Archive for the ‘Legalità’ category

Curiosità

13 giugno 2014

In questo frizzante periodo di scandali, scartabellando tra le pagine virtuali alla voce Impresentabili mi appare un nome: Antonio Tomassini, ex senatore di FI prima e PdL poi, ex presidente della Commissione Sanità al Senato. Un nome che ricordo di aver sentito circolare in qualche modo qui, in Valle d’Aosta. Trovo conferma. Nel 2010 il Comune di Valtournenche lo insigna della cittadinanza onoraria, questa la motivazione: “Al senatore Antonio Tomassini, medico e uomo politico di prima grandezza, per l’affetto e l’attaccamento a Valtournenche in anni di fedele frequentazione, dimostrato nei fatti con la sua disinteressata e appassionata attività politica a favore dello sviluppo turistico della località”. Non sapevano quelli del Comune che nel 1999, il medico disinteressato e appassionato, fu condannato con sentenza passata in giudicato a tre anni perché aveva falsificato una cartella clinica di una paziente deceduta. Un cittadino onorario poco onorevole si direbbe, tanto che poi fu condannato in via definitiva nel 2012. Fu successivamente riabilitato, come lo è stato il nostro Presidente, ma con l’approvazione del decreto legislativo sull’incandidabilità dei condannati fu uno dei quattro (su 100 parlamentari) e tutti del Pdl, a essere escluso dalle liste di qualsiasi corsa elettorale. Forse il Comune di Valtournenche non sapeva e ha continuato a non sapere anche di un avviso di garanzia nell’ambito dell’indagine sulle convenzioni concesse dalla Regione Lombardia ad alcune strutture sanitarie private. Ecco, non sapeva, lo perdoniamo, ma ora sa. Tutti chiedono esempi di fermezza sulla moralità e sull’etica, saprà il Comune farsi fulgido esempio, ritirando al politico di prima grandezza la cittadinanza?

Tenuto conto che…

7 ottobre 2013

Sulla questione della diffida inviatami dall’avvocato Giorgio Torrigino (vedasi il post: Tenere conto) questa è la risposta ricevuta dallo stesso.

Gent.ma Sig.ra Nuvolari, prendo atto della sua odierna pubblicazione “Tenere conto” sul blog e considero, pertanto, la vertenza conclusa. La ringrazio per la Sua cortesia ed onestà intellettuale.

Giusto per chiarire

11 settembre 2013

Riceviamo da Legambiente e volentieri pubblichiamo.

Di recente Legambiente ha promosso alcune segnalazioni e ricorsi che devono aver disturbato molto, a giudicare dalle reazioni polemiche da parte di sedicenti “agricoltori”.

Eppure non abbiamo messo in discussione o criticato le centinaia (forse migliaia?) di piste poderali che sono state costruite negli ultimi 20/30 anni: abbiamo presentato un ricorso contro una pista, quella della valle dell’Alleigne, perché in contrasto con le leggi di protezione dell’ambiente e dei beni culturali. Leggi che non ha fatto Legambiente, ma la Regione Valle d’Aosta (su richiesta dello Stato e dell’Europa), leggi che però la Regione non sempre rispetta.

Non abbiamo contestato le centinaia di centrali idroelettriche realizzate negli ultimi 7/8 anni: siamo convinti della bontà delle energie rinnovabili. Ne abbiamo segnalate alcune che a nostro avviso non rispondono al requisito di utilità pubblica prevista dalle normative o che sono in contrasto con le leggi di tutela idrogeologica o paesaggistica.

Le segnalazioni di Legambiente, prima ancora di configurarsi come battaglie ambientaliste, sono battaglie di legalità: sono una richiesta di rispetto delle leggi. Chiediamo solo che la Regione faccia valere le leggi sempre e nei confronti di tutti indistintamente e, soprattutto, che sia la prima a rispettarle. Soprattutto le leggi che tutelano i beni comuni di tutti i Valdostani.

I detrattori che ci attaccano in modo generico, sulla base di luoghi comuni e dicerie, magari senza aver letto quanto abbiamo scritto e senza essersi informatii – sul nostro sito internet sono pubblicati tutti i nostri documenti – non rendono un servizio alla popolazione come pretenderebbero di fare.

Noi sollecitiamo le critiche e siamo sempre disponibili al confronto, ma vorremmo parlare nel merito delle cose che facciamo e che diciamo. Le accuse generiche, magari false o inventate, generano invece confusione e un’atmosfera di scontro e sospetto: a meno che non siano volutamente lanciate per avvelenare le costruttive relazioni che, fortunatamente, abbiamo in questi anni sviluppato con numerosi agricoltori.

Possiamo chiamarlo furto?

