Archive for the ‘Gossip’ category

Il boccino è nudo!

12 maggio 2014
Ha inviato a un'amica la sua foto nudo e l'hanno vista in migliaia!

Ha inviato a un’amica la sua foto nudo e l’hanno vista in migliaia!

Brutos Giordano

13 dicembre 2013
Tale e quale!

Il quarto da sinistra: tale e quale!

Sapevo che somigliava a qualcuno di famoso. Qualcuno che mi piaceva un sacco perché da bambina mi faceva scompisciare dalle risate. Ma la mia memoria si è messa d’intralcio e fino a oggi e grazie a un amico, non sono riuscita a rintracciarne il nome. Mi sento sollevata dall’oppressione, da quel fastidio che ti tormenta per giorni quando non ti ricordi l’identità di qualcuno o il titolo di un libro o di un film. Bene, ho finalmente potuto associare il volto del nostro sindaco al suo sosia: Gianni Zullo de I Brutos, gruppo musicale degli anni sessanta. Giordano gli somiglia un casino! Sarà il ciuffo un po’ così…

Ventuno gradi, troppi!

9 settembre 2013

Oltre agli assessori Andrea Paron e Mauro Baccega, pure il grafico Arnaldo Tranti mi ha tolto l’amicizia su facebook! Caso? Necessità? Destino? Insomma quei 21° erano troppo caldi per lui. Ah ah ah ah!

Angelo Musumarra!

6 luglio 2013

Per Angelo Musumarra, il “giornalista” di 12vda, io sono una in perenne cerca di visibilità. Vorrei chiedergli per raggiungere cosa, dal momento che con il blog non guadagno una lira e, scrivendo, mi sono pregiudicata qualsiasi attività sul territorio e creata numerosi nemici? Non fa mai il mio nome (così usano anche i mafiosi verso i loro avversari), ma che sia io la blogger che ama pubblicare immagini di gatti è indubbio. Sono indubbiamente io quella che dichiara che l’intervento alla Porta Pretoria è un atto criminale, un degrado urbano dettato da un degrado morale che nasce da un’assenza di cultura che si traduce in irresponsabilità e in una mala gestione dell’amministrazione e della politica. Ma non sono io che critico i responsabili nella loro vita privata, come meschinamente bisbiglia il Musumarra. (Mai provato interesse per la vita personale di questi signori o dei politici in genere). Non sono io che ho insultato e deriso e non invitato a partecipare al dibattito, perché se lo avessi fatto il Musumarra non avrebbe perso un minuto e avrebbe pubblicato subito le frasi infamanti, ansioso com’è di poter sparlare della sottoscritta. Una preventiva moderazione nel blog è prevista solo per i nuovi ospiti, per evitare che persone come lui ne approfittino. Poi è libera, lo sanno bene gli utenti. E, se ogni tanto metto qualcuno all’angolo è per difendere il blog dai troll, probabilmente lui è stato uno di questi. Per chiarire il personaggio in questione pubblico la parte terminale della sua “intervista”: “Da tempo però, anche il populismo on line ha perso seguito, tanto che una petizione organizzata su un sito Internet (quindi con nessun valore ufficiale) che chiede di riportare il monumento alla situazione precedente, per “firmare” chiede un indirizzo e-mail valido (il quale, probabilmente verrà rivenduto ad società di pubblicità on line, alimentando così l’attività di “spam”, la posta elettronica indesiderata), non è riuscita a raccogliere, in dieci giorni, neppure duecento adesioni.”. L’abitudine di mai menzionare il mio nome , l’invito indiretto a non firmare la petizione per evitare sgradite spam, nonché la squallida allusione (potrei denunciarlo) di usare il vostro indirizzo mail per venderlo alla pubblicità, offrono un ritratto iperrealistico del signor Angelo Musumarra. Altre parole sarebbero superflue.

Diritti o interessi?

28 ottobre 2012

Astenersi è ammissibile, nessuno è costretto a recarsi alle urne, ma nella vita collettiva di una democrazia farlo è un dovere, affinché non sia solo una ristretta cerchia di politici a decidere delle sorti di tutti. L’astensione la pratica chi, all’interno di un dibattito, di una proposta, di una decisione, non ha maturato una scelta. Si astiene chi non ha compreso. Chi non si è informato e, più in generale, chi non nutre interesse per la faccenda. Nel delicato referendum propositivo sul pirogassificatore, c’è il rischio che vinca chi non ha capito un tubo. Chi non si è messo a conoscenza. Chi se ne frega dell’argomento. Al non raggiungimento del quorum preferirei vincesse il NO. Non condivido le argomentazioni di chi sostiene che il trattamento a caldo sia la migliore soluzione possibile, ma si tratta di una proposta che si basa su un determinato punto di vista e, nel caso vincesse, che ha saputo rendersi più credibile e affidabile. Proporre l’astensione è da furbetti criminali. Questi hanno promosso il referendum propositivo, ma con un quorun altissimo e poi, al momento dei fatti, ecco che invitano a boicottarlo. Non è la prima volta, anzi si può dire che sempre è stato così. Allora in che democrazia viviamo? Oppure, questa democrazia che altro è se non un regime che maschera la sua natura corrotta? Come può essere possibile che la Regione non  si sia costituita in giudizio per difendere la propria Commissione? Nessuna posizione nei confronti dell’associazione Anida che ha presentato un nuovo ricorso per chiedere l’inammissibilità del referendum. Referendum che è espressione della nostra autonomia! Forse perché il sistema di potere unionista al diritto dei valdostani di esprimersi su un argomento che riguarda il loro territorio, preferisce gli interessi d’impresa?

