Posted tagged ‘Aosta Capitale’

Trattasi di beffa!

13 Maggio 2012

Tutta la campagna elettorale del sindaco, Bruno Giordano, verteva sulle grandi opere che avrebbero trasformato la nostra cittadina in Capitale delle Alpi. Altro refrain era la sinergia con il governo regionale, indispensabile per un buon funzionamento della macchina amministrativa comprensiva di Comune e Regione. Il sindaco si fidava del fondo Aosta Capitale che prevedeva un finanziamento regionale: circa un milione e mezzo all’anno per dieci anni destinato agli investimenti. Ma Augusto Rollandin ha pensato bene di ripartire i fondi in un altro modo: la costruzione di un parcheggio in zona Cogne. Diamine che fantastica sinergia! Che accordo strategico! Che visione univoca di sviluppo! Così il sindaco si trova oggi senza più il becco di un quattrino per riqualificare per l’ennesima volte le piazze, ecc ecc! La sua dichiarazione:” Nel peggiore dei casi vorrà dire che chi verrà dopo di me si troverà sul tavolo già pronti tutti i progetti che in questa legislatura abbiamo pensato e che non potremo realizzare (La Stampa)”, sa di beffa nei confronti dei suoi elettori, perlomeno di coloro che nel suo programma hanno creduto.

Dieci anni!

13 aprile 2010

Nell’ultimo Conseil Fédéral, quello che ha sancito l’alleanza dell’Union con la destra, l’ancora sindaco, Guido Grimod così raccomandava: ” Da dieci anni la città è stata guidata dall’Uv, dovremmo continuare“. Già, dieci anni! E cosa è successo? Delle promesse elettorali cosa è rimasto? Vediamo. L’area pedonabile intorno all’Arco di Augusto è lettera morta: le auto continuano a circolare. Resta un ponte inutile e costoso, tre milioni di euro buttati via. Il city port che doveva liberare il centro dai gas di scarico dei furgoni, non è ancora stato sperimentato. Le merci vengono consegnate come sempre e in tutti gli orari possibili e impossibili. Le telecamere per controllare la micro-criminalità e il vandalismo ancora non sono state installate, eppure il sindaco le aveva promesse già nella prima legislatura. Le piazze di Aosta Capitale versano in stato di abbandono, unico intervento la demenziale asfaltatura di piazza Manzetti. Il tunnel tecnologico di via sant’Anselmo avanza lentissimamente. Aosta continua a non possedere una sua identità e il centro storico si svuota. I vigili di quartiere sono fantasmi. La periferia divora territorio. Si espande con condomini nuovi e orrendi. Il traffico è peggiorato, nonostante le numerose rotonde. La pista ciclabile è invasa dalle erbacce, il verde è quasi inesistente. Aosta, capitale sì, ma di un fallimento amministrativo e culturale imperdonabile. Le risorse ci sono, ma vengono immolate sull’altare della stupidità e della cupidigia. Si costruisce, si abbandona, si demolisce e si costruisce di nuovo. Un giro vizioso che si può comprendere solo nella necessità di mantenere in vita il settore economico più fiorente in Valle d’Aosta: l’edile. Tante piccole imprese, per la gran parte individuali, tanti piccoli e preziosissimi voti.

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Degrado morale = degrado urbano

13 dicembre 2009

Perché il Sindaco non si asfalta il suo salotto?

La politica dell’asfalto prosegue la sua strada senza curarsi di nulla, perché non c’è nulla da curare. Non la Città. Non per questa Giunta sciagurata! Ora tocca a questo passaggio posto in mezzo all’aiuola di piazza Plouves. Prima era pavimentato con delle pietre larghe e piatte, alcune rotte e che avrebbero dovuto essere sostituite con altre nuove, ma l’asfalto piace di più e crea meno problemi ai nostri amministratori, gli stessi che hanno bitumato di recente piazza Mazzini. Arroganti e stupidi non sono stati in grado di sfruttare le ingenti risorse di Aosta Capitale, per dare un volto armonico e bello al nostro capoluogo. Anzi hanno reso le piazze luoghi degradati e senza futuro se non per lo spaccio.

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La stronzata seppofà!

11 febbraio 2009
aho treninooo!

aho treninooo!

I tecnici che sono stati chiamati per esprimere un parere sull’opera infame detta “l’abominevole trenino delle nevi”, hanno fatto proprio il detto obamiano e hanno risposto, alla veltroniana maniera:  “seppofà!”. Bastano SOLO 15 milioni di euro (più i 60 spesi sarebbero 75!), per rimettere su rotaia un altro fallimento annunciato. Perché mai dovrebbe andare meglio? Cosa c’è di nuovo, di straordinario nella nostra società politica e civile per essere certi che questa volta i finanziamenti possano essere a lieto fine? I grandi progetti in atto ci indicano che la via perseguita è quella della stupidità e dello spreco: l’aeroporto, l’inceneritore, l’ampliamento a est dell’ospedale… , per non parlare della gestione del Casinò e di come sono state spese le risorse per Aosta Capitale. Nessuna scelta è stata dettata dal buon senso e ha dato e darà frutti all’intera comunità: perché credere ancora in questa merda di amministrazione?  Ma siamo proprio tutti mafiosi?!