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Le casseur des Alpes

7 marzo 2013

Réunir? Réussir? E’ l’esatto contrario, divide per riuscire . Scassa, smozzica, separa ovunque vada. Partiti, alleanze, schieramenti, maggioranze, nulla si salva. Prima frammenta il PCI-PDS-DS, poi l’Union, ora Alpe. Gioca sempre in casa e in trasferta, è sempre contemporaneamente sia maggioranza che opposizione. Prima si allea, poi rompe, poi ricuce, poi ri-rirompe. Più che il Leone dorato, il suo simbolo sarebbe il cuculo, noto per la sua  caratteristica del parassitismo di cova: consiste nel deporre il proprio uovo all’interno del nido di altri uccelli che poi verranno espulsi dal formidabile intruso. Ecco i fatti: Elezioni regionali 2003: Caveri vuole fare il Presidente, ma è solo Assessore al Turismo; inizia lo scasso, saranno le comunali  del 2005 ad offrire l’occasione per tornare in sella: “Caro Guste, se non vuoi che noi cuculi diamo i voti a Louvin e alla sua Aosta-Viva, via Perrin dalla presidenza con Caveri al suo posto,  via la Charles,  Le Dauphin all’istruzione e un assessorato al fido Pastoret”. Detto e fatto, risultato: Viérin (assieme a Rollandin) contro Louvin = vittoria. Politiche  2006 le Casseur des Alpes agisce nell’ombra, nel segreto dell’urna. Le politiche sono infatti le uniche elezioni segrete che si tengano in Valle d’Aosta. Le altre, Calabria felix… Nella sfida al Senato, Rollandin è contro Perrin. Viérin vota e fa votare Perrin, il cuculo unionista occulta le proprie uova nel nido di quello che diventerà Renouveau. Risultato:  Viérin (insieme a Perrin) contro Rollandin = vittoria. Politiche  2008 sempre voto segreto, stesse modalità; c’è un problema in più però, la forza di Perrin; allora il cuculo ritira le uova dal suo nido di Renouveau, ma fa comunque lo sgambetto a Guste votando Nicco contro Ego Perron. Tra Perrin e Fosson sceglie quest’ultimo, altrimenti salta l’alleanza con Rollandin per le imminenti regionali. Risultati: Viérin appoggia Nicco contro Perron = vittoria. Viérin appoggia Fosson contro Perrin = vittoria. Regionali 2008 il cuculo ha due uova in Giunta: Le Dauphin e il fido Pastoret. Abbandona Lucien che era servito solo per scalzare Perrin dalla presidenza, ma che con Guste aveva pattuito di espellere dalla giunta nella successiva legislatura. Le Dauphin inizia la campagna elettorale per il 2013, userà la Vallée di papà e i milioni di euro apparentemente  profusi per la cultura. In realtà sono soldi  impiegati solo a vantaggio della sua immagine e dei suoi clientes fissi, che foraggerà con i nostri soldi. Dicembre 2012 si alza il sipario, le manovre si fanno meno occulte ma il cuculo continua ad operare. Politiche 2013 nell’alleanza di Centro-sinistra deposita un uovo (Morelli) al Senato: non ci riesce alla Camera, Guichardaz è un sindacalista vero, va contrastato, quindi Le Dauphin  gli corre contro. Se ci fossero state le primarie della coalizione di  Centro sinistra? Le Dauphin avrebbe fatto il Renzi de nos atre, con il sostegno di Fiou e Ferraris (il nuovo che avanza). Risultato: sconfitta di misura, quindi vittoria mooolto beneaugurante per le prossime regionali. Il cuculo ha ora un suo nido nell’UVP? Gli basta? Nemmeno per sogno: il fido Vallet cova altre sue uova in Alpe che infatti è a forte rischio implosione.

Qualcuno dà i numeri!

9 aprile 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Replica del consigliere Bertin alle dichiarazioni di Raimondo Donzel.

In riferimento alle ripetute dichiarazioni del Segretario regionale del Pd, Raimondo Donzel, secondo il quale il suo partito risulterebbe essere il ‘primo partito’ ad Aosta (come riportato in questi giorni da più organi di informazione), è forse il caso di ricordare, al mio collega consigliere, i risultati ottenuti alle ultime consultazioni elettorali del Comune di Aosta nel 2005: gli allora ‘DS’ e ‘Margherita’ (oggi Pd) raccolsero il 13,45% di consensi, con 2.691 voti di lista complessivi (2.243 per i primi, 448 per gli altri), mentre gli attuali soggetti confluiti nell’ALPE – gli ‘arancioni di Aosta Viva’ e i ‘Verdi’ – ottennero rispettivamente 3.306 e 1.371 voti, pari al 23,37%. Cioè il 9,82% in più (quasi il 10%). Se la matematica non è un’opinione…

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Cose curiose 2

9 marzo 2010

Anche il gruppo di Aosta viva, in Comune, ha presentato un’interpellanza al Sindaco sullo strano caso del signor Magliano. Chiede il gruppo quali criteri sono stati adottati per la scelta del signore in questione, in qualità di rappresentante del Comune di Aosta, nel CdA della Fondazione Istituto Musicale della Valle d’Aosta. Quali le ragioni della rinuncia del suddetto allo stesso incarico offertogli dalla Regione. E come poteva l’assessore Cossard essere al corrente della cosa 14 giorni prima. Il Sindaco non risponde. Si limita a scrivere che, preso atto della circostanza (la scelta di Rocco Papalia, da parte della Regione, dopo la rinuncia di Magliano), ha  ritenuto opportuno, sulla base della documentazione agli atti, procedere alla nomina, fra i tre candidati, del signor Magliano (il terzo Attilio Luisetti). All’insoddisfazione espressa dal gruppo Aosta viva, Grimod controbatte che, in questi casi, la scelta spetta unicamente a lui e, per questo, non ha ritenuto necessario informare l’assessore Cossard (peraltro informatissimo); che non ha indagato, né gli interessa farlo, sulle ragioni che hanno causato la rinuncia di Magliano all’incarico regionale. Dunque Magliano è stato scelto dal Sindaco: una cosa è stata chiarita. Eventuali responsabilità ricadranno sulle sue spalle.

Fonte: Mario Vietti, consigliere comunale e capogruppo Aosta viva.

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II curioso caso di Alessandro Pelanda

12 aprile 2009

Pelanda che al sonno rimanda
Pelanda che al sonno rimanda


Alessandro Pelanda è uno che si era iscritto all’Union Valdotaine. Poi passò ad Aosta Viva, facendosi eleggere in Consiglio Comunale con 315 voti. Dopo due anni di ibernazione si svegliò  e al posto di un movimento di opinione si trovò un partito. Disgustato decise di passare nel gruppo misto. La stanchezza che ne derivò lo costrinse al riposo per altri due anni. Il lungo sonno gli fece maturare la decisione giusta: tornare al materasso d’origine. E’ un materasso a molle, ben imbottito, ampio e conforme a chi desidera un supporto extra. Si adatta a qualsiasi piccolo movimento, conferendo stabilità. Garantisce un ottimo confort per chi ama dormire.