Archive for the ‘Scempio’ category

Terrorismo internazionale e terrorismo istituzionale!

27 febbraio 2015
La Porta dei nostri ricordi.

La Porta dei nostri ricordi.

Assistere impotenti al saccheggio della Storia fa male. Vero dolore fisico. Una botta in testa che stordisce e fa soffrire. L’ignoranza barbara dei terroristi non si ferma davanti alle vite umane e all’identità di un popolo (compreso il loro) che è fatta appunto di Storia. Quante volte abbiamo detto e sentito che il passato è fondamentale per capire il presente e preparare il futuro? Tantissime volte. Quasi una cantilena che rischia di diventare noia, eppure è così: l’insieme di ieri è la Storia di oggi. Cancellare la Storia significa ricominciare senza bagaglio: il passato non serve perché non c’è niente da capire. Non si deve capire, ma subire. E questa affermazione che racchiude in sé una politica ben precisa, la troviamo anche qui, nella civilissima società occidentale. Anche in Valle d’Aosta. La scarsa cura complessiva verso i Beni culturali, l’atto vandalico perpretato contro la Porta Pretoria ed eseguito dal terrorismo istituzionale locale, hanno ucciso pezzi della nostra Storia e quindi della nostra identità. Sembra esagerato ciò che scrivo, ma se fate attenzione non è così paradossale. Si tratta di modalità differenti e meno gravi in quanto è possibile porvi rimedio, ma il risultato finale non è poi così diverso.  (altro…)

Benvenuta sia la regione alpina!

19 dicembre 2014

Prima si è pensato, a torto secondo me, a far saltare le province, ora si pensa, a ragione secondo me, a ridurre il numero delle regioni. Senza dubbio il sistema va ripensato. Necessita di una riorganizzazione regionale, soprattutto dopo l’esperimento fallito del federalismo che ha coinvolto i consigli regionali in numerose inchieste giudiziarie. Bisogna accorpare e quindi ridurre il numero delle Regioni, limitando lo spreco di denaro pubblico che è stato possibile grazie a formule create ad hoc per non essere controllabile dallo Stato. Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, secondo la proposta del parlamentare democratico, Roberto Morassut, diventerebbero la Regione alpina. Per la difesa dell’autonomia, checché ne dica la nostra classe dirigente cocainomane e puttaniera, non disponiamo di argomenti validi da usare. Cosa abbiamo? Una forte identità da tutelare? NO! Una lingua che ci rende minoranza? NO! Un’amministrazione eccellente da presentarsi come modello virtuoso? NO! Un territorio gestito con capacità e lungimiranza? NO! Un’economia autonoma dalla politica? NO! Un benessere basato sullo sviluppo e sull’impresa? NO! Una burocrazia snella? NO! Un sistema scolastico di qualità? NO! Dei Beni culturali valorizzati al meglio? NO! Una cultura vivace e aperta? NO! Un’ospitalità esemplare? NO! Un ambiente naturale intatto? NO! Potrei continuare, ma credo che il ritratto dei nostri limiti, senza entrare nel merito della morale e dell’etica sia sufficiente. La nostra autonomia ha prodotto una casta di corrotti sostenuta da corrotti. E basta. Ha succhiato il sangue allo Stato, visto costantemente come un nemico perché giustificava e giustifica il muro che ci separa dal resto del mondo. Pompata a dismisura la nostra presunta diversità, per poter gestire in tutta tranquillità gli affaracci nostri. Affari che hanno prevalso su tutto. Sull’identità, sul patrimonio culturale, sulla lingua, sullo sviluppo e sull’autonomia. Corruzione e clientele. Sperperi e voti di scambio. Omertà assoluta. Paura di esprimersi. Bel risultato vero? Non so se con la macroregione le cose potrebbero andare meglio vista la natura degli italiani che noi valdostani ricalchiamo così bene, ma almeno le facce di merda non le incontrerei così facilmente al bar. E potrei digerire finalmente il mio cappuccino!

NB: Milanesio, si batte per l’Autonomia e sogna una rivoluzione popolare in sua difesa… avete presente chi è Milanesio?

Richiesta semplice semplice

19 agosto 2014

Forse è stato fatto, nel caso non lo fosse chiedo ai partiti di minoranza del Comune di Aosta di chiamare un perito agrario super partes per verificare l’effettivo stato degli alberi tagliati e quanti di questi erano realmente da abbattere. Inoltre chiedo anche che si avvii una indagine sulle cause delle eventuali malattie per portare a galla una qualche responsabilità. Non si uccidono così impunemente gli alberi! Caro assessore Follien!