28 agosto 2013

Peculato e simulazione di reato. Andrea Ferrari è stato denunciato per questo. Il direttore della casa di riposo J.B. Festaz si è appropriato in più occasioni dei mobili dell’ospizio. Mobili di valore che aveva trasportato con il furgone dell’azienda ad Ivrea dove li aveva depositati in un garage di sua proprietà. Peculato. Il Ferrari aveva poi denunciato il furto alle autorità competenti, sperando di farla franca. Simulazione di reato. Si è dimesso dal ruolo di direttore per farsi assumere in qualità di dirigente. Insomma si organizzano corsi di legalità e poi si assumono persone che con la legalità hanno dei vistosi conflitti. Se pensiamo che il nostro Presidente è un pregiudicato e, sembrerebbe, pure recidivo, la contraddizione non è più tale. Anzi è la norma.

Lettera aperta a Ingroia

27 aprile 2013

Questa che segue è una lettera aperta ad Antonio Ingroia, che dal prossimo 2 maggio potrebbe essere in forza alla Procura di Aosta come sostituto procuratore della Repubblica. Questa lettera sarà effettivamente inoltrata ad Antonio Ingroia nel giro di un paio di giorni. Chiediamo nel frattempo a tutte le persone interessate di sottoscriverla inviandoci una semplice e-mail con il testo «Firmo la lettera aperta ad Antonio Ingroia» e i dati personali (nome e cognome, eventualmente professione). L’indirizzo è quello del blog: levostremissive[chiocciola]autistici.org.

Gentile dottor Ingroia,

comprendiamo le motivazioni che le impediscono di accogliere con entusiasmo il suo trasferimento ad Aosta, terra molto lontana dai luoghi che ama, capoluogo di una regione talmente piccola da ospitare la stessa popolazione di un quartiere di città e presunta isola felice, nella quale non accade mai nulla e la vita scorre lenta, monotona. La realtà, tuttavia, è ben diversa: noi valdostani abbiamo bisogno di un magistrato capace, che non abbia paura di pestare, se necessario, i piedi a qualcuno, che abbia esperienza nel contrasto della criminalità organizzata, capacità da investire e una reputazione da mettere a frutto. La Valle d’Aosta è infatti terra di conquista per la ‘ndrangheta e lo stato dell’infiltrazione mafiosa nel territorio è già avanzato (si veda, in proposito, l’inchiesta del giornalista Roberto Mancini, il cui indice è pubblicato in questo articolo);

La Cogne Acciai Speciali, industria siderurgica incastonata nella valle centrale, è accusata di inquinare al di là dei limiti di legge (si vedano i dati pubblicati da Arpa VdA, QUI e QUI); Le voci di clientelismo e voto di scambio sono estremamente diffuse; Gli sprechi nell’uso del denaro pubblico sono numerosi (un aeroporto sovradimensionato non ancora operativo e una ferrovia storica – il collegamento minerario tra Cogne e Pila, località sopra Aosta – in stato di abbandono e prossima allo smantellamento dopo un costoso restauro sono solo due dei numerosi esempi che si potrebbero fare).

Il senso della presente lettera aperta è dunque esprimere la nostra fiducia nei suoi confronti e la speranza che il suo arrivo susciterebbe nella popolazione locale. Lo facciamo sottoscrivendo questa lettera aperta con la quale, semplicemente, le chiediamo di prendere in considerazione l’idea di accettare il suo trasferimento.

Mario Badino – François Burgay

Alla Corte dei Conti

23 ottobre 2012

Qualcosa eppur si muove. Si tratterebbe della Corte dei Conti più volte invocata, affinché mettesse in luce le parti in ombra della nostra amministrazione. Che sia la volta buona? Oppure è il solito contentino quando non se ne può fare a meno? Si vedrà.

La Madonna dei sette assegni!

4 febbraio 2012

La Madonna dei sette assegni!

Facce toste!

3 febbraio 2012

Salvatore Luberto della Fédération autonomiste ha una bella faccia tosta! La stessa di tutto il movimento. A suo dire il comportamento del collega, Claudio Lavoyer, può mettere il partito in difficoltà. Per questo motivo chiede chiarezza: «Non solo rispetto a noi. Ho invitato Lavoyer a convocare al più presto una conferenza stampa per spiegare tutto. Al di là della solidarietà umana, deve capire che la Fédération non è un gruppo di amici ma un partito politico e che ciò che accade al suo interno deve essere riportato a chi ci ha votato».(La Stampa). Vi ricordate di una conferenza stampa tenuta dal medesimo insieme al capogruppo, Leonardo La Torre? Eppure i due hanno seri guai con la giustizia per un’ipotesi di reato, turbativa d’asta, circa l’aggiudicazione del servizio di gestione sulla sicurezza all’Amiat, con quest’ultima che si è costituita parte civile contro di loro. Indipendentemente dal risultato del processo, la loro attuale posizione non aiuta certo il partito, la sua immagine nei confronti degli elettori, proprio quella che sembra preoccupare così tanto il nostro Salvatore.

Non impara mai!

24 ottobre 2011

Il percorso della legalità non porta a piazza Deffeyes 1!