Archive for the ‘Preghiera’ category

Presidente ci aiuti!

14 novembre 2012

Riceviamo dal signor Mario Badino e volentieri pubblichiamo.

Gentile Presidente Giorgio Napolitano,

come certo saprà, domenica 18 novembre in Valle d’Aosta si svolgerà un referendum propositivo. Obiettivo della consultazione popolare è decidere se mettere al bando o meno i sistemi di trattamento a caldo nello smaltimento dei rifiuti prodotti in Valle. Il quesito è stato ritenuto ammissibile dall’apposita commissione regionale e tale giudizio è stato confermato dalla magistratura, che ha respinto i ricorsi presentati contro il referendum. A fronte di ciò, i partiti della locale maggioranza di governo (Union Valdôtaine, Stella Alpina, Fédération Autonomiste e Pdl), che indicano nella costruzione di un pirogassificatore la soluzione più idonea per il trattamento dei rifiuti, invitano pubblicamente all’astensione, con tanto di manifesti “elettorali” che recitano: «Non andare a votare in democrazia è un diritto». Il Presidente dell’Union Valdôtaine, Ego Perron, per legittimare «la possibilità del non voto», ha perfino citato l’articolo 75 della Costituzione. Come cittadini, invochiamo il Suo intervento chiarificatore di Garante della Costituzione. È davvero conforme allo spirito costituzionale astenersi dal voto? O la possibilità del “non voto”, prevista dall’articolo 75, si limita a registrare un’evenienza di segno negativo? È poi legittimo invitare la popolazione a non recarsi alle urne, al fine d’impedire il raggiungimento del quorum? In caso affermativo, è accettabile che tale invito sia formulato da forze politiche che esprimono la locale maggioranza di governo e sono perciò identificate da alcuni cittadini con le stesse Istituzioni? Ci sembra, infine che l’invito all’astensione sia in contrasto con il carattere di segretezza del voto garantito dall’articolo 48 della Costituzione, specialmente in un contesto di piccoli seggi e piccoli paesi: è chiaro infatti che, quando a chi voterebbe «No» è chiesto di rimanere a casa, i cittadini che si recano alle urne sono etichettati come sostenitori del «Sì». Nel ringraziarLa per la Sua attenzione, confidiamo, signor Presidente, nel suo interessamento per la vicenda, che certo restituirebbe al confronto democratico tra proposte diverse la centralità necessaria in vista di una soluzione condivisa dei problemi della comunità.

Una richiesta di trasparenza

21 dicembre 2011

La strage degli alberi continua, Legambiente ha chiesto all’Amministrazione comunale di rendere pubbliche le perizie fitosanitarie in base alle quali si decidono gli abbattimenti degli alberi nella citta’ di Aosta.
”Quando si abbattono degli alberi – spiega l’associazione – di solito la motivazione e’ che erano malati e pericolanti, ma sappiamo che ovunque nel mondo si sono abbattuti alberi in modo massiccio per motivi futili o ‘redditizi’. La Valle d’Aosta, nel suo piccolo, non ha fatto eccezione. Si rende necessaria un’anagrafe degli alberi, facendo semplicemente confluire gli atti pubblici in un luogo accessibile, per gestire meglio il verde pubblico”. (ANSA)

Chi ci salverà?

19 marzo 2011

http://www.youtube.com/watch?v=XrpBv3_rdP0

Chi ci salverà? L’intelligenza. Le idee. La creatività. La voglia di vivere. Il coraggio. Questo è un periodo che non trovo esagerato definire di emergenza. Non restiamo soli, ancorati gelosamente alle nostre purezze, alle nostre ideologie, cerchiamo il dialogo con tutti coloro che vogliono mandare a casa Berlusconi e Rollandin. Ripristiamo le regole e ricominciamo a giocare il bel gioco della politica.  Poi a ognuno il suo campo.

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Preghiera ai Poteri forti

22 gennaio 2011

Moussechocolat ha ben illustrato almeno un caso in cui personaggi di primo piano nella vita del Paese si ritrovano “misteriosamente” associati a mezze calzette locali. Non è l’unico e probabilmente nemmeno il più importante, ma serve a dimostrare come, in Valle d’Aosta persino più che altrove, la politica sia ormai composta da meri figuranti, il cui solo compito è quello di mantenere tranquillo il popolo, mentre altri lo spennano a dovere. A nessuno verrebbe infatti in mente che, in elezioni libere e con un’informazione completa, possano essere eletti personaggi che fanno apparire Cetto La Qualunque una figura di sopraffina eleganza. A farla breve: la democrazia, lungi dall’essere il destino universale dell’umanità, è finita, se mai è esistita veramente. Detto questo, esiste un limite, estetico prima che etico, che vorremmo non fosse superato. Preghiera allora ai poteri forti: prendetevi tutto, ma con stile. Aumentateci i pedaggi, accaparratevi le nostre acque, distruggete il nostro territorio, avvelenateci con i vostri fumi, lucrate sulle nostre malattie, sequestrate le nostre pensioni, obbligateci per vivere alla prostituzione. Rubatevi, insomma, il nostro futuro. Ma toglieteci dai piedi i Turi e i Marguerettaz, via i Perron e i La Torre, via le Zublena e le Rini, via… via tutti! Un fiduciario solo, come lo sapete, basta e avanza: costa caro, ma rende molto. Anche quello, però, lo preferiremmo di ultima generazione e alfabetizzato. E’ chiedere troppo?

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