Una cagata sul paesaggio!

27 aprile 2014
Cacca umana sul paesaggio.

Cacca umana sul paesaggio.

Non me ne va bene una, è vero. E’ anche vero che non c’è ne una che funzioni. Su fb viene celebrata la passerella dell’Orrido di Pré-Saint-Didier, capace di suscitare forti turbamenti a gratis e senza pericolo. Guardate la foto e ditemi se non è impattante questa cagata sul paesaggio. Le montagne non sono più il soggetto su cui si posa lo sguardo, ma lo sono i tubi, i cavi, la passerella. L’ingegno umano che interpreta la natura! Piuttosto l’arroganza. La stupidà dell’uomo che anela al brivido, ma ben protetto. Umanità impigrita nel fisico, ma presuntuosa di emozioni.  Vertigine comoda.

Siamo tutti rollandiniani?

14 aprile 2014

Signori chi non la pensa come Raimondo Donzel, Carmela Fontana e Jean-Pierre-Guichardaz è rollandiniano! Centoz è rollandiniano. Io sono rollandiniana, il resto del mondo che si dissocia dai tre moschettieri è rollandiniano. ‘azzo! ‘azzo! ‘azzo! Lo vogliono dimettere, invece gli fanno campagna elettorale. Doppia personalità? Stato confusionale? Senilità precoce? Non credo a quanto sta accadendo. Donzel e i suoi fidi stanno massacrando il PD per la gioia dei grilli che hanno sempre visto il PD come il nemico numero due. (Non credo, infatti, che se ci fosse stato il Congresso PD, Stefano Ferrero avrebbe esordito con un: qui siamo tra amici!). Per la gioia dell’UVP che vede il suo elettorato lievitare (i tre passeranno alla Gabella? A questo punto è una domanda che va posta). Per la gioia di Alpe che spera anch’essa in qualche briciola di elettore e naturalmente per la soddisfazione della maggioranza che vede sfaldarsi l’opposizione. Ma quale Renaissance, qui è la Restauration! Quella che a breve non vedrà più traccia di un qualsiasi partito nazionale in Consiglio! Ottimo risultato, grazie Donzel, sei stato grande. Non so, a volte penso che l’autosospensione sia tutto un pretesto per tenere sotto scacco il partito. Cosa ha detto di così grave Centoz?

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Età del ferro 4

21 novembre 2013
Bello quello che si vede da qui! E' così suggestivo e riporta al passato romano con tanta forza che quasi lo vediamo l'imperatore passare di qui.

Bello quello che si vede da qui! E’ così suggestivo e riporta al passato romano con tanta forza che quasi lo vediamo l’imperatore.

Mi piacerebbe conoscere le vostre emozioni. Vi chiedo quindi di immaginare di essere qui sotto, camminare con appena sopra alla vostra testa uno scivolare di linee ferrose, pesanti e compatte. Nascondono il cielo, interrompono la prospettiva, vi schiaccano contro il terreno… quando l’obiettivo era quello di dare spazio al volume liberando il monumento in altezza. Osservate da questo punto di vista, che la Sovritenzenza ci ha donato con tanto amore, e ditemi se è questo che volete.

Chi ci salverà?

4 ottobre 2013

Il sindaco di Aosta, Bruno Giordano, in Consiglio comunale risponde così a una interpellanza di Alpe riguardo all’intervento di “valorizzazione” della Porta Pretoria: “L’estetica è un enigma”. Forse voleva dire, come il principe Myskin disse nell’Idiota di Dostoevskij: “La bellezza è un enigma”, c’è una discreta differenza. Ma in questo caso non si tratta né dell’una né dell’altra, si tratta di rispetto verso la Storia e verso i cittadini. L’intervento avvilisce il monumento imprigionandolo in una serie di banali ringhiere d’acciao; svilisce il contesto medioevale con un buco inutilizzabile, se non per raccogliere cartacce e lattine; oltraggia il vissuto dei cittadini e condiziona il loro presente con un passaggio che non permette nessun tipo di socialità. “Tuttavia – aggiunge sempre il sindaco – i tecnici e gli studiosi anche di fuori Valle apprezzano e lavori fin qui condotti”. (Chi sono?) Il nostro parere non conta nulla! Ho raccolto più di trecento firme contro lo scempio istituzionale e ho ascoltato numerose lamentele al riguardo, sono certa che la maggioranza dei valdostani non apprezzano l’opera, ma questo Bruno Giordano fa finta di non saperlo.