Archive for the ‘Spettacoli’ category

Prima di tutto!

18 luglio 2014

Siamo arrivati al clima festoso e alle prelibatezze della ventiduesima edizione della festa di San Giorgio e San Giacomo. Nel paginone pubblicitario si leggono il programma, i sacrifici, la passione, l’entusiasmo, la grande soddisfazione, l’impegno degli organizzatori-pronti-a-tutto pur di allietare con serate in allegria il pubblico sempre numeroso di calabresi e non, di valdostani e non, di italiani e non, di grandi e non. Si leggono i ringraziamenti. “Un ringraziamento in particolar modo a Don Luigi Maquignaz, padre di questa iniziativa, a Don Albino che segue attentamente questa festa, al vescovo Monsignor Lovignana, tutte le autorità e l’amministrazione locale.” La Chiesa prima di tutto!

Un evento fatto in casa

10 luglio 2014

Il nuovo assessore regionale alla Cultura, Emily Rini, è entusiasta (ditemi quando non lo è). Lieta di annunciare la rassegna di eventi culturali proposti per celebrare il bimillenario della morte dell’Imperatore Ottaviano Augusto. Il frutto di un lungo lavoro di ricerca e di organizzazione, che la riempie di soddisfazione e letizia, nei fatti si riassume in ciò che normalmente già si fa: visite guidate, esperienze ludico-didattiche al Museo archeologico, apertura serale del Teatro romano con tanto di luci e letture della onnipresente Paola Corti, la mostra dell’ottimo disegnatore Francesco Corni sotto ai portici del Comune già vista due anni fa, un paio di conferenze. Attività comuni. Le novità consistono in una degustazione di prodotti valdostani a fine visita della città augustea e in un concerto per pianoforte sotto l’Arco romano (allo Splendor in caso di maltempo). Di eccezionale c’è l’apertura al pubblico del Pont D’Ael di Aymavilles (ma ci sarebbe stata comunque), un gioiello che avrebbe dovuto incastonarsi su iniziative più ricche e adatte all’anniversario. Ma qui, come ci ricorda il Sovrintendente Roberto Domaine, gli eventi si fanno in casa . E per caso, aggiungo io. Tanto i turisti siamo noi! (altro…)

Una precisa scelta politica… wow!

6 gennaio 2014

Una precisa scelta politica!

Grazie assessore, Patrizia Carradore, che ci hai donato per l’ultimo dell’anno e per la Befana tanta musica, ma facciamo un po’ di chiarezza su un punto che per me è fondamentale: la qualità. Bene che la festa di Capodanno non sia costata molto perché, come dice lei, ha tenuto gli occhi attenti ai costi; va anche bene che lei abbia voluto far partecipare, sempre in termini di risparmio, i gruppi locali… ma, per favore, non parli di grande professionalità! I cosiddetti musicisti e cantanti valdostani che si sono esibiti avranno pure coinvolto il pubblico in una grande festa popolare, ma la qualità artistica è un’altra cosa. In piazza, la notte di Capodanno ci sarà stata tanta allegria, tanta voglia di ballare, tanta energia, tanta voglia di divertisti, ma della musica nessuna traccia. Di alto c’era solo il volume. Che si sappia. Le mie orecchie c’erano.

Mi viene un dubbio…

21 luglio 2012

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Facendo due rapidi calcoli della serva, se anche tutti e 5.500 i presenti al concerto di Lenny Kravitz avessero pagato i 30€ del biglietto e, se anche le cifre stanziate fossero vere (e sappiamo che non lo sono) sarebbe stato comunque un bagno di sangue. In base a quali criteri dunque si decreta “Successo di pubblico per l’Aosta Sound Fest, l’iniziativa della 3Bite e del Comune”…?

Clown!

31 maggio 2011

Da una dichiarazione del Presidente del Consiglio, Alberto Cerise.

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You Turi!

14 febbraio 2011

Perché faccio tanto scalpore?

Non si rende conto perché il suo intervento in Consiglio regionale abbia fatto tanto scalpore e spopoli su You Tube. E’ normale. Se se ne fosse reso conto, si sarebbe vergognato e non avrebbe fatto domande. Per Salvatore Agostino, l’uso dell’italiano è un optional, così come lo è per il suo paladino, Albert Cerise. Leggete qui (da La Stampa): “… sia sempre stato coerente con le esigenze di decoro e di rispetto che questa esigeva.”. Ma lasciamo perdere queste quisquilie formali e veniamo al contenuto espresso dal Presidente del Consiglio. Secondo l’illustre rappresentante delle nostre istituzioni, il consigliere Turi, si è espresso come un onesto lavoratore, perché, secondo Cerise, gli onesti lavoratori, prediligono alla dialettica, la mimica da baraccone. La vostra esperienza vi porta a dar ragione ad Albert? L’insegnante di vostro figlio, il panettiere sotto casa, l’impiegato di banca, il parrucchiere, l’amministratore di condominio, l’operaio della Cogne, tutti onesti lavoratori, si esprimono come Agostino? No! Come lui no. – E’ un uomo di popolo che rappresenta la gente comune – insiste il Presidente che se la prende con i grillini, accusati di essere fustigatori di costumi e impermeabili alla semplicità del pensiero. Turi è figlio dei nostri tempi che sono tempi berlusconiani. Ha sdoganato il parlato-da-bar come Silvio ha dato spazio ai gestacci, alle barzellette ecc ecc, con la giustificazione di far parte del popolo. Una volta, ormai tanto tempo fa, si chiedeva ai delegati di essere meglio della media rappresentata. Che fossero davvero migliori non si sa, ma almeno la lingua era salva.

