Archive for the ‘Festival’ category

Un vero Paradiso!

31 agosto 2014

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ce ne fossero di Festival come il Gran Paradiso Film Festival (Cogne, 25-30 Agosto 2014)!
Ho partecipato come membro della giuria popolare al festival organizzato da Fondation Grand-Paradis e ne sono rimasto profondamente colpito. Colpito perché in un clima di perenne mediocrità che da un po’ di anni a questa parte sta caratterizzando le iniziative culturali della Valle d’Aosta, gli amanti del bello e della cultura possono contare su un festival che anno dopo anno si arricchisce di novità e migliora in termini qualitativi riuscendo a catalizzare l’attenzione di migliaia di turisti e residenti.

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Un ringraziamento particolare!

30 giugno 2014

In un momento dove va di moda essere contro e mandare a f_____o chiunque dai politici agli immigrati passando dagl imprenditori che scappano, ai giovani che sono choosy!” Beh, quelli della 3bite, organizzatori di tutto-e-di-più fra cui l’ Aosta Sound Fest, hanno fatto a modo loro e hanno sentito il desiderio di ringraziare tutti! Il loro è un ringraziamento particolare. Particolarissimo nell’uso dell’italiano: sbarazzino, giovane, disinvolto, a volte economico di doppie a volte taccagno. Sempre in conflitto con le acca, gli accenti e gli apostrofi… ah la nuova versione della bella gioventù!
Gli organizzatori ringraziano prendendo a morsi la lingua italiana. Ma slinguettano con i politici-sponsor: “I politici c han creduto e si sono pure presi delle critiche ma han dato da lavorare con quest evento a 174 persone! Dietro a una manifestazione c e un mondo di lavoratori, facchini, service, ingeniere, pr, elettricisti, addetti alla sicurezza, baristi ecc ecc oltre che chi ci lavora indirettamente come ristoranti alberghi lavanderie. Quindi grazi Bruno Giordano ,Patrizia Carradore, Andrea Paron ed Emily Rini per aver creduto in questo proggetto.” Lamentano che i soldi sono stati pochi (a quel che so il Comune ha cacciato 100.000 euro e la Presidenza del Consiglio altri 36.000, direi niente male per una manifestazione di portata locale), ma “il calore umano che abbiamo ricevuto ha fatto la magia!“. Già già… non c’è come il calore umano. Dalla cifra, tutt’altro che ridicola, si direbbe che siano stati pagati un tanto a grado.

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Popoli liberi da chi?

7 settembre 2012

Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, organizza la festa dei Popoli che si sentono padroni in casa propria e la sinistra+sinistra locale si scatena su FB (PD fa finta di niente), creando gruppi e invitando al boicottaggio. Ma tace sul festival dei Popoli minoritari detti anche senza Stato. Tace sull’università d’été, alpista-indipendentista dei Popoli liberi (da chi? da che cosa?), a cui parteciperà, oltre al Partito sardo d’Azione, anche la Liga Repubblica Veneta (Repubblica Veneta!) perché questo silenzio? Certo, ci sono delle differenze formali fra le diverse offerte, ma il succo dei Popopopopopo è lo stesso, tanto che l’Alpe, che non si presenterà da Borghezio (non fa fine), augura agli organizzatori un buon lavoro. Mi sembra che le reazioni rosse inseguano più che una riflessione, un semplice automatismo. Perché, se ci fosse un ragionamento un po’ più complesso la stessa indignazione sarebbe rivolta non solo contro l’uomo nero, ma anche verso gli “amici di casa” che, come i leghisti, sanno “inventare entità nazionali di comodo”, come quella valdostana, considerata una minoranza senza Stato.

Stupidità alla luce del sole

4 settembre 2012

Al Festival dei “Popoli senza cervello” inviterei come ospite d’onore l’associazione “Ou Bournel”, quella della sagra del mirtillo a Fontainemore. Preciso che nulla ho contro tale manifestazione in sé e che mi compiaccio della finalità che si prefigge e che, come dice uno degli organizzatori, intende “stimolare la coltivazione dei piccoli frutti sul nostro territorio rilevatosi, in seguito ad analisi specifiche, particolarmente adatto per l’acidità del suolo.”. Ma ci vuole cervello. Se non è possibile reperire sul mercato valdostano la quantità necessaria di piccoli frutti per soddisfare i numerosi palati ospiti si inventa qualcos’altro, magari di più contenuto e se la raccolta non coincide con la data della sagra si cambia la data di quest’ultima. Ancora una volta le critiche, in questo caso inevitabili, invece di stimolare l’autoriflessione sono tradotte in piagnisteo. La pubblicazione delle vaschette colme di mirtilli trentini gettate nei cassonetti che denuncia uno spreco vergognoso e una concezione della raccolta dei rifiuti che se ne sbatte della differenziata, viene intesa come “una strumentalizzazione che vuole infrangere intenti positivi di sviluppo turistico e territoriale”. Non basta essere un’associazione di volontari e senza scopo di lucro per poter essere utili al proprio paese: ci vuole cervello! La prova che questo manchi del tutto è il pessimo ritorno di immagine del paese a cui si vuole tanto bene, lo spreco di risorse collettive e un’ignoranza diffusa. E’ bene che “Ou Bournel”, se vuole cominciare a capire come funziona il mondo, non dirotti le responsabilità dell’insuccesso al di fuori di sé, nei gesti ignobili compiuti da anonimi, ma nelle superficiali intenzioni maturate al suo interno e che portano nomi e cognomi.

