. Mi riferisco ai bon chauffage. L’incontro previsto per il 21 marzo è a semplice titolo informativo, una dovuta cortesia niente di più. Cosa dice la legge? La somma messa a disposizione dei cittadini per quest’anno ammonta a 17 milioni di euro che si traduce in 400 euro per nuclei familiari con un reddito lordo non superiore ai 60.000 euro. La disparità di trattamento con i precedenti buoni benzina è enorme. Se prima non c’erano problemi di reddito (anzi chi più auto possedeva meglio stava e chi nulla aveva nulla prendeva), oggi con i bon chauffage una bella percentuale di famiglie con reddito medio sarà esclusa dal contributo. E non si capisce il perché. Le accise sulla benzina ammontano a 40 milioni di euro perché dunque girarne solo 17  ai cittadini? Dove vanno a finire i 23 milioni che avanzano? Il Codacons Vda  “ritiene importante che il Governo regionale utilizzi tutte le risorse derivanti dalle accise sulla benzina direttamente in attività a favore dei singoli cittadini-consumatori”. Le proposte non mancano e vanno dagli incentivi sulla rottamazione delle aute vetuste, ai mutui prima casa. Ma che dicono i nostri amministratori oltre a presentarci il fatto compiuto?

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Bene bene bene

20 agosto 2010

Bene bene bene. Se i partiti all’opposizione si godono un lungo periodo di ferie (finirà?), i cittadini non stanno a guardare. A raccogliere le denunce dell’Alp (Associazione Libero Pensiero), riguardo al mancato adeguamento delle normative di sicurezza nei presidi ospedalieri, è il Codacons VdA che chiede un incontro con la Direzione Generale volto all’apertura di un “Tavolo per la sicurezza delle strutture sanitarie”. “Qualora fosse accertato il mancato rispetto della normativa – scrive il Codacons Vda  – devono essere messe in atto tutte le azioni sostitutive anche attraverso l’intervento dei Nas dei Carabinieri. Chiunque si trovi in una situazione di rischio per la sua salute ha diritto ad ottenere tutte le prestazioni necessarie alla sua condizione e ha altresì diritto a non subire ulteriori danni causati dal cattivo funzionamento delle strutture e dei servizi” ed inoltre occorre migliorare la conoscenza degli operatori sulla mappa dei rischi, sul piano di emergenza e sulle procedure antincendio per gli edifici e le strutture comuni nonchè per i cantieri in corso all’interno dell’Ospedale.” (Aostasera).

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