Posted tagged ‘Centrale idroelettrica’

Colpo al cuore

14 dicembre 2013

Se dove passava Attila non cresceva più l’erba così è pure dove passa Augusto. Dopotutto il premio Attila non è gli è stato dato a caso. L’erba che non crescerà più sarà quella dell’Alpe di Cortlys dove sorgerà l’ennesima centrale idroelettrica. Che quel particolare paesaggio abbia un valore in sé non frega all’assessorato alle Attività produttive. Che quel sito sia stato scelto dal Fondo Ambiente Italiano “per il valore eccezionale che ha non solo per la comunità scientifica, ma anche per tutta la comunità di riferimento – residenti, attività turistiche, agricole, villeggianti, visitatori – che oggi possono godere non solo della bellezza del paesaggio, ma anche di una serie di iniziative a fini aggregativi.“, non frega niente ai nostri amministratori regionali.  L’idea che hanno dello sviluppo economico è ancora quella primitiva dello sfruttamento intensivo delle materie prime. Nessuna contemporanea sensibilità ha preso il posto dell’antica durezza del pioniere. La Regione ha concesso l’autorizzazione a costruire, incanalare, arricchirsi alla società The Power Company che con la scusa dell’energia rinnovabile e sostenibile compirà uno scempio nell’alpeggio selezionato dal FAI come un Luogo del cuore da tutelare e da proteggere.

Altra centrale!

21 agosto 2010

Il 26 gennaio del 2009 l’ingegnere Stefano Pallanza presentò, per conto della Società ALGA s.r.l., la richiesta per la Valutazione dell’Impatto Ambientale relativa alla realizzazione di un impianto idroielettrico sul torrente Chalamy, nel Comune di Champdepraz. Tra le varie strutture regionali interpellate e che espressero pareri favorevoli condizionati, il Parco regionale del Mont Avic si disse unanimamente contrario: “Le comunità animali esistenti sarebbero influenzate dalle modifiche subite dal corso d’acqua a causa degli interventi previsti, inoltre nel torrente è stata rilevata una buona densità di salmonidi di particolare interesse nel contesto regionale… . La manomissione di un tratto del torrente Chalamy risulta avere un impatto negativo non trascurabile”. Ricordiamo, inoltre, che il Piano di Tutela delle Acque classifica il torrente Chalamy come corpo idrico di particolare pregio. Niente centrale dunque? Macché! Grazie ad alcune modifiche come la limitazione della derivazione delle acque, la fruibilità del sentiero durante la fase del cantiere, la sufficiente percezione visiva del corso d’acqua e altri adeguamenti degli elaborati progettuali, il parere del Parco da sfavorevole si è trasformato in favorevole! L’intervento dunque è compatibile con l’ambiente, sarebbe carino sentire anche il parere delle trote oltre che il nostro!

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