Popoli senza cervello

3 settembre 2012

La piazza Severino Caveri come si presenta oggi: costata quanto? E’ questo l’uso del denaro pubblico dei Popoli senza Stato?

Sono state investite risorse comuni per creare lo schifo di piazza Severino Caveri (si rivolta nella tomba?), così schifo che non c’è stata neppure un’inaugurazione. Così schifo che le buche che dovevano destare meraviglia con i resti romani affiancati da robuste colonne fintoantiche, sono state poi utilizzate come fondamenta per le casette natalizie. Ora le buche sono state ricoperte da catrame che guarda caso, ha invaso pure un’innocente aiuola, terra secca più che altro. Si tratta del val-style, quel fare e disfare per rifare che prova la negligenza, il vuoto cerebrale, il disprezzo verso la storia e la cultura dei nostri amministratori e politici. Organizzano il festival dei Popoli senza Stato io propongo un festival dei Popoli senza cervello. In questo caso e solo in questo caso, potremmo essere un valido portavoce.

L’ultimo feudo!

1 settembre 2012

Dunque dunque dunque… Laurent Viérin sostiene, tramite comunicato stampa, che il senso del Festival sui Popoli minoritari o Popoli senza Stato è quello di incoraggiare l’incontro fra le culture minori d’Europa e del mondo che avvertono la necessità di difendere le loro particolarità e prerogative, in sostanza salvaguardare la loro identità. Sono balle grosse come una casa che nascondono una verità anch’essa vecchia come il cucco: il desiderio di staccarsi dallo Stato centrale per poter fare i propri comodi in tutta libertà, l’autonomia non basta. Veniamo alla difesa dell’identità valdostana, alcuni divertenti e luminosi esempi: al Capodanno si festeggia con vino veneto; la sagra del mirtillo a Fontainemore ha offerto frutti del Trentino, facile acquisto da supermercato; l’assessore al Turismo si avvelena durante una cena dei Saveurs valdotains, con una tinca romana; il prosciutto di Bosses ha come testimonial i cosciotti brasiliani; la capitale delle Alpi ospita la sagra del pesce; La Thuile si inventa Chocolathuile; la birra è la bevanda più tradizionale; i carnevali hanno i costumi dei cartoni animati; a Charvensod la sagra del peperoncino difende un prodotto del territorio: quello calabrese. Il cognome più diffuso in Valle è Mammoliti e la Festa più sentita è quella di san Giorgio e Giacomo che con la difesa delle radici montane hanno poco in comune. Quale identità dobbiamo difendere? Quella di 200 anni fa? Come se la storia fosse un fossile e non un divenire? Quella di un popolo asservito al potere che usa tutto e tutti (‘ndrangheta compresa) per poter continuare a sfruttare la Valle diventata un ultimo feudo?

Bel colpo!

17 Maggio 2012

Il “Festival Sound” organizzato dalla 3bite e finanziato dal Comune di Aosta quest’anno ci costa 250.000 euro, di cui 200 dal Turismo e 50 dalla Cultura. Ma la cifra, come da tradizione, sarà destinata a lievitare (+ 30.000 nel 2011 quando nel programma si aggiunsero i Subsonica e 31.000 nel 2009 quando si aggiunsero Paul Young e altre spese tecniche). Sulla metodologia lavorativa della società 3bite mi sono arrivate delle simpatiche ipotesi al riguardo che ho deciso di pubblicare.

“Un impresario vecchio stampo, alla David Zard per esempio, organizza eventi e, se l’evento va bene, fa un sacco di soldi, altrimenti ci rimette (rischio d’impresa). Qui un omino della 3bite telefona – per ipotesi e con molta probabilità – a Clara Muras (receptionist di Barley Arts Promotion srl), chiedendole una data di Lenny Kravitz. Clara risponde – per ipotesi e con molta probabilità – “Controllo e la richiamo”. Clara, sentito il patron Claudio Trotta, in seguito – per ipotesi e con molta probabilità – richiama l’omino 3bite chiedendogli “Ce li ha i soldi?”. L’omino 3bite risponde “Certo che li ho. Me li dà il Comune!”. Clara chiede “Mi mandi via fax la delibera del Comune”. Dopo verifiche varie – per ipotesi e con molta probabilità – l’agente firma il contratto per una data del tour di Kravitz.

Mi pare che 3bite funga da segreteria e che questa funzione possa essere espletata da un qualunque appassionato con il solo rimborso delle spese telefoniche a carico del Comune. Così, cari concittadini aostani, il conto è presto fatto: avete pagato il cachet di Lenny Kravitz con le vostre tasse e ora, se volete vederlo, dovete pagare ancora 25 euro (30 la sera del concerto) a 3bite. Bel colpaccio davvero!”.

NOIR!

2 dicembre 2011

Torna il Noir in festival!

Cucina pesante!

16 settembre 2011

Non sono ancora spenti i fuochi di artificio della festa dei calabresi che una una nuova kermesse di tre giorni ci ricorda che siamo la terza provincia calabrese. Entrambe le feste patrocinate dalla Regione e dal Comune a cui si aggiunge il Casinò. Il numero è quello che conta e i calabresi sono tanti: i politici ne vanno matti!

Festival del rosario

7 settembre 2011