Archive for the ‘Sicurezza’ category

Slopping

30 settembre 2013

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Gentile Patuasia,

con il raschio in gola da un paio di giorni per l’inversione termica che mi rende irrespirabile quest’aria in teoria di montagna, le segnalo che in un servizio de Le Iene (andato in onda anche ieri sera) hanno parlato con tono allarmato delle polveri che escono dalle acciaierie, come tanto spesso ci capita di vedere ad Aosta. Il servizio è disponibile anche qui:

Ciò che le indico è dal minuto 7:24 in poi, ha anche un nome quel fenomeno, che pare noto: si chiama slopping. Ma non pare che neanche altrove, purtroppo, intendano risolverlo. In ogni caso, avere un termine tecnico di riferimento credo possa essere utile per fare maggiori indagini.

L’ignoranza al potere

22 dicembre 2012

Ho seguito sul web l’ultimo incontro della Commissione speciale sui rifiuti, non mi dilungo su tutto quanto detto, anche perché molto tecnico, ma focalizzo l’attenzione sulla primissima parte, perché significativa del comportamento di questa maggioranza. Dunque, il presidente, Alberto Bertin, propone di inserire un link all’interno del sito del Consiglio regionale per permettere ai cittadini di partecipare, inviando suggerimenti, indicazioni… alla Commissione; la finalità sarebbe duplice: mantenere vivo il contatto con la cittadinanza e raccogliere informazioni utili. Proposta semplice, senza costi, facile da attuare, immediata e propensa alla condivisione. Non è stato così! Per la maggioranza la proposta si è rivelata un problema. Empeurer, dell’Union, taglia corto dicendo che esiste già una posta elettronica e quindi i cittadini possono comunicare direttamente con i consiglieri. Lattanzi, del PdL, è ancora più tranchant, chiede al Presidente di chiudere l’argomento perché “pregiudiziale” , è chiaro che non conosce il significato della parola e non ha capito un tubo della proposta, e di andare avanti senza perdere tempo. Il tempo è la cosa che preoccupa di più la maggioranza, eppure davanti alla proposta di Chatrian, di Alpe, di caricare da subito sul sito regionale i documenti già in possesso, ecco che Empereur dice: “anche se non facciamo subito tutto oggi, facciamo la settimana prossima e andiamo avanti“. La minoranza vuole la trasparenza e la partecipazione, la maggioranza mette ostacoli fasulli come la tempistica e boicotta, facendo slittare in avanti la proposta. MANDIAMOLI A CASA!

Non siamo soli!

16 aprile 2012

Una delegazione dell’Associazione Valle Virtuosa ha partecipato alla manifestazione nazionale contro gli inceneritori a Parma. Non siamo soli, al contrario siamo in tanti a non volere gli inceneritori come soluzione al problema dei rifiuti! Nonostante la pioggia la manifestazione ha visto la partecipazione di circa 3000 persone. Oltre ai rappresentanti di Valle Virtuosa erano presenti delegazioni provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sicilia.

Sua eccellenza 2

8 febbraio 2012

Il crollo della controsoffittatura della scuola elementare di Saint-Pierre non è la prima volta che accade. Le maestre interrogate confermano che “circa due anni fa era successa una cosa simile in segreteria” (La Stampa). Nonostante la richiesta di controlli questi, secondo le testimonianze, non furono mai eseguiti. Se non sbaglio un incidente simile è successo di recente nella scuola Magistrale o Liceo Psicopedagogico di Aosta. Se aggiungiamo che buona parte degli istituti aostani non hanno al loro interno una palestra, possiamo proprio considerare la scuola valdostana una vera eccellenza.

Noi siamo il 99%

17 ottobre 2011

Nella manifestazione di sabato, al contrario di quel che scrive il signor Bruscia in un commento, non ho notato nessuna strumentalizzazione  e neppure l’esaltazione anarcoide da parte della sinistra radicale (persino Maroni ha tenuto le distanze fra i Black bloc e l’ideologia di sinistra), anzi l’assenza di un servizio d’ordine ha testimoniato la vera natura della manifestazione che è stata libera espressione sganciata dai partiti (ognuno ha scelto di rappresentare il colore e l’appartenenza che voleva). La polizia è stata a guardare, probabilmente con il beneplacido di qualcuno a cui la riuscita della manifestazione avrebbe dato molto fastidio (Cossiga docet). Non si capisce infatti la sorpresa da parte delle Forze dell’Ordine circa la capacità organizzativa dei teppisti. Ma da chi siamo protetti, se gli addetti non sanno prevenire? Se bastano un centinaio di facinorosi per mettere a scacco una città come Roma? Non sono questi ultimi il vero problema, un problema che si risolve con una maggiore attenzione ed efficacia (sempre se si vuole essere attenti ed efficaci), ma la situazione politica completamente in mano a incapaci. La violenza di ieri è solo un diversivo mediatico, un volgere l’attenzione verso altro, verso la paura che ottenebra il cervello e chiede i manganelli (quelli sì, in questo caso, saputi usare ad arte). Non mi fa paura un pugno di disperati che vede nella violenza fine a se stessa un modo per trovare un senso alla propria squallida vita; mi fa paura un governo che compra la fiducia in cambio di poltrone (assai care: 350.000 euro l’anno per un sottosegretario); mi fa paura un’opposizione incapace di dare risposte concrete a un’eventuale alternativa; mi fa paura la violenza della grande finanza che tiene in scacco non una piazza, ma il mondo intero. Quando taglieranno le pensioni, licenzieranno i lavoratori, introdurranno nuove tasse, ridimensioneranno ancora le spese sociali, allora la violenza scoppierà e non saranno i pochi giovani arrabbiati e caratterialmente portati alla violenza a saccheggiare i supermercati, ma le madri con i loro figli, gli anziani, gli impiegati, gli studenti, quella che ancora si definisce società civile e che rischia l’inciviltà non a causa propria, ma di una classe politica ottusa, avida, miope, egoista che non potrà reggere a lungo. Noi siamo il 99%!

Isola felice!

1 giugno 2011

Da una dichiarazione del questore di Aosta, Maurizio Celia.

A proposito di sicurezza riporto le ultime frasi dell’articolo di Mariuolo: “Aosta si cura con un brodetto”, dal sito dell’Alpe. E’ la frase detta da un consigliere Uv, sarebbe carino conoscere chi.

“… ma l’affermazione più esilarante di tutto il lungo dibattito l’ha fatta (onore al merito) un grande consigliere dell’Union. Per giustificare il fatto che i rondisti (o rondoni?) non saranno identificabili, ha detto testualmente: “…Se gli osservatori avessero dei segni di riconoscimento, nessuno in città delinquerebbe più….” Come a dire che l’obiettivo degli “osservatori” non è la prevenzione ma la denuncia anonima.”.