Posted tagged ‘Beni Culturali’

Copia e incolla

6 luglio 2013

Sul giornale filogovernativo online 12vda si trova una lunga dichiarazione del Sovrintendente ai Beni culturali, Roberto Domaine (ci deve spiegare come è arrivato lì) riguardo all’intervento di valorizzazione della Porta Pretoria e le inevitabili quanto banalissime critiche alla sottoscritta. (Io su 12vda ci vado solo quando qualcuno mi segnala che sono presa di mezzo, al contrario quelli di 12vda mi leggono con molta costanza! Ah ah ah!). La prima cosa che salta all’occhio è il linguaggio usato da Domaine: tecnico e burocratico, per nulla frutto di una intervista, più facile immaginare che l’articolo del “giornalista” sia un bel copia incolla da documenti messigli a disposizione. Ma analizziamo insieme quanto scritto. La prima parte è una giustificazione bella e buona: la gente sapeva. Con il Cantiere aperto e la Settimana della cultura sono state spiegate le ragioni dello scavo a più di 1.500 persone fra turisti e residenti, quindi non veniteci a rompere le palle ora (un conto è la parola che, in questi casi, è spesso di un tecnicismo difficile da comprendere, un conto è vedere con i propri occhi). La seconda parte della lunga “intervista” illustra i problemi dovuti all’usura del monumento. Problemi che richiedevano un intervento urgente di consolidamento. L’anno scorso sempre dalla Sovrintendenza arrivarono comunicati stampa di altro tenore che informavano che la Porta Pretoria si trovava in un eccezionale stato di conservazione. BOH! Sul progetto di valorizzazione si leggono le stesse frasi riportate e già lette altrove. Una delle prime scelte è stata quella di mantenere la viabilità dell’area monumentale, una scelta dovuta alla brillante constatazione che gli esseri umani ancora non volano autonomamente. Dunque passerelle! Che, per ragioni economiche, sono inevitabilmente brutte, ma facilmente asportabili. Per la Fiera di sant’Orso, dunque, altro cantiere, altri costi per smontare e rimontare un soppalcato più grande. La  grandezza originaria si vedrà a fasi alterne? E solo per qualche privilegiato che indovinerà quella giusta? BOH! Insomma, secondo l’Illuminato la scelta dei materiali così brutti è a causa della crisi economica! Ma se i soldi per un intervento bello, funzionale, importante e corretto non c’erano perché dare il via al progetto? Non era meglio lasciare ai posteri la possibilità di una progettazione consona al valore della Porta Pretoria e limitarsi al consolidamento? No! Ci sono appettiti da sfamare oggi! Quindi ora si spende per qualcosa di osceno e domani si spenderà per risolvere l’oscenità creandone un’altra e via facendo. L’ultima parte dell’articolo merita attenzione a sé.

Andar per sassi!

10 Maggio 2011

Cronaca di una Restituzione!

Come ogni volta anche la Valle d’Aosta sarà presente al Salone del libro a Torino. Esporterà l’immagine di una regione ricca e prolifica in fatto di pubblicazioni. Quella che daremo sarà un’immagine bella, ma distorta dalla realtà; più simile a uno spot istituzionale che ha bisogno di costante autoreferenzialità. La realtà la conosciamo noi valdostani dagli occhi vigili, dal cuore sensibile e dal cervello in costante movimento. Questa fotografia, ne abbiamo già pubblicata un’altra, ma non siamo stanchi di battere sul chiodo, ribadisce la menzogna. Ecco cosa dice l’assessore alla Cultura, Laurent Viérin: “L’evento è inoltre un’occasione per la promozione dei beni culturali della Valle d’Aosta e veicolo di informazione delle tematiche del turismo culturale…”. Queste sono mura romane! Che sono state portate alla luce, seguendo un progetto preciso di valorizzazione del patrimonio archeologico, brutto progetto, ma attuato e pagato! Secondo me queste strutture che sostengono una copertura di assi che con ogni probabilità servirà per il prossimo mercatino di Natale, possono essere considerate delle vere costruzioni abusive in area protetta: è in questo modo che si veicolano i beni culturali? E’ in questo modo che si potenzia il turismo colto? Questa libertà di fare e disfare a piacimento, seguendo i capricci e le suggestioni del momento, prova l’assenza di una progettazione da parte dei nostri amministratori, la loro incapacità di avere un’idea di insieme di quella che è la Valle d’Aosta.

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Promuovere che?

9 giugno 2010

Promuoviamo i nostri beni culturali tramite sabaudi, cartelli pubblicitari, transito di furgoni, transenne abbandonate...

Laurent Viérin è soddisfatto! Il Premio Mogol 2010 Valle d’Aosta  ha registrato il 17.51% di share con un totale di 1.913.000 telespettatori. Così commenta l’assessore all’Istruzione e Cultura: “I dati confermano la crescita della manifestazione rispetto all’edizione precedente… . I risultati ottenuti dalla trasmissione si sommano alla grande affluenza di pubblico che ha assistito alla serata che ha così permesso di promuovere a livello nazionale l’immagine della Valle d’Aosta, in particolare dei suoi beni culturali”. (ANSA). Ma avete presente come sono valorizzati i nostri beni culturali? Sarebbe molto più prudente tenerli all’oscuro che presentarli al pubblico. Un esempio? Le Porte Pretoriane. Fra gru, buchi, transenne, sabaudi, treppiedi pubblicitari, panchine e asfittiche fioriere, non si vedono più. Un altro? Il Teatro Romano. Fra cassonetti dell’immondizia allineati ovunque (provate a contarli) e il nuovo ferroso teatro, scompare. Altro che restitution! Un altro ancora? Le piazze. Tristi, abbandonate al degrado più volgare. Luoghi di memoria trasformati in parcheggi. E ancora buchi, asfalto informe, transenne, segnali di lavoro in corso… . E’ questo quello che oggi offre l’Aosta turistica e non bastano due lucette colorate divulgate dallo schermo televisivo per raccontare una menzogna!

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Aosta in vetrina!

23 marzo 2010

Il nostro biglietto da visita sul portale ufficiale del Ministero del Turismo!

L’assessorato regionale alla Cultura sarà presente al Salone dell’Arte, del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali che si svolgerà a Ferrara dal 24 al 27 marzo. Così motiva la partecipazione il nostro assessore, Laurent Viérin: “Il salone  è un’importante vetrina per presentare e promuovere il ricco patrimonio culturale della Valle d’Aosta e tutte le numerose attività organizzate dall’Assessorato. La partecipazione a questa manifestazione testimonia, inoltre, l’importanza attribuita dall’Assessorato agli interventi di restauro quale fase necessaria e propedeutica alla conservazione e valorizzazione del patrimonio, nella consapevolezza che una valida progettualità è indispensabile per restituire alla comunità i beni culturali presenti sul territorio». Il nostro ragazzo forse non sa che sul sito http://www.italia.it/it/scopri-litalia/valle-daosta/poi/aosta.html, il portale ufficiale del Ministero del Turismo, della nostra città compare un’unica foto: piazza Giovanni XXIII, in parte coperta dai capannoni per gli scavi archeologici, in parte attraversata dai cavi, in parte occupata da pseudo chalets. Il restauro è importante, certo, ma diventa un incubo se non ha mai fine! La piazza è impraticabile da quanti anni? E da quanti anni sono in fase di restauro le statue della Cattedrale? Il nostro assessore non può saperlo, era troppo piccolo!

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