Archive for the ‘Scuola’ category

Meglio barista che ingegnere!

14 marzo 2012

Qualcuno mi sa dire perché i nostri ragazzi preferiscono fare il barista o il carpentiere piuttosto di conseguire un diploma o una laurea? Da un’indagine sull’istruzione, contenuta nel rapporto «Noi Italia» dell’Istat, “nel 2010 in Valle d’Aosta il 21,2% della popolazione in età 18-24 anni ha abbandonato gli studi senza aver conseguito un titolo superiore” (La Stampa). La sovrintendente agli studi, Patrizia Bongiovanni, tempo fa rispose che l’abbandono era dovuto al fatto che in Valle d’Aosta il lavoro si trova con facilità. Non è una risposta. Il perché un ragazzo valdostano dovrebbe trovare più appagante un lavoro poco professionale rispetto a un’eventuale carriera, rimane. Il nostro sistema scolastico è pubblicizzato come un’eccellenza, se così fosse saremmo la culla della classe dirigente italiana, invece siamo rimasti rozzi, incolti: è sufficiente lo specchio per dare conferma a questa realtà che fa a pugni con le ingenti risorse investite nel settore cultura: qualcosa non quadra.

Ipotesi

9 febbraio 2012

Milioni di euro per la manutenzione delle scuole, eppure queste versano nel degrado: come mai?

Sua eccellenza 2

8 febbraio 2012

Il crollo della controsoffittatura della scuola elementare di Saint-Pierre non è la prima volta che accade. Le maestre interrogate confermano che “circa due anni fa era successa una cosa simile in segreteria” (La Stampa). Nonostante la richiesta di controlli questi, secondo le testimonianze, non furono mai eseguiti. Se non sbaglio un incidente simile è successo di recente nella scuola Magistrale o Liceo Psicopedagogico di Aosta. Se aggiungiamo che buona parte degli istituti aostani non hanno al loro interno una palestra, possiamo proprio considerare la scuola valdostana una vera eccellenza.

Sua eccellenza!

7 febbraio 2012

Oggi sulla Stampa si legge delle nostre eccellenze che tanto fanno gonfiare il petto ai politici unionisti! Scuola chiusa a Saint-Pierre: è crollata la controsofittatura del corridoio nella primaria, bambini a casa. Regione dell’oro blu registra aumenti record nel capoluogo: in due anni la bolletta dell’acqua è aumentata del 42 per cento. Ieri nuovo ritardo del treno Torino-Aosta: novantacinque minuti! Inoltre l’assessore al Turismo di Aosta, Patrizia Carradore, non dà le dimissioni, l’appoggia tutta la maggioranza: si tratta di questione personale. Dal punto di vista dei servizi, della qualità della vita e del senso di moralità, possiamo proprio dirci soddisfatti!

Diario di un incontro 9

8 ottobre 2011

Abbiamo visitato la scuola, l’orto, i magazzini perché oltre all’istruzione il CIAi si occupa anche di fornire un pasto quotidiano a tutti i bambini non solo a quelli sostenuti a distanza.

Un'aula scolastica e alcuni responsabili locali del Ciai insieme al bidello. Foto: Mario Burgay

Parole che servono

28 giugno 2011

A tutti i giovani impegnati negli esami di maturità e ai loro genitori, invito all’ascolto di questo discorso pronunciato da Steve Jobs ai neolaureati di Stanford. Sono minuti che volano, lasciando parole importanti e terapeutiche. Buon ascolto.

