Archive for the ‘Inquinamento’ category

Una boccata d’aria…

17 novembre 2014

Riceviamo la Legambiente e volentieri pubblichiamo.

E' davvero tutto così normale?

E’ davvero tutto così normale?

Appena lunedì 8 novembre, in sede di osservatorio, CAS e istituzioni tranquillizzavano sulla situazione dell’aria, con ampia ripresa da parte dei media, questa fotografia è stata scattata la mattina di giovedì 11, altre parole non servono.E’ un peccato che tocchi a una Associazione, unica voce fuori dal coro (insieme a Patuasia ndr), sostituirsi alla politica in difesa dei cittadini, segnalando che la situazione dell’inquinamento non è così all’acqua di rose come si vuole far credere.

Il Top degli scassaminchie!

13 settembre 2014

Insomma Top Italia radio ha rotto i maroni per una settimana senza pagare un euro per l’uso del suolo pubblico. Una settimana di pubblicità per se stessa gratis! La richiesta al Comune è stata trasmessa direttamente dalla Regione! Ma è fantastico! E le altre radio che dicono? Se, se ne stanno zitte e accettano la concorrenza sleale vuol dire che a loro va bene così e quando va bene vuol dire che non ci sono svantaggi…

Aosta Capitale del Degrado!

24 maggio 2014
La siepe di bosso è morta a causa di un impianto di irrigazione sempres tato difettoso. lascia in eredità decine di lattine e bottiglie testimoni della movida aostana. Evviva Aosta capitale dell'Ambiente!

La siepe di bosso è morta a causa di un impianto di irrigazione sempre stato difettoso come tutta la piazza Narbonne. Lascia in eredità decine di lattine e bottiglie testimoni della movida giovane aostana. Evviva Aosta Capitale dell’Ambiente!

Capitale della Cultura prima e poi Capitale dell’Ambiente. Riempirsi la bocca di parole altisonanti è sport tradizionale dei nostri amministratori. Che siano solo parole lo si evince dando uno sguardo alla realtà che vuole una città prevalentemente stupida e brutta. Voi direte che esagero, vi rispondo di no. Viaggio e ho l’abitudine di fare i confronti fra quello che vedo e quello che vivo e, mi dispiace, ma da questi viene fuori che io vivo là dove si perde, cioè qui. E non è una questione di soldi, ce li abbiamo avuti e più di altre realtà, ce li abbiamo ancora, è questione di cultura e noi la esprimiamo a un livello molto molto basso. La consapevolezza di vivere rasoterra aiuta a migliorarsi, vi chiedo di incominciare ad allenarvi a guardarvi intorno.

Una cagata sul paesaggio!

27 aprile 2014
Cacca umana sul paesaggio.

Cacca umana sul paesaggio.

Non me ne va bene una, è vero. E’ anche vero che non c’è ne una che funzioni. Su fb viene celebrata la passerella dell’Orrido di Pré-Saint-Didier, capace di suscitare forti turbamenti a gratis e senza pericolo. Guardate la foto e ditemi se non è impattante questa cagata sul paesaggio. Le montagne non sono più il soggetto su cui si posa lo sguardo, ma lo sono i tubi, i cavi, la passerella. L’ingegno umano che interpreta la natura! Piuttosto l’arroganza. La stupidà dell’uomo che anela al brivido, ma ben protetto. Umanità impigrita nel fisico, ma presuntuosa di emozioni.  Vertigine comoda.

La spada di Cogne

18 aprile 2014
Sui nostri capi la spada di Cogne.

Sulle nostre teste la spada di Cogne.

Sui nuovi contenitori dell’immondizia il Comune di Aosta ha scritto: Aosta Capitale dell’Ambiente. Fino a pochi mesi fa era Capitale della Cultura, insomma, secondo i nostri amministratori viviamo in un Paradiso terrestre dove la natura e la cultura si confondono. Io credo che a confondersi siano loro: date un’occhiata alle nostre aiuole come sono ben tenute e respirate a pieni polmoni la gradevole aria ricca di polveri sottili…

Cittadini attivi per la salute

3 gennaio 2014

Riceviamo da Legambiente e volentieri pubblichiamo.

Eccoci alla prima delle mail annunciate sull’inquinamento della Cogne per quanto riguarda le fumate diffuse, quelle non filtrate da alcun impianto di filtraggio. Le fumate che interessano sono quelle rossastre o comunque colorate e diffuse, belle cariche di polveri che scappano alla lavorazione dei rottami ferrosi, da non confondere con quelle bianche prevalentemente di vapore. Fino allo scorso anno duravano anche 15/20 minuti, ultimamente sono più rapide e durano raramente più di 5 minuti. Se ti capita di vederne una, puoi fotografarla e inviarcela ricordandoti di segnalarci giorno e ora. Puoi telefonare al 1515, numero della centrale operativa del Corpo Forestale, per segnalare in tempo reale quanto sta succedendo e, se hai fatto una foto, chiedere loro se vogliono averla (si può fare tramite posta elettronica). Si tratta di una cosa utile? Sì, abbiamo scoperto che quando inviamo una segnalazione ufficiale (di solito alleghiamo anche una rassegna fotografica) e soprattutto quando la notizia viene ripresa dai media, per un po’ di giorni le fumate diminuiscono o scompaiono nelle modalità e quantità rilevate nei giorni precedenti. Noi inviamo la documentazione all’USL, alla Regione e all’ARPA. Oltre a ringraziarci, gli organismi pubblici ci hanno confidato che questa azione di monitoraggio e segnalazione è molto utile, e tiene sotto pressione l’azienda che limita le emissioni dannose. In realtà la Cogne sta mettendo in pratica le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (autorizzazione quinquennale sottoscritta con la Regione senza la quale non potrebbe continuare la produzione) che prevedono ammodernamenti negli impianti e nelle procedure di contenimento degli inquinanti. Ad ogni scadenza del cronoprogramma il nostro Circolo sta inviando una richiesta ufficiale a tutti gli organismi preposti al controllo chiedendo se lo step è stato eseguito. Un lavoro costante che riteniamo indispensabile. E’ al contrario vergognoso il modo in cui, in tutti questi decenni, nessuno ha trovato da ridire sull’inquinamento prodotto dall’acciaieria, classe politica compresa, evidentemente preoccupata dal ricatto occupazionale. Standard qualitativi più elevati si possono avere: è un equilibrio tra costi e incassi dell’azienda. Chi deve porre la questione della difesa della salute? Legambiente sta riempiendo una lacuna lasciata – non sempre senza interessi nascosti – dalla politica. Tu puoi aiutarci a difendere il diritto alla salute tua e dei tuoi familiari.

