Posted tagged ‘Alluvione’

Genova per noi…

5 novembre 2011

Il mio cuore è a Genova.

Solidarietà

18 dicembre 2010

Alla faccia della Lega noi siamo solidali!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Questa è un’iniziativa di volontariato della scuola materna e d’infanzia del comune di Nus
a favore degli alluvionati del Veneto. I bambini delle scuole del nostro Comune hanno realizzato dei calendari il cui soggetto è “L’Acqua” per aiutare gli alluvionati del Veneto. I proventi saranno devoluti ad una scuola Veneta.
I Calendari saranno in vendita il 22 dicembre dalle ore 14,30 presso l’Auditorium Comunale, in occasione dello
spettacolo natalizio dei bambini della scuola materna e durante Il “Concerto di Natale”, giovedì 23 dicembre alle 21,00 sempre presso l’Auditorium Comunale. VI INVITIAMO A PARTECIPARE NUMEROSI! Durante entrambi le occasioni sarà allestita una mostra con tutti i disegni realizzati dai bambini.

I CALENDARI SONO IN VENDITA ANCHE PRESSO IL COMUNE. GRAZIE!

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Era meglio morire da piccoli!

6 ottobre 2010

Sulla base di quale dato scientifico il Presidente del Consiglio, Alberto Cerise, afferma su il Rosso e Nero che l’alluvione del 2000, se fosse capitata cinquant’anni fa avrebbe seminato molti più morti? Secondo la logica cinquant’anni fa nei luoghi della tragedia c’erano meno case e quindi meno persone dentro alle case e, soprattutto, gli immobili non erano ubicati nelle aree interessate da possibili esondazioni. L’asserzione è quindi una stupidaggine grave che fa il paio con quella dell’altro Presidente, Augusto Rollandin che dice che il rischio non si può controllare al 100%. Certo, se si fa del territorio un cantiere continuo, se non si rispetta l’ambiente anche in termini di autodifesa, se, al contrario, lo si aggredisce con l’arroganza di chi è convinto di avere il diritto di poter disporre delle risorse all’infinito. Il rischio si può contenere con l’umiltà di chi conosce e rispetta la natura. I vecchi contadini sapevano bene che non era saggio costruire accanto ai torrenti o sotto una vecchia frana. A Pollein, il comune valdostano più colpito dall’alluvione del 2000, l’area considerata a rischio era stata ridimensionata per far posto a nuove costruzioni, che guarda caso sono state quelle spazzate via dal torrente Comboé. Allora Rollandin cosa ci ha voluto dire? Che, visto che si continua a costruire con scelleratezza, non ci resta che pregare perché il rischio non solo non si può evitare, ma è altamente prevedibile? Tanto vale prepararci da piccoli?

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