Archive for the ‘Confronto’ category

Odiosa negligenza!

7 maggio 2015

La legge sui soldi dati a i Gruppi consigliari non prevedeva la presentazione e la conservazione di documentazione… quindi non era previsto nessun obbligo di rendicontazione… quindi non era necessario nessun documento comprovante la causale e il beneficiario della spesa… e quindi, in mancanza di elementi che provassero la liceità o la illiceità degli acquisti, non si è potuta affermare alcuna responsabilità per il reato di peculato. Tutti assolti!

Fatemi capire. I politici sfornano una legge che, in mancanza di regole chiare, ammette qualsiasi uso dei soldi pubblici per l’attività dei gruppi. A cena tra un’ostrica e un calice di Champagne si può parlare delle attività consigliari. Non ci sono steccati. La politica si fa ovunque e con qualsiasi strumento, pure con la carne di capra. E quando i politici, per sbaglio, vengono colti in stato di ebbrezza di quella loro-legge-amica godono i frutti! In buona sostanza si sono creati gli strumenti per farsi i cazzi loro con la beata spensieratezza di chi sa di essere intoccabile. Se poi ci scappa una disattenzione come quella di un biglietto aereo pagato alla consorte… la cosuccia viene considerata una spesa esigua… e cosa volete che sia! Una grave e odiosa negligenza, nulla più! (altro…)

Copiare si può!

16 febbraio 2015

Pubblico il commento di Piera sulla scuola multilingue.

Vi invito a leggere la sperimentazione trilingue di Trento partito quet’anno ( a regime per 5 anni ). Nessuna strana alchimia tranne molta professionalità e chiarezza nella stesura del “Piano”. Progetto che parte dal “nido” ( non scherzo!) alle scuole superiori con programmi in itinere condivisi da tutte le scuole del territorio. Il progetto prevede ovviamente anche la formazione degli insegnanti ( per 5 anni!). Le lingue straniere (tedesco e inglese) entrano gradualmente nel curricolo degli allievi. Per la scuola dell’infanzia il piano prevede in tutte le scuole almeno 4 ore settimanali di esposizione linguistica di ciascun bambino in almeno una lingua tra tedesco e inglese. Per la scuola elementare nella maggior parte dei piani di studio l’insegnamento di lingue prevede in 1° e 2° elementare 2 ore di inglese o di tedesco. Dalla 3° elementare 2 ore di tedesco e 2 ore di inglese. (altro…)

E se non nevica?

8 dicembre 2014

Leggo sul Sole 24Ore che il Museo delle Scienze di Trento è diventato uno dei dieci musei più visitati d’Italia. In poco più di un anno è stato frequentato da oltre settecentomila persone. Trento è una città piccola e autonoma con una Università storica, un’identità chiara, un turismo vivace e di qualità. E’ una città bella e curata che investe in cultura. Il festival dell’Economia attrae migliaia di curiosi e l’attenzione dei media, grazie alla cura e all’ottima selezione degli ospiti e degli argomenti. Ora il nuovo Museo progettato da Renzo Piano offre nuova linfa alla comunità. Nel 1988 vi lavoravano 24 dipendenti, oggi ce ne sono 120, tutti giovani e molti laureati. “Secondo stime prudenziali, dall’apertura ha generato un impatto economico nel territorio provinciale di oltre cinquanta milioni di euro.”. Il confronto con la nostra città è impietoso. Noi abbiamo l’ardire di presentarla come Città europea della Cultura senza uno straccio di niente da offrire se non un brutto logo. Perché in realtà noi non vogliamo offrire niente! Come ho già più volte detto: i turisti siamo noi, tutto ruota intorno a noi salvo qualche eccezione che, appunto, conferma la regola. Aprirsi significa perdere il controllo o perlomeno, renderlo più faticoso e insicuro. Meglio “fare le cose tra di noi” e per noi. E così eccoci con una Porta Pretoria devastata, ma che ha dato soldi agli impresari locali che gradiscono e sanno chi votare. Con un Museo archeologico che è un nano quando potrebbe diventare gigante. Un Forte di Bard che si barcamena e sopravvive grazie alle trasfusioni pubbliche e così per tutti gli altri musei, quei pochi che abbiamo. Per forza, la gestione clientelare, tipica di un sistema mafioso, non favorisce l’economia e lo sviluppo, anzi lo frena, lo domina. Secondo il Piano di Marketing Strategico della Valle d’Aosta i prodotti star ruotano tutti intorno allo sci e alle montagne. Non una voce che includa i Beni culturali eppure ne abbiamo e non sono secondari a nessuno. Lo stesso Sovrintendente disse, in occasione di una conferenza stampa sul Bimillenario della morte di Augusto, che dal punto di vista dell’offerta turistica l’archeologia romana era da considerarsi come un semplice corollario della montagna. Non ne abbiamo dubbi è così, ma è follia! Giusto per farvi capire con quali dementi abbiamo a che fare: tra i prodotti star c’è anche il volo libero, peccato che l’aeroporto lo hanno fortemente voluto commerciale nonostante le proteste dell’Aeroclub, se ancora non lo è diventato è solo per la stupidità e l’incapacità di chi ci governa. Siamo o non siamo pazzi?

Domandina…

6 dicembre 2014

Tutti negativi gli esiti anti doping effettuati al Tor des Geants, e fare una sorpresina in place Deffeyes?

Nun ce famo manca’ gnente!