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Dietro l’immagine 5

24 gennaio 2011

Negli ultimi numeri del Peuple l’immagine che ritrae il Presidente dell’Union si è drammaticamente ridotta in uno smilzo rettangolino. Lo sfondo è nero. Nessun interruttore. Niente abat-jour. Men che mai goliardici manifesti. Solo il vuoto che risalta altro vuoto. In questa assenza oggettuale (il bicchiere sfocato in primo piano è così anonimo che non fa testo), spiccano le due espressioni di Ego: il vacuo sorriso e l’obbligato broncio. Natura e artefatto. Nell’artificio gli manca la mascella volitiva, ma il labbro inferiore, arricciato verso il basso, raggiunge la sufficienza. Le due fotografie viste in sequenza ripetuta, come ve le presento, suggeriscono un’anima comica che ricorda quella di un grande attore di Hollywood. Grande perché aveva dato retta alla sua vera natura, senza maciullarla in un ruolo sbagliato.

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Misto griglia!

21 gennaio 2011

Il primo post di Foletta si titola “L’inizio della fine”, il neonato Comitato dei comitati” si fa chiamare “Ultimo respiro”, probabilmente non è un caso. C’è aria di svacco in giro: la crisi è totale non solo economica. Per averne un’ulteriore prova ecco l’ennesima manifestazione demenziale: Les Carnavals des montagnes. L’idea era buona, anzi eccellente, ma andava trattata con intelligenza e competenza, ingredienti del tutto sconosciuti dalle nostre parti. Il Carnevale di montagna, lo dice la parola stessa, appartiene alla cultura di montagna e ha le sue specificità culturali che sono, appunto, differenti rispetto ad altri carnevali. Le maschere interpretano i luoghi che sono strettamente legati alla loro storia geopolitica. Un raduno di maschere provenienti dalle montagne di tutto il mondo sarebbe stato unico, straordinario, ma occorreva per realizzarlo un’organizzazione attenta alla filologia, scrupolosa nella selezione e soprattutto colta. Cosa ci hanno presentato invece? Gruppi storici che con il carnevale non hanno niente a che vedere, gruppi folcloristici, orchestre spettacolo, marching band, sbandieratori, Arlecchini, majorettes, artisti di strada… e poi maschere di ogni tipo, persino quelle dei cartoni giapponesi. Cosa ha a che fare questo minestrone con la tradizione di montagna? Nulla. E’ solo rumore. Chiasso televisivo. Per riempire un vuoto culturale sempre più profondo e, probabilmente, incolmabile. Beffa tra le beffe, quest’anno diversi gruppi della Coumba Freide (uniche maschere tradizionali valdostane) non parteciperanno alla grande sfilata, perché la data della manifestazione aostana coincide con quella di altre iniziative della Coumba. Un problema vecchio quello della data, ma mai risolto. Troppo difficile? A consolazione avremo, ma guarda un po’, i figuranti dei festeggiamenti di San Giorgio e Giacomo!

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Il trenino fa ciuf ciuf

11 gennaio 2011

Riceviamo dal signor Flavio Menolotto e volentieri pubblichiamo.

Se l’idea del trenino di Cogne inizialmente era buona si è poi ingarbugliata in un assurdo intreccio di burocrazia, lavori mal eseguiti, progetti da rifare anche per discutibili prescrizioni ministeriali, condite da incuria e mancanze di manutenzione, culminate in 25 anni di lavori e 30 milioni di euro spesi …… per nulla ! Con il trenino tanti soldi, troppi,  sono stati spesi, ma non torneranno indietro. Imprese e fornitori hanno fatto i loro guadagni e il rimedio è peggiore del male ! Si dice che il presidente Rollandin vorrebbe demolire tutto per realizzare delle costose ed impattanti funivie Cogne-Pila ( costo approssimativo di 30 milioni di euro) o, peggio, una navetta in galleria ( costo approssimativo di 100 milioni di euro). Dietro a tali suggestioni si intravvedono gli interessi tra la lobby di impresari e costruttori di funivie e la Regione che, tramite la finanziaria Finaosta, controlla  gran parte degli impianti di risalita valdostani. Secondo me ci sono ancora delle possibilità per il recupero del trenino con dei costi accettabili e comunque di molto inferiori a quelli che si spenderebbero per le funivie (ho redatto un documento a costo zero con delle proposte che ho inviato e che non sono state prese in considerazione e che si possono leggere nel sito: http://cogne.forumup.it/forum-1-cogne.html), ma temo che gli interessi che ruotano intorno alla proposta di costruire delle funivie, distruggendo l’attuale tramvia, siano molto, troppo forti.

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Scende giù dal…

20 dicembre 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Le parole dell’Assessore Carradore hanno presentato il programma delle Feste ad Aosta. Tutto all’insegna di “allegria, musica e divertimento per grandi e piccini”. Il Marché Vert Noël costituirebbe “il fiore all’occhiello della programmazione”. Figuriamoci il resto! E infatti scopriamo che le vie del centro storico saranno allietate dalle melodie tradizionali degli “Zampognari di Vottignasco” (ehilà…..nientemeno!), che ci sarà la festosa sfilata dei piccoli cavalieri con i loro ponies, la marchin’ band dei “Tamtando” (meno male, avevo paura che quest’anno saltasse!). LA SANTA CLAUS PARADE!!!! Babbo Natale, due renne e la carrozza-slitta. E’ il delirio!! Delirio del nulla e dell’insipienza. Continua così il programma: il Micro Circo, Cip e Ciop, il coro Gospel (che non può mancare nella migliore tradizione valdostana), Winnie the Pooh, la Regina delle Nevi con i pupazzi di neve, la Fata Lina e Milo della Melevisione, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase di Zelig, eccetera. Complimenti. Non vediamo l’ora di assistere a questo programma di altissimo livello. Ma ci faccia il piacere…

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