Posted tagged ‘CGIL’

Alla deriva

23 dicembre 2011

Fa bene la CGIL a voler informare il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, circa le gravi affermazioni che Marco Albarello ha divulgato su Facebook. Con un linguaggio da scaricatore di porto (altro che commendatore della Repubblica!), l’atleta prova una ripetuta vergogna nei confronti degli immigrati che hanno manifestato contro l’assassinio di due venditori ambulanti da parte di un estremista di Casa Pound. Li manda a FFANCULOOOOOO, ma in cuor suo desidererebbe mandarli al Creatore. Eppure Albarello, essendo un olimpionico, ha giurato sulla Carta Olimpica che fra i suoi articoli cita: ” Toute forme de discrimination à l’égard d’un pays ou d’une personne fondée sur des considération de race, de religion, de politique, de sexe ou autres est incompatible avec l’appartenence au Mouvement oympique.”. Sarebbe opportuno informare il CIO della performance dialettica dell’atleta. Il ritiro delle sue medaglie, sarebbe la conseguenza più ovvia per aver tradito i principi basilari della Carta Olimpica a cui, evidentemente, Albarello non appartiene più. Su FB qualcuno, solidale con le esternazioni razziste, condanna le critiche definendole frutto di ipocrisia, perbenismo, buonismo… , qualcuno che volutamente ignora sia le condizioni reali degli immigrati sia il peso delle parole in bocca a un personaggio pubblico. Di ignoranti così ce ne sono molti, purtroppo, l’Italia del berlusconismo non è finita. Dobbiamo prendere atto che viviamo in un paese alla deriva.

Ma che bella giornata!

9 Maggio 2011

6 maggio, sciopero generale della CGIL ad Aosta - foto: Mario Badino

Splendida manifestazione ad Aosta, come non se ne vedeva da anni. Tante persone e tante bandiere per dichiarare la propria volontà di futuro. La giovanissima Francesca ha concluso il corteo con la sua voce emozionata e vibrante, cantando Fratelli d’Italia: commozione allo stato puro.

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Querelle Peinetti

8 aprile 2010

Riceviamo dalla CGIL (Jean-Pierre Guichardaz) e volentieri pubblichiamo.

Da un paio di settimane si legge sui giornali della querelle relativa alla Chirurgia Vascolare. Sulla vicenda ho cercato di dar conto del mio punto di vista e di quello della CGIL, denunciando a chiare lettere che un primario, così come un coordinatore o un qualsiasi altro operatore (assunto o precario che sia) non deve lavorare in un settore importante come quello della sanità perché amico di questo o di quel politico o di qualche uomo/donna influente. È un tema molto delicato di cui si sente tanto parlare anche qui nella nostra bella Vallée, ma che nessuno esplicitamente ha mai rimesso al giudizio dell’unica autorità competente a pronunciarsi, quella giudiziaria. Sul dottor Peinetti non ho nulla da dire, anche perché non lo conosco personalmente. Può darsi che sia stato vittima della sprovvedutezza di qualche politico/amministratore e che si sia trovato suo malgrado invischiato in questa vicenda dai contorni indefiniti. Se non ha nulla da nascondere, così come ha dichiarato serenamente ai media, non potrà che trovare beneficio da un’attenta e severa indagine dell’autorità giudizaria. È più che mai necessario togliere quel velo che rende la vicenda opaca e poco chiara, anche per mostrare alla gente che la stragrande maggioranza dei lavoratori della nostra Azienda si merita il posto che occupa, non per le sue conoscenze ma per le sue qualità e competenze.

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