Archive for the ‘Trasporti’ category

E ieri?

17 dicembre 2014

Ma guarda, adesso che non ci sono più soldi, gli albergatori si incazzano contro la Regione per la questione dei trasporti? E ieri dove erano? A piangere il martedì dal compiacente e sensibile assessore di turno?

Una ferrovia normale…

3 novembre 2014

Riceviamo dall’Associazione Pendolari stanchi VdA e volentieri pubblichiamo.

A riflettori spenti, e dopo aver ragionato collettivamente sulle vicende che ci hanno (nuovamente) tenuto in ansia per la sorte del servizio di trasporto pubblico ferroviario della Valle d’Aosta nel mese di Ottobre, come Associazione Pendolari Stanchi vogliamo rimettere in fila le questioni che minano il diritto alla mobilità dei cittadini e sulle quali da tre anni ci battiamo spendendo le energie e risorse dei nostri volontari. Per questo il direttivo dell’associazione ha redatto un documento di riflessione e di proposte per informare e discutere con i pendolari, i cittadini e tutti gli attori del sistema della mobilità valdostano. Chi semplifica i problemi facendo demagogia come chi li rende così complicati da dissuadere i cittadini dal partecipare non fà un buon servizio all’obbiettivo di avere anche in Valle d’Aosta una FERROVIA NORMALE. (altro…)

Un’idea di Europa…

24 ottobre 2014

Non male come reazione al “Buongiorno” di oggi a cura del giornalista della Stampa, Massimo Gramellini, il commento postato su facebook: “L’unico autobus che gli procurerei è quello verso Auschwitz” scritto da Marco Riccardi di Aosta e dirigente del Dipartimento Politiche Strutturali e Affari Europei della Regione Valle d’Aosta. Non è certo l’unico, anzi è uno tra i tanti commenti razzisti, ma rispolverare la storia dei campi di sterminio fa sempre venire i brividi. Chissà che idea di Europa ha in mente! Capisco la situazione difficile in cui vivono i pendolari torinesi e capisco che forse al momento la soluzione adottata (due autobus per due tipi di viaggiatori) può risolvere il problema, mi auguro però che in un prossimo futuro ci sia un’alternativa un po’ più evoluta.

Aosta è morta, ciao!

7 ottobre 2014

Fra sette mesi, più o meno, ci saranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Aosta, la domanda che pongo non è quindi così in anticipo. Cosa ha fatto la Giunta del programma che avrebbe dovuto rivoluzionare la città? L’ha messo nel cassetto! E, per un certo verso, è stato un bene, per il resto è il nulla a parte un costoso quanto orribile e obsoleto sito del Comune. Quello che contraddistingue l’intera legislatura è la candidatura di Aosta a Capitale europea della Cultura per il 2019. In quella sgangherata proposta si riassume tutta l’incompentenza, il provincialismo, l’ignoranza e l’arroganza che hanno gestito il capoluogo in questi ultimi anni. Per essere corretti, questa Giunta capitanata dal sindaco Bruno Giordano, condensa in sé tutta la pochezza intellettuale che il Palazzo comunale ha ospitato negli ultimi venti anni e pure prima non brillava. Cosa ha imparato Aosta dalla gestione di  questo suo ultimo condottiero? Che valore ha portato sul territorio e che esempio ha dato? Come ha affrontato la crisi e con quali progetti di sviluppo? Come ha utilizzato il suo patrimonio storico e culturale? E che tipo di turismo ha voluto implementare? Quale identità cittadina è stata riscoperta e quali i valori condivisi e ritrovati? Domande impegnative a cui questa Giunta sa rispondere con un’unica sintetica risposta: BOH! (altro…)

Servizio? Ferroviario?

4 ottobre 2014

Riporto da facebook una parte dell’articolo sulla faccenda della ferrovia Aosta – Torino, firmato Ing. Matteo Jarre.

Nel 2010 l’amministrazione e la programmazione di tutti i servizi ferroviari passa dal controllo statale a quello regionale. Per le regioni a Statuto Speciale (tra cui la Valle d’Aosta) è necessario però un provvedimento ad hoc. Il decreto 194/2010 viene quindi approvato e subordina il passaggio di mano nell’amministrazione della ferrovia “alla definizione di almeno tre Accordi di Programma, con i quali devono essere definite: (1) le risorse[…] necessarie per la gestione del servizio; (2) gli interventi da attivare, incluso il rinnovo del parco rotabile; (3) gli interventi infrastrutturali necessari per riqualificare la rete ferroviaria.” (fonte: http://www.regione.vda.it). Dallo stesso sito veniamo a sapere che la Regione ha elaborato “una propria proposta per il primo degli accordi di programma, ma ad oggi essi sono ancora in fase di negoziazione”.

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E’ vero, la Valle è un’isola!

2 ottobre 2014

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci da L’altra Valle d’Aosta.

Pessime notizie per i pendolari valdostani!! Trenitalia ha deciso, ancora una volta, di tagliare le corse da Aosta a Torino di più della metà del numero attuale (da 89 a 37). Questo accade a seguito della “perdurante assenza di un contratto che consenta il pagamento dei servizi e permetta di regolarizzare i pregressi, che hanno superato ormai i 78 milioni di euro per i servizi svolti dal 2011 e mai pagati”.

La pessima gestione della politica (?) dei trasporti pubblici da parte della giunta regionale quindi continua e peggiora.

La situazione è disastrosa, fatta di scelte sbagliate, ma soprattutto di immobilismo. A pagare sono sempre e solo i cittadini con le  tasse e gli utenti con tempi di percorrenza, ritardi e soppressioni inaccettabili, con progetti inutili e costosi (50 milioni di euro per i bimodali), nulla invece viene fatto per ammodernare la linea realizzando l’elettrificazione e i raddoppi selettivi.

Cambiare politica (e ferrovia) si può. Ma ci vuole la lungimiranza che il governo regionale non ha.

Chi ha sbagliato, ed è recidivo, si faccia da parte. È il tempo delle scelte. Non è più il loro.

 

 

 

Fiducia?

14 settembre 2014
Secondo me porta sfiga pure a se stesso!

Secondo me porta sfiga pure a se stesso!

Scusate, ma c’è qualcuno che si fida di questo qui?