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Jumbolino!

17 dicembre 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Sabato 11 Dicembre 2010, qualcuno se ne sarà forse accorto, è arrivato il primo aereo charter sull’aeroporto di Aosta: un “Jumbolino” quadrimotore da oltre 100 posti di una compagnia del Nord Europa, la Malmo Aviation. E’ arrivato VUOTO, naturalmente. Non a caso gli operatori di AVDA, la società di gestione aeroportuale, venerdi’ mattina stavano pulendo scrupolosamente la pista con ben 4 mezzi (!), cosa che a inizio anno era stata eseguita con molta lentezza: gli unici a volare erano quelli dell’aeroclub. Che sia un dovere da parte dell’ente gestore sgombrare dalla neve una struttura così grande sembrerebbe scontato, nevvero? Chissà quanto costa pulire 1600 m di pista, oltre a raccordi e piazzale… . Ciò che non tutti sanno è il fatto che la Regione ha versato 12.000,00 € per farlo venire. Vuoto, appunto. Ciò che ancora meno persone sanno è che l’aereo non ha utilizzato le procedure di atterraggio previste. Chissà come mai? Per radio – ci è stato riferito da alcuni piloti che erano in volo – il pilota del Jumbolino, appena entrato in Valle, ha dichiarato il “volo a vista senza piano di volo” (chiediamo scusa se i termini non sono forse proprio quelli giusti, ma il concetto è questo), che è un po’ come dire “non me la sento di seguire le procedure di avvicinamento indicato e neppure la vostra strumentazione di terra, preferisco seguire la vallata a vista“. Questo nonostante dalla torre di controllo gli sia stato detto di impiegare le nuovissime attrezzature di ausilio al volo (che dunque sono state snobbate già dal primo pilota di linea giunto ad Aosta, cosa quantomeno curiosa). In buona sostanza viene il dubbio che seguire la procedura di atterraggio fra le nostre montagne non sia propriamente cosa facile. Sarà almeno sicura? Speriamo.

Bene, bravi, grazie!

23 ottobre 2009
Sprechi? Tanto i soldi ce li dà lo Stato!

Sprechi? Tanto i soldi ce li dà lo Stato!

Fantastico! Il 2008 si è chiuso bene per l’AVDA (Aeroporto Valle d’Aosta), la società costituita tra la Regione e l’Air Vallée : solo una perdita di 2 milioni 651 mila euro a fronte dei 4 milioni  559 mila persi nel 2007.  Una sciocchezzuola rispetto alle perdite future. Non c’è bisogno di scomodare Cassandra per capire che l’aeroporto commerciale di Aosta, ribattezzato Corrado ex, sarà l’ennesimo fallimento di una gestione che va avanti con gli occhi bendati, senza serie prospettive e priva di una programmazione adeguata ai bisogni del territorio. Il Sindaco di Saint-Christophe, François Désandré, ha detto sì e per questo il suo Comune riceverà 2 milioni e 500.000 euro per l’esproprio del terreno dell’ex Palaceva. Francamente non sappiamo, se dirgli bravo o no. Se le cose andranno, come andranno, e cioè con pochi voli, charter dirottati per motivi vari a Caselle, flop di viaggiatori ecc ecc…, l’unico a guadagnarci qualcosa sarà lui, che magari riuscirà a sistemare qualche strada e costruire l’ennesimo centro polifunzionale.

10 domande per LUI posson bastare!

28 settembre 2009

Riprendiamo dal sito “Aeroporto sostenibile”.

 “Il Comitato per un aeroporto sostenibile, sospettando che le scelte dell’amministrazione riguardanti l’ampliamento dell’aeroporto non siano state determinate da studi sufficientemente approfonditi sugli scenari futuri né sui dati del passato, pone al Presidente della Regione, Augusto Rollandin, 10 domande sulle quali attende risposte puntuali”.

1. A quanto ammontano esattamente le previsioni dei costi annui di esercizio (personale, le varie strutture, vigili del fuoco, polizia, tecnici, vigilanza, check-in, deposito bagagli, pulizie, manutenzioni pista/illuminazione pista/i vari apparati di assistenza al volo/aerostazione/ecc…) di tutto l’indotto?

2. Quanto ci sono costate AVDA come gestore e AirVallée come compagnia di bandiera sino ad oggi, e quanto ci costeranno ancora?

3. A quanto ammontano le previsioni di utile?

4. Chi pagherà i “costi di esercizio” della nuova struttura in caso (…) di perdita?

5. Quale sarà la compagnia di bandiera che sosterrà il traffico locale? Forse la “solida” AirVallée che ha già ampiamente dimostato di essere fallimentare al punto tale che fatica a pagare i dipendenti (cosa simpaticamente discussa sul forum di piloti professionalipprune.org) e che mette in vendita su internet (tramite l’intermediario RotorJet group ) il suo aereo di linea principaleDornier I-AIRJ ?

6. A quanto ammonta l’importo totale dei lavori che interessano lo sviluppo aeroportuale (allungamento pista, tutti gli impianti luci e di assistenza al volo, aerostazione, hangar in progetto e hangar recentemente costruiti, viabilità, varianti in corso d’opera, progettazioni e consulenze varie, modifiche a terze strutture interferenti, abbassamento e rifacimento impianto luci Croix Noire, ciminiere Cogne, ecc…)?

7. Ci illustra la lista delle compagnie aeree – non locali – che abbiano già fatto una qualsiavoglia richiesta per uno slot sul nostro aeroporto?

8. Ci chiarisce l’analisi economica costi-benefici?

9. Ci spiega l’analisi degli impatti su ambiente e salute derivante da a) pericolosità potenziale (ad esempio per la città di Aosta, per le nuove case popolari del quartiere Cogne, per la vicinissima autostrada, per i vicinissimi centri commerciali, ecc…), b) inquinamento acustico, rumorosità reale (non distribuita nel tempo), c) inquinamento derivante dagli idrocarburi incombusti, radionavigazione & co., de-icing, ecc…?

10. Esiste un “disciplinare” scritto a salvaguardia e tutela dell’unica realtà del volo valdostano – l’aeroclub con la sua rinomata attività di volo a vela – che da 50 anni produce un indotto piccolo, ma produttivo?

Aspettiamo le risposte Signor Presidente!