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Convinta io VOTOME’

25 aprile 2015

Leggo.

ALPE: UN MOVIMENTO RESISTENTE CONTRO QUELLI CHE SI ALLEANO COL POTERE PERCHE’ AMANO IL POTERE. DI LIBERAZIONE C’E’ ANCORA BISOGNO. BUON 25 APRILE!“.

Siamo in campagna elettorale e questo partito usa la celebrazione del 25 Aprile per farsi propaganda. Si autodefinisce “Movimento resistente“. Cosa voglia dire non lo si evince, perché mica è chiaro chi siano coloro che si alleano al potere perché amano il potere. Neppure è chiaro cosa voglia dire potere, che viene interpretato nella sua esclusiva accezione negativa, quando senza non si va da nessuna parte. Ma viene subito agli occhi l’uso strumentale della parola “resistente” che fa il verso della commemorazione storica. Cazzo c’entra Alpe con la Resistenza che è un partito nato da un lustro o poco più? Niente, ma quell’allusione dà quel tocco di ribellione, quella brezza di libertà, quella scheggia di eroismo che cuce un abito che la disarticolata ALPE indossa per nascondere la sua pochezza. (Lasciamo perdere le iniziative da oratorio come la biciclettata).

Di Liberazione ce n’è tanto bisogno, soprattutto da questo abuso della Storia che la banalizza, finalizzato alla misera elezione di un partito.

Sempre più convinta io VOTOME’!

VOTOME’

16 aprile 2015
Vota chi ami!

Vota chi ami!

Spesso ci si affida all’abitudine, ai luoghi comuni, al conformismo… è più facile e ci si sente a posto. Tutto ciò che è dato per comune equivale a una verità elementare che non impegna. E così ecco che piovono giudizi che mi danno della qualunquista e della cinica. Non sono né l’una né l’altra. La mia è una scelta politica ponderata sui fatti. Ho deciso di annullare il voto perché nessun partito è, secondo me, capace di dare un senso diverso a questa Valle. (altro…)

Per un pugno di voti

10 aprile 2015

Come dice Cantone in una intervista sulla Stampa di oggi, una volta i politici corrotti venivano prima processati ed espulsi dal partito (non sempre in verità), ora vengono difesi a oltranza. Anche nel nostro piccolo, riguardo allo scandalo sui contributi, nessun partito si è espresso in favore dei cittadini danneggiati. Già, nonostante il giudice non abbia visto alcun reato, le spese allegre ci sono state, eccome. Eppure, da Alpe a Forza Italia, passando da PD e Stella alpina per sconfinare nell’UV e nella Fédération, nessun segretario o presidente che sia si è scomposto per porgere le dovute scuse ai suoi elettori. Tutti, al contrario, hanno manifestato la propria soddisfazione nella sentenza che, moralmente, non ha però salvato nessuno. Come si fa a conservare la fiducia nei partiti-tutti-quanti quando questi disprezzano senza pudore i soldi dei cittadini e quindi i cittadini stessi? (altro…)

Ricominciamo da zero?

1 aprile 2015

Un mio articolo di ieri così si concludeva: “Ora resta Alpe da sola con l’UVP, senza la stampella della Sinistra è una coalizione tutta autonomista (e con quali autonomisti!). Se la sentiranno gli ex verdi di sopportare questo macigno?”. Evidentemente non se la sono sentita ed era prevedibile. Ecco cosa succede a dar retta a Dino Viérin vecchio lupo unionista! Che scompagina il tutto perché mira solo a un unico obiettivo: far fuori l’antagonista. L’ingenuità in politica non paga mai e così se Alpe poteva correre con la Sinistra con Sartore sindaco e Carpinello vice ecco che Dino ha rotto quella che era un’unione quasi naturale. Il lato positivo di tutto questo è che l’UVP resta isolata. Obiettivo che poteva essere raggiunto senza feriti.

Che tutto si distrugga affinché tutto si possa ricostruire. Non vedo altre strade.

Vecchia politica a chi?

31 marzo 2015

Dunque. Dopo un interminabile periodo di confronti per elaborare un programma, perché non sono le poltrone e le persone che le occuperanno il problema, ecco che la coalizione detta del centrosinistra, perde un pezzo. L’Altra Valle d’Aosta non ci sta più. Eppure, se erano arrivati ai nomi, vuol dire che i compagni erano riusciti a far digerire al leader dell’UVP, Laurent Viérin, il loro programma-sudatissimo. Un documento che contiene un punto che non collima con le sue idee: l’introduzione del riconoscimento e la trascrizione delle unioni civili e dei matrimoni omosessuali contratti all’estero. (Laurent nelle precedenti elezioni, in qualità di candidato aveva firmato quello del Forum delle Famiglie contrarissimo a tutto ciò che non è la famiglia tradizionale.). Gli altri punti del programma-sudatissimo erano i soliti e quindi facilmente condivisibili. Il nodo era solo quello, portarlo a casa è stata una vittoria della Sinistra-con-i-controcazzi. Perché parto da qui? Per smontare la teoria trasversale che le coalizioni si creano sui programmi e non sulle persone. Infatti… (altro…)

Masoch docet!

28 marzo 2015

Non c’è che dire, Alpe negli ultimi tempi sta collezionando una serie di figuracce da paura! Che non possono far altro che diminuire la sua credibilità di fronte agli elettori. Possibile che dopo l’esperienza catastrofica in Regione i suoi dirigenti non abbiano capito la lezione? Che non devono assolutamente fidarsi dei Viérin? Prima vanno a festeggiare alla Gabella poi si fanno soffiare il sindaco e il vicesindaco, con una furbata degna della peggior politica va detto, ma che tira in porta e segna. Il clan denomintao UVP la fa franca. Sempre. Posiziona i suoi uomini, strumentalizza e corrode gli alleati. E questi, affetti dal desiderio naturale di essere sottomessi da qualcuno più forte, si lasciano inchiappettare, belando qualche pallido rimprovero sul mancato utilizzo della vaselina. Alla sinistra masochista piace subire le umiliazioni. In questo tour elettorale prevedo orgasmi multipli.

Il Caos!

27 marzo 2015

La candidatuta di Andrione e Carpinello sembra una furbata in vecchio stile. Alpe protesta, immagino anche chi di Alpe protesti. I nomi facevano parte di una rosa di otto e non erano ancora stati designati dagli organi interni ai movimenti. Dal momento che la Sinistra-con-i-controcazzi non si affianca alla protesta si desume che l’azione sia stata condivisa. Bravi compagni! Andrione ha già dato le dimissioni che sono state accettate, un tempismo che conferma le frettolose dichiarazioni.

Cinque anni fa e sembra un secolo, Alpe aveva presentato due nomi eccellenti: Carlo Curtaz e Iris Morandi, due persone che non faranno parte della lista, un pezzo di Alpe che se ne va per la sua strada. Altre elezioni, altro stile. Persino le primarie con un altro candidato: Mario Vietti che avrebbe potuto essere il Sindaco di oggi, se fosse stato tenuto fuori dal nido il cuculo Dino. Anche Carola Carpinello avrebbe trovato una collocazione più coerente a fianco di Vietti, davvero la vedo stonata vicino a chi vuole la double filière. A chi vede la Resistenza come un nemico italiano. Ma si sa le persone cangiano il colore politico come i camaleonti pur di campare. Perché questa coalizione di verde e di rosso e di arancio non ha più traccia, permane il nero depressione con qualche pois magenta.

Cosa farei se fossi un alpista ex verde ed ex VdAvive? (altro…)