Posted tagged ‘Assessorato Sanità Valle d’Aosta’

Eccedenze…

1 ottobre 2013

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Buongiorno vorrei proporre un argomento di attualità e far vedere quanto questa Valle sia indietro (i suoi politici più che altro)
visto che nella delibera (già il titolo è tutto un programma…) citata in oggetto il nostro fenomenale assessore alla Sanità propone la: COSTITUZIONE DI UN GRUPPO DI LAVORO INTERISTITUZIONALE PER LA RIDISTRIBUZIONE DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI E IL RECUPERO. Iniziativa lodevole se non fosse che a livello nazionale è già da mo che le amministrazioni, in primis i comuni si sono mossi e a tal proposito si legga l’articolo de l’Espresso di questa settimana: Primo, non sprecare.
Ma insomma era così difficile aderire a qualcosa di già confezionato e rodato? Dobbiamo per forza costituire un gruppo di lavoro interistituzionale, conoscendo le lentezze burocratiche?

Per non dimenticare!

8 febbraio 2013
E ho anche "invitato" alcuni medici a firmare una lettera  che diceva che il piro è tutta salute! Fidatevi di me!

E ho anche “invitato” alcuni medici a firmare una lettera che diceva che il piro è tutta salute! Fidatevi di me!

Particolare

26 novembre 2012

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

So che ci sono mille altri problemi però sempre relativamente alla questione referendum (tema ancora secondo la mia modesta opinione molto caldo) vorrei sapere se secondo voi qualche provvedimento è stato preso dall’Amministrazione, e precisamente dal capo del personale, signora Badery, nei confronti della dipendente Gheller (segretaria particolare dell’assessore Lanièce n.d.r) riguardo alla lettera inviata ai medici con l’invito pro-piro. Se nulla è stato fatto non ci si stupisca se poi i dipendenti pubblici sono presi di mira e considerati fannulloni e ruba stipendi.

Analfabeta 2

16 novembre 2012

Ecco il testo della lettera-invito, in pessimo italiano, che la segretaria dell’assessore regionale alla Sanità, Marisa Gheller, ha inviato ai medici:

“Gentile dott., le invio il documento sottoscritto da 21 medici valdostano a favore del pirogassificatore. Le sottopongo il testo per sapere se è intenzionati anche lei a firmarlo, e se questa fosse la sua intenzione è sufficiente rinviarmi una mail con “firmo anche io” entro domani alle ore 12. La ringrazio per la vostra attenzione”.  (La Stampa)

Intollerabile!

16 novembre 2012

Da quello che ho raccolto in termini di informazioni la faccenda, secondo me, è andata così. L’assessorato dichiara tramite un comunicato stampa che: “Con un gruppo di medici, abbiamo quindi predisposto una bozza di documento che è stata poi adottata e sottoscritta da diversi professionisti, che hanno quindi voluto portarla all’attenzione dei mezzi di informazione e di tutta la popolazione.” Dunque il documento è partito dall’assessorato stesso. Il codice del comportamento del pubblico dipendente dice: “il dipendente conforma la sua condotta al dovere di contribuire alla gestione della cosa pubblica… nel rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità dell’attività amministrativa, anteponendo il rispetto della legge e l’interesse pubblico agli interessi privati propri e altrui…”. Dunque, è ammissibile il comportamento tenuto dall’assessorato? Non lo è! E squalifica non solo la condotta dell’assessore tecnico, Albert Lanièce, che in un Paese normale dovrebbe dare subito le dimissioni (così come dovrebbe darle per le sue dichiarazioni sul NON VOTO il Prefetto), ma anche quella dei primari che hanno sottoscritto per primi la lettera, facendola in seguito girare fra reparti e studi medici. Capisco quei medici che devono la continuità del loro lavoro al proponente dell’appello o al buon rapporto con i loro primari, chiedere loro un atto di coraggio in un sistema di ricatti è difficile, anche se sarebbe salutare nel senso letterale del termine. Ma non tollero che un’istituzione pubblica, pagata con i soldi di tutti i contribuenti, si faccia veicolo di iniziative di questo genere!

Grido di dolore

15 ottobre 2012

Secondo quanto scrive il giornalista, Alessandro Camera, sulla Stampa in Valle d’Aosta ci sarebbero 55.000 nuclei familiari che vivono in condizioni di disagio! Spero che sia una svista considerato che il numero delle famiglie valdostane nel 2010 era di 60.590; nel caso non lo fosse sarebbe drammatico e contraddirrebbe quella percezione di benessere che aleggia dalle nostre parti. Infatti, ancora una volta ci si domanderebbe dove sono stati spesi i miliardi e miliardi che lo Stato ha stanziato da oltre trent’anni. Trasporti zero, scuola insufficiente, sanità a pezzi, industria in crisi, turismo selvaggio e adesso viene fuori che la maggior parte dei valdostani “tira avanti”? Ma la situazione critica permarrebbe anche se le famiglie bisognose fossero la metà o la metà della metà: con i soldi che abbiamo avuto è inammissibile che qualcuno si trovi a vivere in povertà! E con che faccia l’assessore non eletto, Albert Lanièce, dall’alto del suo stipendio d’oro, rinvigorito di altri 4.000 euro di diaria, ci dice che siamo “molto vicini alla linea rossa che ci separa dal baratro della chiusura completa degli aiuti alle famiglie in difficoltà“? “Stiamo lavorando sul bilancio per individuare dove i tagli possono fare meno male” ?(La Stampa). Noi invece vogliamo che i tagli, resi necessari da uno spreco immorale e odioso, gli arrechino vero dolore, che possano creargli quelle difficoltà a “sbarcare il lunario“, necessarie per comprendere le sfortune altrui e per riversare il suo odio verso lo Stato cattivo in modo autentico e motivato. Noi chiediamo all’assessore che tagli di due terzi il suo stipendio e rinunci alla diaria. Sarebbe il minimo. E non chiamatela demagogia, per favore!