Curiosità

9 marzo 2012

Una rondinella mi ha detto che Adriana Viérin ha dato le dimissioni dall’Agenzia del Lavoro. Queste giacciono dentro un cassetto perché, pare, che il presidente, Augusto Rollandin, non le abbia digerite. Qualcuno sa aggiungere qualcosa in più?

Nel Paese dei conigli!

24 giugno 2011

Patuasia nel Paese dei conigli!

Dovere o poltrona?

17 giugno 2011

Il nostro campione Alberto Panza!

Il Presidente del Consiglio regionale, Alberto Cerise, l’11 giugno scorso ha aperto i lavori del 38° convegno dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche. Così si è espresso il nostro Paladino: “Sono  appuntamenti  sempre  molto  interessanti finalizzati a valorizzare il ruolo di una Associazione che svolge un’importante azione pedagogica nel diffondere il rispetto delle Istituzioni, attraverso la diffusione dei valori di attaccamento al dovere”. Attaccamento al dovere o alla poltrona?

Grazie, prego, scusi, tornerà?

4 maggio 2011

Riceviamo dal signor Burlamacco questa lettera curiosa e, dopo le dovute verifiche, volentieri pubblichiamo.

L’Assessore al Turismo Patrizia Carradore l’11.12.13 febbraio era stata invitata al Carnevale di Viareggio, dall’assessore Demo Pistoia del Comune di Viareggio, per studiare la possibilità di un’ eventuale collaborazione turistico-culturale tra i comuni di Aosta e Viareggio. L’assessore Carradore ha accolto l’invito partecipando con una delegazione composta dal Sindaco, dall’Assessore alla Cultura e da una dirigente del Comune. La delegazione è stata gentilmente ricevuta in uno dei migliori alberghi della Versilia, è stata ricevuta in Comune dal Sindaco di Viareggio e dall’assessore Pistoia oltre ad esponenti della Fondazione Carnevale. Si è discusso sulle varie possibilità di collaborazione, la delegazione di Aosta è stata portata a visitare le maggiori attrazioni della città tra le quali la cittadella del Carnevale e il Teatro all’aperto Giacomo Puccini, situato sul lago di Massaciuccoli a Torre del Lago Puccini. La domenica mattina la delegazione era attesa per una conferenza stampa congiunta, ma fu annunciato alla medesima che doveva rientrare con urgenza ad Aosta! Dal 13 febbraio l’assessore al Turismo di Viareggio (promotore dell’iniziativa) non ha avuto più nessuna notizia…, nessun accenno alle proposte fatte (forse… il silenzio lo fa supporre…), ma neppure un minimo ringraziamento per l’ospitalità ricevuta!

Assessore complimenti per la bella figura che ha fatto fare alla Città di Aosta e a tutti i suoi cittadini. Almeno ci auguriamo che il suo soggiorno e di tutta la delegazione sia stato di Suo gradimento… l’aspettiamo il prossimo anno a Carnevale, forse potremmo ospitare anche tutta la giunta di cui fa parte.

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Ho la cellulite!

24 marzo 2011

Ho la cellulite!

Prima che la mia vita cada in pezzi confesso. Porto biancheria scura in inverno e chiara in primavera e in estate. Generalmente capi con pizzi anche bicolori. Nella stagione fredda indosso la canotiera. Un’abitudine presa nell’infanzia. Capo semplice senza fronzoli che non amo, ma a cui non posso rinunciare. Patisco il freddo. Come tante altre donne della mia età, pur non essendo una vip, sono ricorsa alla chirurgia estetica: una blefaroplastica per tirar su le palpebre, un paio di iniezioni di acido ialuronico ai lati delle labbra per appianare le rughe. Sono stata fortunata, sembra che si sia formato un tessuto cicatriziale sottocutaneo che mi evita altre iniezioni: un bel risparmio! Ho anche ridotto le tette. La menopausa mi aveva fatto venire due meloni da paura! Non esercitando l’antica professione, e preferendo modelli più sportivi e pratici ho, come si dice, dato un taglio. Anzi due. Che altro aggiungere? Che faccio regolarmente sesso con mio marito provandone soddisfazione. Che non ho mai preso un buono di benzina, ma ho l’accredito per entrare gratis al cinema durante la Saisons (scritto regolari recensioni, ma mai pubblicate per vergogna: altri sono decisamente più bravi, mi sa che l’anno prossimo ci rinuncio). Un privilegio che controbilancia, in ridottissima misura, i litri di benzina che non ho mai avuto. Ah, dimenticavo mi tingo i capelli, mi depilo, vado regolarmente di corpo e non soffro di emorroidi. Non mi scaccolo mai davanti agli altri e ho l’abitudine di lavarmi spesso le mani. Sono molto schizzinosa. E mi piacciono le mani pulite.

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