Archive for the ‘Auguri’ category

Ciao belli, ciao ciao!

18 maggio 2015
E' stato bello!

Dai, ditelo che è stato bello!

Cari amici e soprattutto cari nemici, Patuasia vi saluta… pronta per nuove e mirabolanti avventure!

Seratina finale

8 maggio 2015

Qualcuno l’ha trovata magnifica, io l’ho trovata deprimente. Questa campagna elettorale. Dipende dai ruoli, è chiaro. Chi ci è in mezzo si inietta di adrenalina prodotta dal narciso che c’è in noi, chi guarda si fa di camomilla. Soporifera la seratina di ieri sera che ha visto sul palco le cento e passa facce dei vari candidati del carrozzone autodefinitosi di centrosinistra. Scontati anche gli interventi tra cui spicca per professionalità e preparazione Maurizio Martin, segretario della Stella alpina. Almeno è preparato. Controlla le parole. Non si ripete e argomenta, pur con un modesto catalogo cromatico, dei contenuti. Noiosi e prevedibili tutti altri. Particolarmente sciapa la candidata a vice sindaco, Antonella Marcoz. Nessuno scatto di energia, nessuna variazione di timbro nella lettura da scolaretta. La lezione imparata neppure a memoria. Troppo sicuro di sé, invece, Raimondo Donzel che ci ha rifilato un discorso ormai sbiadito dal troppo uso. Patchwork di concetti masticati e ruminati e vomitati in un italiano da bar sport. Ennio Pastoret mi ha divertita con quell’accento rustico dal sapore antico. A modo suo conserva una certa genuinità. Fuori paesaggio il segretario di Creare VdA, René Tonelli, che cita il romanzo di Baricco come metafora politica: “Oceano mare”, quando presentiamo in questi giorni al mondo intero la verticalità delle nostre Alpi! Anche il candidato Sindaco, Fulvio Centoz, non si è discostato dalla media piuttosto bassina dei suoi predecessori. Intercalari ripetuti, discorso poco organico, a tratti disordinato, privo di una linea conduttrice, eccessivi ringraziamenti che poi si fanno alla fine e non all’inizio di un discorso. Battutine al veleno contro gli avversari quelle in bocca al Presidente della Giunta, l’unico che ha strappato qualche risata, ma lui è un animale atipico e merita un discorso a parte. La cosa più buffa della seratina è stato il caloroso invito ad andare alle urne. Difficile pensare che i candidati e i loro parenti possano disertarle. Quelli costituivano il pubblico di ieri sera, chi altri?

Decenza!

14 aprile 2015

Spero ancora in un briciolo di decenza e che il futuro Presidente del consiglio regionale sia una persona non toccata dallo scandalo contributi.

Ricominciamo da zero?

1 aprile 2015

Un mio articolo di ieri così si concludeva: “Ora resta Alpe da sola con l’UVP, senza la stampella della Sinistra è una coalizione tutta autonomista (e con quali autonomisti!). Se la sentiranno gli ex verdi di sopportare questo macigno?”. Evidentemente non se la sono sentita ed era prevedibile. Ecco cosa succede a dar retta a Dino Viérin vecchio lupo unionista! Che scompagina il tutto perché mira solo a un unico obiettivo: far fuori l’antagonista. L’ingenuità in politica non paga mai e così se Alpe poteva correre con la Sinistra con Sartore sindaco e Carpinello vice ecco che Dino ha rotto quella che era un’unione quasi naturale. Il lato positivo di tutto questo è che l’UVP resta isolata. Obiettivo che poteva essere raggiunto senza feriti.

Che tutto si distrugga affinché tutto si possa ricostruire. Non vedo altre strade.

Tre, dico tre!

13 marzo 2015

Signore e signori….

TRE MILIONI!!!!!!! di visite! Patuasia, il blog della Valle d’Aosta, è sempre più grande! Patuasia è sempre più in forma. Ah ah ah!

Chiaro no?

19 febbraio 2015

In questo momento in cui l’intrecciarsi e sovrapporsi di tavoli di confronto, comunicati e dichiarazioni, rischia di creare confusione e smarrimento nei cittadini valdostani, per rispondere anche ai nostri elettori che ci chiedono “ma ALPE cosa fa?

ALPE risponde allo smarrimento e alla confusione dei cittadini ricevendo le dimissioni del suo presidente!

Fatto a pezzi!

11 febbraio 2015

Piero Floris, il presidente di Alpe ha dato le dimissioni. Il motivo la non unitarietà del partito. Ma quando mai il partito è stato unito? Mai! Il gruppo degli ex Renouveau appartiene a una cultura che si può definire più montana, mentre gli altri: gli ex VdAVive e Verdi sono di estrazione urbana. Sembra comico fare questa distinzione, me ne rendo conto, ma è così. Oppure non ne trovo altre che chiariscano bene il concetto delle differenze culturali di fondo. I tre consiglieri regionali si troverebbero più a loro agio fra le truppe dell’UVP, se ancora rimangono al loro posto è per ragioni utilitaristiche non certo ideologiche. Le dimissioni di Floris non aiutano il partito già in difficoltà, soprattutto ora con tanto di elezioni comunali dietro l’angolo. Umanamente sono comprensibili.

