Posted tagged ‘Aostaoggi.it’

Che ne sarà?

5 settembre 2011

Aostaoggi.it titola così: Approvato il recupero delle miniere di Cogne. AostaSera.it titola così: Miniere di Cogne, futuro incerto dopo la bonifica. Per noi comuni mortali non è facile capire cosa ne sarà di quel patrimonio unico  di archeologia industriale che, secondo noi, va assolutamente preservato. Aostaoggi è ottimista. Scrive di progetto di recupero già pronto. AostaSera è prudente. Scrive di messa in sicurezza, di bonifica dell’area; operazioni previste per legge e a carico della società concessionaria delle miniere: la Fintecna S.p.A. Ma il destino dell’intero sito ancora non si conosce. Quale sarà la volontà della Regione? Certo per Cogne le miniere costituirebbero un’attrattiva turistica forte, consoliderebbero la già pregnante identità territoriale. Coerenti con la storia del paese che si arricchirebbe di un patrimonio straordinario. Altro che funivia per Pila! Che ne pensano gli albergatori?

Cammin pensando…

1 giugno 2011

Leggendo l’intervista di Piero Minuzzo su Aostaoggi.it mi vengono spontanee alcune riflessioni. La prima riguarda Carmela Fontana, consigliera di minoranza in quota PD. Dice Carmela che con questa batosta per il centrodestra, l’UV deve capire lo sbaglio che ha fatto accogliendo il PdL in maggioranza. Cosa vuole realmente dire? Che l’Union resta un partito di riferimento e che ha solo sbagliato alleato? Che il PD ancora non ha capito che Rollandin, con la sua squadra, è uomo culturalmente di destra? Che spera ancora di poter entrare nella sua orbita, magari grazie a un auspicabile cambio di Governo?  E l’Alleanza autonomista-progressista è un flirt temporaneo in attesa del ritorno della vecchia fiamma?

La seconda riguarda Francesco Lucat di Federazione della Sinistra. Non sono affatto convinta che a vincere queste elezioni sia stata la sinistra a sinistra. Pisapia ha vinto perché è Pisapia, lo stesso vale per De Magistris. Che poi la vittoria sia stata resa possibile perché sostenuta da tutti i partiti di sinistra è cosa ovvia, ma sono state queste personalità che con grande capacità comunicativa, hanno saputo interpretare bene i bisogni dei loro rispettivi Comuni. Credo che la politica si stia, liberando dalle etichette fin troppo rigide, per approdare a quello che considero il trasversale buon senso che sa abbracciare un mondo più vasto di quello definito dalle ideologie. Sì, forse sta nascendo una nuova idea di politica ed è questa la vera vittoria di queste elezioni.

La terza riguarda Raimondo Donzel, segretario del PD valdostano. Raimondo si felicita dei risultati del centrosinistra di cui il PD è, secondo lui, il partito di riferimento. Cosa intende? Che anche in Valle d’Aosta a guidare l’alternativa debba essere il PD? Alternativa all’Union valdotaine o alternativa alla strategia dell’UV?. Sì, perché Raimondo, pur con l’incisività delle sue affermazioni, rimane nel vago. Se considera la strategia del partito di maggioranza e non lo stesso partito, l’origine dell’attuale degrado culturale e politico della Valle d’Aosta, vuol dire che lascia una porta aperta agli ex alleati. E questo mette in bilico la futura e possibile alleanza con le altre forze, diciamo, di opposizione. Donzel questa alleanza l’ha già fatta fuori una volta: è un politico di cui fidarsi? Solo i fatti potranno provarlo.

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Che vuol dire?

27 luglio 2010

Intervista a Monsignor Anfossi su Aostaoggi.it. Domande di rito e di attualità come si conviene a un’intervista classica. Ma l’ultima domanda: “In quest’ultimo anno di apostolato in Valle d’Aosta cosa vorrebbe si realizzasse?”, suscita una risposta che, di questi tempi, può risultare ambigua: “Un minor ricorso alla giustizia e un ritorno alla mediazione interpersonale o in sedi estranee a studi legali o tribunali.”. Che vuol dire?

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Decido iu!

20 luglio 2010

In diretta a “Il rosso e il nero”, in onda su Aostaoggi.it, Augusto Rollandin ha detto che si è resa necessaria una modifica all’attuale legge elettorale per i piccoli Comuni. L’elettorato non potrà più scegliere il Sindaco e il vice-Sindaco, basta che voti la lista, a decidere chi lo diventerà, ci penseranno i vincitori.

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