Archive for the ‘Puffi’ category

Non sono capace!

22 marzo 2015

Roberto Cognetta, il grillino che si è mandato a casa da solo.

E anche Roberto Cognetta si è dimesso dal suo incarico da consigliere amministrativo dell’Expo VdA. Designato dal suo partito e dall’UVP (gli piace il vino della Gabella), era entrato nella nuova partecipata nell’ottobre del 2014, pochi mesi fa. Le sue dichiarazioni sono una teoria di lamentele sulle difficoltà riscontrate durante questi pochi mesi: la sede che non c’è, il sito internet che non c’è, i dipendenti negati, le discussioni tra assessorati, insomma tutta colpa delle diatribe interne della maggioranza, se lui non ha potuto lavorare. Poverino! E cosa si aspettava? Ponti d’oro? Il red carpet? 400 metri quadrati di ufficio? Si lamenta che gli assessori si offendono per il fatto che qualcuno lavori al posto loro e questa, lasciatemelo dire, è la solita fregnaccia della povera vittima costretta a soccombere perché il mondo intero le vuole male! Ma cazzo! Cognetta non ha dodici anni!

(altro…)

Disturbo bipolare

22 marzo 2015

I niveaux différents tradotti in italiano rappresentano la sindrome bipolare che affligge i nostri politici, tutti quanti. Un disturbo che presenta gravi oscillazioni dell’umore politico e che nella maggior parte dei casi diventa cronico con episodi ricorrenti. In occasione delle prossime elezioni comunali abbiamo l’opportunità di verificare quanto dico grazie ai numerosi casi clinici che ci vengono presentati soprattutto nell’area sinistra del cervello politico valdostano. Uno i questi casi è rappresentato da Raimondo Donzel che nel 2012 attaccava furiosamente la cooperativa Leone rosso considerata a ragione “un minestrone di interessi, incarichi, intrecci tra pubblico e privato che non lascerà scampo nell’assegnazione di gare d’appalto o subappalto.” Si preoccupava circa “la creazione di un disegno monopolistico anti-liberale che, dietro l’apparente esigenza di abbattere inizialmente i costi degli appalti, getta le basi per un controllo diretto e indiretto pressoché totale del sistema cooperativistico regionale.” (la Stampa 3-08-12). Oggi la gestione della cooperativa vede gli stessi presidenti e gli stessi soci, ma non vede lo stesso Donzel.

(altro…)

Solido o solito?

19 marzo 2015

Oggi Donzel sostiene a spada tratta il suo segretario e candidato sindaco, Fulvio Centoz, perché secondo lui “finalmente abbiamo un vero cambiamento alla guida del Comune, sostenuto da un solido programma riformatore per il rilancio imprenditoriale e turistico della città, per il lavoro e per un welfare ancora più attento alle fasce deboli…“. Il programma più che solido è il solito. Nessuna novità che peraltro è condivisa da tutte le altre forze politiche, più o meno. Cambiano gli aggettivi, ma il succo è quello denso di demagogia. Sciroppo che ingurgitiamo con il metodo usato per le oche del foie gras. La pochezza tocca cime innevate, sulle quali rotolano nomi a valanga, l’ultimo dei quali è Carla Fiou, dirigente regionale proposta da Dino Viérin, il vero deus ex machina calato nell’altro polo del centrosinistra (uhaa uhaa uhaaa), per risolvere la nullità politica dei suoi alleati: Alpe e Sinistra-con-i-controcazzi. Oh, mamma!

Ne rimarrà uno solo!

