Archive for the ‘Lezione di vita’ category

Buon Compleanno Reinhold!

17 settembre 2014
Immagine tratta da internet.

Immagine tratta da internet.

Condivido pienamente ciò che dice Messner riguardo alla montagna.

Io dico che esiste l’alpinismo delle cifre e quello delle piste, cronometro e vie tracciate. È un modo di affrontare la montagna da sport misurabile, da città insomma. Si va soltanto per trovare la propria misura, mentre la montagna è bellezza, lentezza e silenzio… L’alpinismo di oggi è uno sport, bellissimo, ma uno sport. È diviso tra l’arrampicata indoor e le vie preparate, tempestate di chiodi dove non c’è il rischio di cadere, dove il concetto alpinistico dell’esposizione non esiste più. Poi c’è il turismo d’alta quota, quello da centomila dollari per arrivare in vetta all’Everest. Non critico, non giudico, non c’è giusto o sbagliato, dico soltanto che tutto ciò è altro dall’alpinismo» (Tratto da La Stampa)

Meravigliosa avventura

30 luglio 2014

Cento anni fa nasceva Marcel Bich, l’inventore dell’usa e getta. Ideai una mostra su di lui in occasione dell’apertura del castello di Ussel che titolava: La meravigliosa avventura del barone Bich. Meravigliosa avventura fu anche la mia, anche se corredata da numerosi fastidi legati a personaggi meno inventivi. Vi racconto per il piacere vostro e mio di ricordare una parte della mia passata carriera di curatrice.

Quando presentai il progetto all’allora presidente della Giunta, Dino Viérin, lo trovò interessante, ma soprattutto con la mia proposta, vide l’opportunità di ricucire i pessimi rapporti che la Regione aveva con la famiglia Bich. Pessimi a causa del castello regalato molti anni addietro e ancora privo di utilizzo. Il presidente smisi di vederlo da subito, i rapporti che tenni con l’amministrazione furono mediati dall’adorabile personcina di Paolo Maccari, allora capo dell’Ufficio stampa della Giunta. Contattai per l’allestimento un architetto e designer di Milano, piuttosto conosciuto: Ugo La Pietra. Il castello era completamente vuoto e privo di corrente elettrica, si trattava quindi di progettare un involucro capace di ospitare le opere e dotato di illuminazione. La Pietra fece un ottimo lavoro. I disegni preparatori li feci di volta in volta esaminare dall’allora Soprintendente Renato Perinetti che diede l’ok. (altro…)

Incazzato!

10 aprile 2013

Qualcosa di buono nel triste epilogo della Commissione speciale sui rifiuti c’è: Fabrizio Roscio si è finalmente incazzato! Ha toccato con mano che con i politici, con certi politici, è assolutamente inutile discutere, programmare, riflettere e proporre. Se uno ha a cuore il bene della comunità valdostana dovrebbe sapere che con questa maggioranza non può ottenere nulla di buono. Troppo marcia. Troppo inquinata dagli affari, dai personalismi, dalla mediocrità di un posticino all’ombra della quercia. Dall’immobilismo di una visione feudale del potere. Ne abbiamo una conferma leggendo i nomi elencati nelle liste elettorali: tutti i vecchi parassiti sono presenti per l’affannosa corsa regionale. Perdono volentieri il presidente dell’associazione Valle virtuosa per aver creduto nell’utilità della commissione: la sua ingenuità è pulita. Ha sperato di poter svolgere un ruolo utile, costruttivo, quando invece si consumava l’ennesimo teatrino recitato dai burattini Lattanzi, Empereur, Comé, Lavoyer, Salzone. “Ero convinto che la Commissione fosse stata istituita per risolvere un problema, non per vedere chi è più forte politicamente. A chi giova tutto questo? Alla gente o a chi fa i soliti giochini di potere? Abbiamo perso tempo e alla fine si prendono in giro i cittadini dicendo che sono cattivi e non sanno fare la differenziata, ma è la politica che non ha voluto fare delle scelte” (La Stampa). Oggi Roscio è un cittadino incazzato, io spero che questa “lezione di politica” lo abbia finalmente convinto a scendere in campo.  A entrare nella stanza dei bottoni, unico luogo dove si può realmente cambiare qualcosa e, in questo caso, salvaguardare il verdetto referendario.

Baby guardati allo specchio e da solo!