Puzza

7 ottobre 2013

Ma l’avete respirata anche voi la puzza questa mattina? L’aria sapeva di gomma bruciata. Perché? E perché io soffro sempre di mal di gola? Quello sgradevole raschio che persiste. Ho visto il film Trashed di e con Jeremy Irons, sullo smaltimento dei rifiuti e sull’inquinamento che ne consegue, mi sono detta che se, oltre ai fumi della Cogne, si fossero aggiunti anche quelli dell’inceneritore molto probabilmente il mio fastidio che condivido con molti altri, avrebbe potuto avere presto un epilogo drammatico (e, pur intrecciando le dita, non è del tutto escluso). Non voglio fare dell’allarmismo, ma neppure è saggio mettere la testa sotto la sabbia, eggià quante volte dall’acciaieria fuoriescono nuvole rossastre piuttosto inquietanti? Spesso. Valle Virtuosa è stata presa di mira quando aveva invitato a boicottare la biciclettata all’interno della Cogne, probabilmente ha sbagliato nella modalità della comunicazione, ma non ha sicuramente sbagliato nel contenuto. Quell’aria rossa alla mia gola non piace e alla vostra?

Slopping

30 settembre 2013

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Gentile Patuasia,

con il raschio in gola da un paio di giorni per l’inversione termica che mi rende irrespirabile quest’aria in teoria di montagna, le segnalo che in un servizio de Le Iene (andato in onda anche ieri sera) hanno parlato con tono allarmato delle polveri che escono dalle acciaierie, come tanto spesso ci capita di vedere ad Aosta. Il servizio è disponibile anche qui:

Ciò che le indico è dal minuto 7:24 in poi, ha anche un nome quel fenomeno, che pare noto: si chiama slopping. Ma non pare che neanche altrove, purtroppo, intendano risolverlo. In ogni caso, avere un termine tecnico di riferimento credo possa essere utile per fare maggiori indagini.

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!

12 giugno 2013

Una domanda che mi faccio e alla quale non so dare risposta è la seguente: come mai la Regione ha redatto il provvedimento dirigenziale n. 678 in data 15 febbraio 2011, in cui si dichiara che la realizzazione del fabbricato con annesso parcheggio pubblico dell’ospedale, non è soggetto alla procedura di V.I.A (valutazione impatto ambientale)? Secondo il documento non sono stati segnalati impatti significativi sull’ambiente. Dobbiamo fidarci a scatola chiusa. Nessuno sa niente di quanto profondo si è realmente scavato, se si è trovato qualcosa … e cosa realmente significhi impatto ambientale. (Che il monossido di carbonio prodotto dalle auto non crei problemi nel luogo e a un passo dall’ospedale?).  A noi, gente comune e lasciata nell’ignoranza, non resta che fidarci: dell’Ente territoriale competente del Comune, del Servizio geologico, della Direzione urbanistica, della Direzione Tutela beni paesaggistici e architettonici, della Direzione restauro e valorizzazione che hanno fatto le loro osservazioni, grazie alle quali è disposta la non assoggettabilità al V.I.A. Una fiducia che ci è difficile da accordare. Infatti non è che quello che circonda l’area dell’ex Residence Mont Blanc sia del tutto trasparente e fatto, come si dice nel linguaggo specifico, a regola d’arte.

Cattivo stato

2 aprile 2013

Riceviamo dagli Amici della Terra e della Vita e volentieri pubblichiamo.

Siamo alcuni residenti in Valle d’Aosta, cittadini che pagano le tasse, vorremmo denunciare la presenza sul territorio di animali selvatici in cattivo stato di salute. Su “La Stampa” del 08 marzo 2013 la direttrice dell’istituto zooprofilattico del Piemonte, dopo aver fatto analizzare alcuni capi di bestiame selvatici ha deciso di far chiudere la caccia in Valsesia. Considerato il fatto che la Valsesia confina con la Valle d’Aosta e che gli animali selvaggi percorrono molti km, 1 + 1 fa 2, infatti c’è la testimonianza di un cacciatore che dichiara di aver visto alcuni animali abbattuti presentare serie anomalie sulla superficie cutanea proprio come in Valsesia. Noi abbiamo pensato di rivolgerci a voi per proporre la sospensione della caccia in Valle d’Aosta per almeno 11 mesi l’anno (per dar tempo alla riproduzione degli animali selvatici), inoltre proponiamo degli allevamenti recintati e controllati igienicamente al fine di evitare il propagarsi di eventuali epidemie in questa regione. La direttrice Maria Caramelli ricorda nella sua intervista che gli animali contaminati dal cesio 137 generano tumori e mal formazioni alla prole e a chi si nutre regolarmente con queste carni. Avremmo molto altro da aggiungere ma tutto ciò è più che sufficiente per comprendere quanto la pratica della caccia sia trapassata.