19 marzo 2015

In questo stato di demenza politica, ormai cronica, l’unica cosa certa è che il PD ha già perso. Magari alle comunali porterà a casa un sindaco fantoccio, ma in Regione sospenderà due consiglieri (se Donzel e Fontana saranno condannati of course). A questi si aggiunge Guichardaz che ha già detto in modo inequivocabile che non obbedirà agli ordini di Centoz. Giustamente ricorda ciò che Donzel invece pare aver dimenticato e cioè che il gruppo Pd Sinistra Vda è nato da un diverso progetto politico. Un progetto che prenderà la sua forma, se Andrea Padovani entrerà in Consiglio. Al Pd resterà un solo consigliere. Mi sembra che come statisti questi qui siano ancora fermi alla scuola primaria, intenti a tracciare le aste. Potevano entrare in maggioranza in Regione e in Comune da un punto di forza e invece eccoli qui a sbranarsi a vicenda. Centoz, una delusione che di più non si può. Donzel, una caricatura che di più non si può. Fontana, non pervenuta. Le donzelle, inesistenti. I giovani piddini, quelli vicino a don Albino dove sono? Cosa dicono? Scrivono anche loro poesie? Aspettano il miracolo?

Gli utili-idioti

18 marzo 2015

La vittima per eccellenza di queste elezioni è l’identità politica. Era facile prevederlo. Siamo tutti autonomisti, siamo tutti per il cambiamento, per lo sviluppo, per la promozione della città, per la responsabilità, per i giovani… in questa globalizzazione dell’aria fritta è facile saltare da un recinto all’altro. Si individua quello con la mangiatoia più generosa. E le porte sono aperte ovunque. L’UVP accoglie un ex socialista dopo aver criticato la casa madre di essersi socialistizzata; ex federalisti vanno a brucare nella Stella alpina; ex stellafioriti trovano la biada nell’Union; ex fasci portano acqua a un eventuale sindaco del PD… E’ il delirio che denuda la realtà. Ciò che si è sempre detto trova innegabile conferma: la cadrega è l’unica motivazione concreta. La teoria un’esca per conquistarla. (altro…)

Un’immagine sincera

18 marzo 2015

Queste elezioni saranno da ricordare. Come già precedentemente scritto, mai come prima andremo alle urne con la chiarezza di sapere con chi avremo a che fare: politici che si sono bevuti il cervello fino all’ultima goccia e non c’è partito che non si sia sbronzato. Loro però reggono, siamo noi che vomitiamo. Sempre per tornare sul tema della chiarezza, date un’occhiata a questa foto, esprime in modo disarmante il clima che ha suggellato l’accordo fra Union e PD. I protagonisti più che compagni di strada sembrano duellanti. Spocchiosi, ci guardano dritto negli occhi senza far nascere in noi una minima traccia di empatia. Troppo narcisi, troppo pieni di sé. Quell’autoabbraccio li allontana in modo definitivo dal pubblico, li chiude in se stessi e denuncia la loro debolezza. Chi ha realizzato un’immagine del genere sarebbe da licenziare sui due piedi. Non ha fatto gli interessi del committente, ma a noi ha fornito un’immagine sincera.

Una busa tira l’altra

17 marzo 2015
Simone Bertucco il candidato vice sindaco per la coalizione UV-PD-SA è quello svaccato sulla destra.

Simone Bertucco, il candidato vice sindaco per la coalizione UV-PD-SA, è quello svaccato sulla destra. Immagine presa da fb.

La candidatura di Simone Bertucco è la ciliegina sulla busa. Nella foto lo vediamo in allegra compagnia, al suo fianco Cesare Marques, amministratore unico della Leone rosso di cui Bertucco è socio. La domanda che germoglia spontanea è la seguente: non è che per caso un qualche piccolo conflitto di interesse possa inquinare la fresca giovinezza del nostro Bertucco dal momento che la società in cui presta il suo tempo o parte del suo tempo, è spesso coinvolta in appalti per il Comune? Se anche tutto rientrasse nella norma, questa candidatura felina e vermiglia, non è una ennesima sfrontatezza della politica verso i cittadini, dati i risvolti alquanto imbarazzanti che decorano la società? Quel suo essere prezzemolo ad esempio? E il PD, quello dell’hastag compulsivo di Donzel: #cambiamento#; quello che criticava aspramente la copertura politica del Leone rosso da parte di un altro leone rossonero, non somma all’imbarazzo, dovuto alla coalizione che con il cambiamento nulla c’entra, altra vergogna?

Queste saranno le elezioni della chiarezza, l’ho detto e i fatti mi danno ragione. Una busa tira l’altra.