25 febbraio 2013

Baby Viérin ha preso i miei attacchi come attacchi personali, se così fosse avrei già ricevuto una bella denuncia per diffamazione: conosciamo il suo caratterino. Non ci sono gli estremi perché si tratta di satira nei confronti di un uomo politico. A me, e l’ho detto più volte, non  interessa fotografare la carta da parati che un politico ha in casa, preferisco valutare quanto mi costa come consigliere. Dunque, quale sarebbe stata la campagna di veleni? Aver detto che a tempo scaduto si è prodigato ad affermare la sua contrarietà nei confronti del pirogassificatore? Sarebbe questo il fango? L’indecenza? O non è piuttosto una valutazione politica che mette in luce una data natura e un dato disegno? Andiamo avanti. Ho scritto che Viérin, pur dando di sé un’immagine di sinistra, ha firmato un documento di un Forum di famiglie cattoliche contrario ai nuovi diritti civili e, quindi, ho evidenziato una contraddizione. Ho scritto che, secondo me, per uno che è scapolo e che vive ancora con mamma e papà, è difficile capire i problemi che nascono nella coppia e nella condivisione dei figli. E’ così sbagliato? E, se anche fosse sbagliato dov’è l’odio? E il veleno? E l’indecenza? Secondo me la conoscenza diretta dei problemi aiuta moltissimo nella loro comprensione, al contrario si rischia l’astrazione e, peggio ancora, la demagogia. Poi, nel caso di Viérin, quella firma aveva tutta l’aria di una ricerca di consenso finalizzata al voto. Ho usato vignette satiriche che spero abbiano divertito molti oltre me. Satira che vive di politica da sempre, da quando è nata la politica. Dunque? Dov’è l’odio? Io credo che per il signorino viziatissimo che mai ha lavorato, che ha sempre camminato in discesa e non conosce la fatica, l’umiliazione, l’attesa, i problemi economici… perché sempre ha trovato la pappa pronta e uno stuolo di amici-in-attesa-di-briciole, sia la prima volta che affronta una vera competizione, neppure tanto accesa a dire il vero, e si è trovato emotivamente impreparato. Confesso che mi fa anche tenerezza. Così provinciale, impacciato nella sua ingenuità che lo porta a scrivere da bambino ferito che mima l’innocenza. Come se qualcuno, che non sia un fesso, potesse credergli. Uno che predica la libertà e si porta appresso, nella sua rivoluzione, un politico come Caveri. Uno che l’odio sa cos’è  e che non riesce a trattenere entro il conflitto politico, lasciandolo sconfinare nel privato. Nella “Rencontre finale”, infatti, ha brillato nel suo rancoroso stile. Oh Baby, Baby… dov’è la coerenza?

Movimenti

14 ottobre 2012

Provate voi a fare i miei movimenti! Della serie: Voi no, ma io me la cavo sempre!

Tornata 2

23 settembre 2012

Visto nascere una tartaruga Caretta Caretta: emozione magnifica!

Chiedo scusa per l’assenza, ma l’impegno al campo di volontariato di Legambiente a Lampedusa per la tutela della zona protetta dell’Isola dei Conigli, ha esaurito tutte le mie energie. Ora sono qui. (Eh eh eh).

Per qualcuno la crisi non c’è!

30 gennaio 2012

Dal sito dei grillini valdostani leggo: “… nella delibera dell’USL nr. 99 del 16 gennaio sono stati assegnati al Direttore Generale: Dott.ssa Carla Stefania Riccardi 15.669,49 come aumento dell’indennità base (aumento del 11,46% annuo) e 21.310,51 euro come premio per il raggiungimento dei risultati. Totale 36,980 euro tondi tondi. Nella delibera nr. 100 sempre del 16 gennaio è stato assegnato un aumento del 11,46% pari a 12.535,69 euro al Direttore Amministrativo: Dottor Valter Pietroni e un aumento sempre dell’11,46% pari a 3.751,66 (per il periodo 27/9/2010 – 31/12/2010 prima il posto era del Dott. Pierluigi Berti che ha preso 9.496,41 per il periodo 1/1/2010 – 31/08/2010) al Direttore Sanitario: Dottor Giuseppe De Filippis.Totale (15.669,49 + 21.310,51 + 12.535,69 + 3.751,66 + 9.496,41) 62.763,75 euro. Perbacco! Allora la sanità non è in crisi, non dobbiamo tagliare nessun sevizio, abbiamo disponibilità di fondi e siamo senza problemi. Alla Dott.ssa, Carla Stefania Riccardi, vengono regalati perché ha ottenuto buoni risultati all’Usl?… con tutte le lamentele che ci sono… . La “triade d’oro” ha fatto un lavoro egregio nel 2011: le spese sanitarie, la gestione dell’ospedale, le code infinite per le visite…, tutto è migliorato grazie a essa e ora possiamo dire di essere un modello  da esportare nel mondo.”. E poi tagliamo alle scuole, ai Musei (il Mav non riesce neppure ad acquistare le opere per arricchire la collezione), ai servizi in genere perché siamo in crisi. Non per tutti, questo è chiaro!