3 dicembre 2014

Tempo fa pubblicai una fotografia curiosa: il matrimonio tra la figlia di Vincenzo Furfaro, Michela e il figlio di Agostino Tramonti, Vincenzo. Curiosa perché a quel matrimonio furono invitati due importanti politici unionisti: l’allora presidente del Consiglio, Ego Perron e l’allora assessore alle Finanze, Aurelio Marguerettaz, insieme alla sua compagna. Cosa c’è di strano? Nulla, se non fosse che Vincenzo Furfaro è il figlio di quell’Antonio insieme al quale e allo zio paterno, Michelangelo, e alla mamma, Vittoria Raffa, e allo zio materno, Salvatore e altri amici, fu accusato di concorso nel sequestro di Annarita Matarazzi (rilasciata dopo un mese e mezzo in seguito al pagamento di 500 milioni di lire). Con i sequestri di persona (ricordate l’Anonima sequestri?) si acquistavano soprattutto mezzi di trasporto, pale meccaniche e tutte quelle strutture che servivano per mettere in piedi società nell’edilizia. Papà Antonio fu arrestato dopo quasi un anno di latitanza e ucciso nel 1991 in una faida che mise fine al clan dei Furfaro. Un anno dopo nacque ad Aosta la Festa di san Giorgio e Giacomo dove Agostino Tramonti, suocero di Vincenzo Furfaro, è uno dei vivaci organizzatori: si occupa della gara di Tarantella, insieme all’imprenditore Giuseppe Tropiano, amico anch’egli dell’assessore, ora al Turismo, Aurelio Marguerettaz. Quello che vi dico non è una novità, anzi è storia, ma ci tengo a rinfrescarla perché la tendenza a dimenticare è forte. Ricordare chi frequentano i nostri politici invece può essere utile per conoscerli meglio. Mi va di citare un vecchio proverbio appena rispolverato da Salvini: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Se il governatore della Toscana, Enrico Rossi, si fa fotografare insieme ai rom non mi stupisce, i nostri che lo fanno insieme ai Furfaro invece mi lascia perplessa.

Strage continua

5 novembre 2014
E nel silenzio la strage degli alberi continua.

E nel silenzio la strage degli alberi continua.

Siamo nell’Orto Botanico di Padova, il primo al mondo e oggi Patrimonio dell’Umanità, qui circolano studenti universitari, biologi e numerosi turisti. Guardate questo albero della Pace, la grande cavità, probabilmente prodotta da funghi o da altre patologie, eppure nessuno ha pensato di abbatterlo. Sono centinaia le persone che visitano l’area, quindi se ci fosse un Follien di turno, preoccupato per la salute dei visitatori, l’orto non disporrebbe che di pochi alberi. Sono stolti i responsabili o è stolta una politica eccessivamente ansiosa che cura la malattia con l’eliminazine del soggetto?

Considerazioni sul cedro

5 settembre 2014

Prendo da facebook queste considerazioni riguardo al cedro del Libano recentemente abbattuto ai giardini della stazione, del signor Ghigo Rossi che mi danno sostanzialmente ragione.

Sta cosa mi fa ancora arrabbiare: aveva una carie da funghi di appena 25 cm di diametro al colletto, pari a circa il 20% del totale, poteva vivere e sostenersi ancora per almeno altri 150 anni, e invece… Aveva visto entrambe le guerre, il nonnetto!! Eccovi anche la cronaca del dibattito, con penosa e corporativa difesa del presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali Eugeno Bovard che si sente in dovere di difendere Chicco Primerano, il tecnico che ha, guarda caso, l’incarico della gestione del verde pubblico ad Aosta, nipote di Bruno Milanesio.

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Buongiorno Cogne!

3 settembre 2014
Il buogiorno si vede dal mattino!

Il buongiorno si vede dal mattino!

Se gli alberi possono ledere la nostra salute, questa nuvoletta che fa?

Trasparenza e oscurantismo

1 settembre 2014
Albero affetto da carie e abbattuto nel Comune di Blevio e lasciato in mostra ai cittadini. Da noi invece è in uso l'oscurantismo e l'intimidazione!

Albero affetto da carie e abbattuto nel Comune di Blevio e lasciato in mostra ai cittadini. Da noi invece è in uso l’oscurantismo e l’intimidazione!

Spero che si faccia una contro perizia e spero che l’albero risulti davvero ammalato per non doverlo rimpiangere. Certo che i dubbi sono forti. Dalle foto si direbbe sanissimo così come dalle reazioni ufficiali alla mia ricerca di verità.  Da notare che il Comune di Blevio, vicino a Como, ha lasciato sul posto alcuni campioni di legno di un albero abbattuto perché colpito da carie per permettere a chiunque lo desiderasse di verificare di persona lo stato di salute della pianta abbattuta. Ad Aosta, io che volevo prendere delle foto, sono stata invece bruscamente allontanata e il tronco ricoperto da un telo per evitare altri curiosi. Due comportamenti a confronto che dimostrano due atteggiamenti molto distanti delle amministrazioni coinvolte. Da un lato la trasparenza dall’altro l’oscuramento. Perché? 

Richiesta semplice semplice

19 agosto 2014

Forse è stato fatto, nel caso non lo fosse chiedo ai partiti di minoranza del Comune di Aosta di chiamare un perito agrario super partes per verificare l’effettivo stato degli alberi tagliati e quanti di questi erano realmente da abbattere. Inoltre chiedo anche che si avvii una indagine sulle cause delle eventuali malattie per portare a galla una qualche responsabilità. Non si uccidono così impunemente gli alberi! Caro assessore Follien!