Posted tagged ‘Attila’

Scorcio sconcio 5

16 agosto 2011

Scorcio sconcio inviato da Marburg!

Indovinello: vi ricordate chi ha sconciato la Valle tanti anni fa? Lo avevano anche premiato di un premio intitolato ad Attila!

Non cresce un filo d’erba!

27 settembre 2010

Premio Attila!

«Il rispetto per l’ambiente, la tutela delle risorse naturali e il risparmio energetico sono nel Dna della Valle d’Aosta, terra da sempre votata al confronto con il territorio e dalla forte tradizione agricola». Così si esprime dalle pagine della Stampa il nostro Presidente, Augusto Rollandin, già premio Attila per la sua sensibilità verso l’ambiente. La Green Economy è il nuovo businnes, perché noi non crediamo in una conversione al paesaggio di chi il paesaggio ha, in passato, massacrato (torrenti cementificati, tralicci dappertutto e in contesti paesaggistici di estrema bellezza, strade, seconde case… ), siamo più propensi a credere in nuove aree di sfruttamento (anche la camorra si occupa di rifiuti e la mafia di parchi eolici). Con la scusa dell’energia pulita, cofinanziata dall’Europa, ecco moltiplicarsi a vista d’occhio le centrali idroelettriche. Un bel giro d’affari del quale non si capisce il ritorno che avrebbe sul territorio. A parte i 9/10 delle tasse, cosa ci portano direttamente questi investimenti? Il danno ambientale è così sostenibile? Se così fosse perché la raccolta di firme da parte di alcuni sindaci e cittadini che chiede di smetterla con lo sfruttamento delle acque? E perché il vicino Piemonte si comporta esattamente all’incontrario, elargendo contributi ai Comuni virtuosi che lasciano scorrere i loro ruscelli?

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La mia Valle è la mia banca!

30 dicembre 2009

La mia valle è la mia banca e il mio conto sale ancor più su la la la la...

Il principe dei parolai, pardon, dei parolieri italiani, tal Mogol è il nuovo autore milanese della canzone ambasciatrice di nos-atre. Scordiamoci Montagne Valdotaines del parigino Alfred Roland (ma come la mettiamo con l’articolo 8 della legge regionale 16.03.2006 n. 6 che l’ha adottata quale inno ufficiale della Regione Autonoma della Valle d’Aosta?) e partecipiamo al languore delle parole della “La mia valle“. Che, come l’isola di Peter Pan, non c’è. Augusto Rollandin si è dimostrato entusiasta dell’opera che ha nobilitato al rango di diplomatica della nostra Regione. La canzonetta parla di valli verdi e belle, di cavalli (che la Fontina si prepari con il latte di cavalla?), di boschi e silenzio, di aquile e di pace, di aria pura e di castelli… , stucchevoli luoghi comuni che cozzano con la politica ambientalista del nostro Attila. E’ stata da pochi giorni inaugurata la funivia più alta d’Italia, un’opera dispendiosa e inutile che darà fastidio, oltre che agli alpinisti veri e agli amanti del paesaggio, pure alle aquile. Per la pista dei campionati del mondo che si sono svolti altrove, sono stati sradicati migliaia di alberi a La Thuile. Il blu e il silenzio saranno inquinati dal frastuono puzzolente degli aerei che atterreranno nel futuro aeroporto Corrado Ex, l’aria pulita sarà ammorbata dai gas dell’inceneritore. La creazione mogoliana conclude con: La mia valle è la mia chiesa e io vivo qui. Sarebbe stato più opportuno sostituire chiesa con banca!

Curiosità: parrebbe (usiamo il condizionale) che il Signor Mogol sia stato ospitato dall’intera collettività aostana alla modica cifra di 15.000 euro, ma non insistiamo ché l’ammontare esatto della somma è difficile da individuare tra i meandri delle spese di rappresentanza.

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