Una mentina?

26 gennaio 2015

Oggi Fulvio Centoz, segretario del PD, dice che i punti di riferimento sono diventati i contenuti e che le prese di posizione personali non devono essere il perno della politica, se no non se ne esce. A dire il vero lo diceva anche ieri, ma i suoi consiglieri regionali, allora duri e puri sostenitori del cambiamento radicale (?) gli fecero la guerra. Oggi che sono i Viérin a battere la pista, la loro posizione si è ammorbidita. Evidentemente il ruolo di interlocutore di primo piano non è quello adatto al PD, preferisce il profilo basso, si sente garante nei rapporti con lo Stato e questo è sufficiente. Anche Alpe si è lasciata fagocitare dal clan di Jovençan, dagli slogan rivoluzionari necessari all’UVP per giustificare la scissione dalla casa madre. Ma davvero è solo Rollandin il problema? O piuttosto un pensiero dominante che coincide con l’autonomia intesa come terreno di proprietà esclusiva di chi governa? Non è fin troppo facile scaricare su un capro espiatorio le cause della crisi della Valle d’Aosta? Se la colpa è solo sua tutti gli altri sono innocenti, al massimo vittime. Ma è così? Io non credo che sia così. Tra i massoni locali si nascondono nomi insospettabili. Di qua e di là. Ma nella stessa famiglia. (altro…)

E gli auguri di Patuasia

2 gennaio 2015

Il presidente, Augusto Rollandin, per il 2015 auspica nuovi saccheggi ambientali. La dichiarazione fatta ai giornalisti durante la conferenza stampa di fine anno, indica nei programmi futuri “anche la valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche e lo sfruttamento delle fonti di energia…” che tradotto vuol dire nuove centraline idroelettriche  sparse fra le valli. Intubare gli ultimi torrenti cozza con il concetto di valorizzazione paesistica, ma alla schizofrenia dei nostri politici ci siamo abituati e poi da Attila che altro aspettarsi, se non lo sfruttamento sistematico di tutto ciò che può produrre denaro? Che altra visione per lo sviluppo sa esprimere se non quello della rapina a mano armata di cemento delle risorse? Abbiamo bisogno di una classe politica e dirigente nuova. Completamente nuova. Capace di guardarsi intorno con occhi e sensibilità contemporanei. Il tempo di Attila è finito! E pure quello dell’autonomia che lo ha espresso. Lui e tutti i filistei! Tanti auguri!

Gli auguri del Presidente per il 2015!

1 gennaio 2015
I valdostani? Insaccati mi piacciono!

I valdostani? Insaccati mi piacciono!

Cari elettori e, soprattuttamente, care elettrici, spessatamente e qualunquemente anche quest’anno finì. E come finì? Natra volta a schifio finì! Pecché i piccioli nun ce stanno cchiù! Falaltremente, nonostante il bene che ho fatto per questa regione, mi volevano arrubbare la poltrona, mi volevano! Nel primo trimestre tralaltramente i fetusi brindarono. Pure le foto su feisbuc pubblicarono ‘sti cornuti! Che non ci sputo se no li profumo! Poi, senzaindubbiamente, i fetusi rifletterono e pensarono che io di qua non mi muovo neanche con le cannonate! E che se volissimo elezioni ‘na carneficina è bella che pronta e non sarei io a perdere u pilu! Ci dissi che converrebbe rimanere uniti. Per sentirci tutti indubbiamente e fratellamente più vicini per difendere li cazzi nostri! Che da queste parti si chiama infattamente AUTONO-MIA! L’entusiasmo dobbiamo ritrovare per uscire dal questa fottutissima crisi! L’entusiasmo di fare i sacrifici. Care cittadine e cari cittadini, i sacrifici fateli voi che noi politici non siamo capaci. Che ci prende la depressione. Indipendentemente da qualsiasi retorica. Qualcuno chiede che ci dovessimo dimezzare ‘u salario. Ma che vi siete infradiciati il cervello? Cazzu, cazzu, ma quando mai u politico si dimezza qualche cosa? Semmai moltiplica! Spero che su questo punto si possa contare per il 2015 una maggiore serenità. Qualunquemente e infattamente il mio stipendio non si tocca! Uniti! Dobbiamo rimanere uniti! Fare comunità! Difendere il senso di appartenenza del nostro clan! Che lo Stato fottere ci vuole! Noi dobbiamo andare avanti con IU! IU! IU! sempre incapu al gregge. IU, pietra miliare della nostra regione, sono!