Archive for the ‘Controllo’ category

Niveaux differents!

10 marzo 2015

Due stili diversi, eppure dovremmo appartenere alla stessa cultura francofona. Invece, anche in questo caso, l’ispirazione originaria appartiene piuttosto all’omertà calabra che alla liberté francese. A Lavau, nella regione di Champagne è stata rinvenuta la tomba di un principe celtico. La notizia è divulgata sui media senza paura. Addirittura viene annunciata via Twitter dal primo ministro francese, Manuel Valls, che pubblicizza la straordinarietà dell’evento. Ad Aosta un’altra scoperta eccezionale subisce un opposto tipo di trattamento: i giornalisti non sono invitati alla visita dello scavo. Il Sovrintendente, Roberto Domaine, dice che gli scavi sono di compentenza della Coup srl, la partecipata voluta per seguire i lavori dell’ospedale nuovo (ma quale ampliamento!). Cos’è una partecipata se non un braccio (particolarmente agile) del corpaccione regionale che comprende più arti compresi quelli che riguardano i Beni culturali? Forse intendeva dire che la responsabilità della sicurezza è della società, fosse anche così che significa che i politici possono accedervi e i giornalisti no? Che dei primi non frega niente a nessuno? Vabbé pure i giornalisti non sono tanto amati. A parte le battutine, possibile che noi siamo capaci di complicare anche le cose più semplici? Possibile che il Presidente della Regione, Augusto Rollandin e l’Assessore all’Istruzione e Cultura Emily Rini “per permettere un’opportuna informazione e nell’ottica della massima trasparenza sugli scavi archeologici“, abbiano dovuto chiedere al geometra Paolo Giunti, amministratore della Società nominato dallo stesso Rollandin (ma che razza di giri si fanno questi qui!), la disponibilità per organizzare una visita apposita per i giornalisti? In che Paese siamo? Libia? Nord Corea? Cina?…Califfato?

Domandina…

6 dicembre 2014

Tutti negativi gli esiti anti doping effettuati al Tor des Geants, e fare una sorpresina in place Deffeyes?

Interessi di chi?

29 novembre 2014

Riceviamo da Legambiente e volentieri pubblichiamo.

C’è un rappresentante della Regione nella VALECO, la società partecipata che gestisce la discarica e che concorse a suo tempo all’associazione di impresa nella gara d’appalto per il pirogassificatore con l’esito che sappiamo.

Nelle scorse settimane l’associazione di impresa fa ricorso contro la Regione e chiede oltre 20 milioni di danni.
Valeco fa parte dell’associazione di impresa.
La Regione fa parte di Valeco.
La Regione, attraverso la sua partecipata, fa quindi ricorso contro se stessa?

L’Assessore regionale all’ambiente Luca Bianchi dichiara in Consiglio di non essere stato preventivamente avvisato della decisione di Valeco. Gli crediamo.
Ma allora? PUO’ UN’AZIENDA PRENDERE UNA DECISIONE SENZA CHE UNO DEI SOCI PIU’ IMPORTANTI NE SAPPIA NULLA?

Noi che siamo fuori da questi giochi di ruolo non siamo in grado di capire.
E allora, non capendo, lo chiediamo: QUAL E’ IL RUOLO DEL RAPPRESENTANTE DELLA REGIONE presso la partecipata Valeco? DI CHI CURA GLI INTERESSI?

Due sassi così!

22 novembre 2014

Mi piacerebbe tanto sapere se il Ministero dei Beni culturali è stato avvisato della scoperta del cromlech, già perché i i nostri monumenti non sono solo nostri, ma di tutti. Me li immagino gli imprenditori quanta fretta devono avere per completare il lavoro di documentazione che la Sovrintendenza sta portando avanti: per loro sono solo sassi! Stupidi, inutili sassi che rompono i coglioni! Stiamo bene all’erta, seguiamo i lavori e difendiamo il nostro patrimonio! Non c’è da fidarsi!

Una boccata d’aria…

17 novembre 2014

Riceviamo la Legambiente e volentieri pubblichiamo.

E' davvero tutto così normale?

E’ davvero tutto così normale?

Appena lunedì 8 novembre, in sede di osservatorio, CAS e istituzioni tranquillizzavano sulla situazione dell’aria, con ampia ripresa da parte dei media, questa fotografia è stata scattata la mattina di giovedì 11, altre parole non servono.E’ un peccato che tocchi a una Associazione, unica voce fuori dal coro (insieme a Patuasia ndr), sostituirsi alla politica in difesa dei cittadini, segnalando che la situazione dell’inquinamento non è così all’acqua di rose come si vuole far credere.

Considerazioni sul cedro

5 settembre 2014

Prendo da facebook queste considerazioni riguardo al cedro del Libano recentemente abbattuto ai giardini della stazione, del signor Ghigo Rossi che mi danno sostanzialmente ragione.

Sta cosa mi fa ancora arrabbiare: aveva una carie da funghi di appena 25 cm di diametro al colletto, pari a circa il 20% del totale, poteva vivere e sostenersi ancora per almeno altri 150 anni, e invece… Aveva visto entrambe le guerre, il nonnetto!! Eccovi anche la cronaca del dibattito, con penosa e corporativa difesa del presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali Eugeno Bovard che si sente in dovere di difendere Chicco Primerano, il tecnico che ha, guarda caso, l’incarico della gestione del verde pubblico ad Aosta, nipote di Bruno Milanesio.

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Se 55 alberi vi sembran pochi!

2 settembre 2014

Riprendo una parte dell’articolo apparso sulla Stampa il 5 giugno scorso a firma del giornalista Alessandro Mano che illustra quali e quanti alberi verranno abbattuti ad Aosta. Follien dice che se crolla una pianta la responsabilità è penale e su questo non si scherza, allora tagliamoli tutti così stanno tranquilli no? Aggiunge che al posto di un albero ne verranno piantati due, ma non specifica dove. Per avere un albero grande come quello appena abbattuto ci vogliono decenni, lui, a quel punto, non avrà più alcun grattacapo. Che senso di responsabilità vero? La sicurezza di cui parla sembrerebbe più rivolta verso se stesso!

Dalla Stampa : “Nelle prossime settimane saranno abbattuti alcuni cedri negli spazi della scuola del quartiere Dora, in quella dell’Arco d’Augusto e nell’area verde di via Vuillerminaz, al quartiere Cogne. Ai giardini pubblici di viale Conseil des Commis saranno tagliati due abeti rossi, due cedri e due ippocastani. Al cimitero e nel Parco della Rimembranza saranno abbattuti sei cedri della California e due tigli. Saranno otto i tigli a essere tagliati anche in via Giorgio Elter, oltre a un olmo negli spazi della bocciofila del Ccs Cogne. Quattro grossi platani saranno abbattuti tra corso Saint-Martine-de-Corléans e l’area del piazzale Chiarle, di fronte alla caserma Cesare Battisti. In via Jean-François Chamonin saranno tagliati due cedri, tre pioppi saranno abbattuti nel cortile della scuola Emile Lexert al quartiere Cogne. Sei tigli saranno tagliati in corso XXVI febbraio, due olmi nell’area Becco di corso Saint-Martin-de-Corléans, un noce nel cortile dell’asilo di via Vittorio Avondo e un pioppo in quello della scuola Saint-Roch.“.