Acqua azzurra acqua chiara

21 marzo 2011

Patrizia e Sophie

Rispondo con un post e non con un commento alle sollecitazioni del signor Nibbio che si firma anche Don (la smetta di darmi del tu io non la conosco!), perché così colgo l’occasione per presentarmi. Ho insegnato arte nelle scuole medie regionali per 15 anni. Sono andata prematuramente in pensione non per mia volontà, ma a causa di un trasferimento su tre sedi distanti da loro. Nonostante la felicità per la nascita di mio figlio, ho attraversato un anno cupo privo di prospettive. Ho cercato di venirne fuori inventandomi un lavoro come ideatrice e organizzatrice di eventi. La prima mostra “Bambini di guerra” ha sollevato un polverone locale, creandomi non pochi problemi e attriti, compensati da un successo mediatico internazionale culminato, dopo una tournée di due anni, con la presentazione della mostra al Campidoglio di Washington alla presenza di più di trecento persone fra deputati e senatori degli Stati Uniti. Sono seguite altre due esposizioni fotografiche legate ai temi del Potere “Dittatura” e dell’Ambiente “3001, la nuova odissea”, mostre ancora molto attuali. Entrambe sono state oggetto di servizi importanti, a costo zero, sulle più grandi testate nazionali e internazionali e a firma di giornalisti prestigiosi, esportando in tal modo il nome di Aosta nel mondo. Ho pubblicato libri come “Aosta, Città che sale” con conseguente esposizione (più di tremila spettatori alla Porta Decumana, cifra ancora imbattuta), pubblicazione che ha regalato al Comune di Aosta il terzo premio letterario René Williem. Come il libro “Capanne sui tigli” prima raccolta di interviste e foto sul Quartiere Cogne. Come il libro “…se arrivasse Tom”, di Educazione Civica per i bambini delle scuole elementari. Presentato e consigliato da Aurora Marsotto sulle pagine dedicate alla letteratura infantile del Sole 24 Ore. Come il libro “La nature ne veut pas!”, testo di educazione all’ambiente che, a costo zero, è stato in parte pubblicato su DODO, la rivista per ragazzi di Airone. Libri come “François et…” testo di divulgazione della civilisation valdotaine, apprezzatissimo dalle insegnanti che spesso mi hanno chiesto l’autorizzazione per fotocopiarlo (allora era l’unico libro di civilisation nelle scuole). Aggiungo anche quello sulle leggende in francese, ideato e disegnato, utilizzando per la prima volta la grafica del computer. Per entrare nel tema mostre cito la più importante per il territorio: “La meravigliosa avventura del barone Bich”, mostra che ha inaugurato il castello di Ussel e che ha ricucito i rapporti avvelenati fra la famiglia Bich e la Regione Valle d’Aosta (oltre le 12.000 presenze, cifra ancora imbattuta). Ho anche inaugurato il castello di Saint-Rhémy-en-Bosses, portando avanti una serie di mostre a costi bassissimi, sulla valorizzazione della Comunità del Grand Combin. Ora nei comunicati stampa si tende a dimenticare il periodo che va dal 2000 al 2004, quello che ho gestito io, con la volontà di negare una storia e una presenza. Le mie personali pagate dalla Regione (poche) stanno a quelle di tutti i miei colleghi: promozione dell’arte contemporanea valdostana. La prima personale importante, “Angeli” al forte di Bard, fu voluta fortemente dalla RAI1, l’allora assessore al Turismo, Liborio Pascale, astutamente ne approfittò per far registrare un bel servizio sul Forte: tre minuti di pubblicità a costo zero. Ho fatto molto altro, tra cui la Désarpa che nelle intenzioni non doveva trasformarsi nella sagra che è oggi, ma un grande evento europeo. Mi hanno cancellato anche in questo caso, togliendomi per ultimo l’immagine che era diventata il simbolo della manifestazione. Ho messo in piedi con i soldi dell’Europa un museo sulla città , l’unico! Un museo sulla mucca, l’unico! (www.vmv.it). Che ancor oggi registrano un buon afflusso di visitatori e fanno parlare i media nazionali.  Tutto questo per dire che io ho lavorato duro, senza favori e senza tappetini rossi. Ho lavorato per il pubblico perché qui non c’è altro che il pubblico. Dovrei vergognarmi? Se sì con me dovrebbero vergognarsi i tre quarti dei valdostani! Ma io non solo non mi vergogno, ma sono profondamente convinta che non debba ringraziare nessuno: ho dato la mia intelligenza e le mie capacità al servizio dei miei concittadini, semmai sono i politici con i quali ho lavorato che dovrebbero essere riconoscenti per gli ottimi risultati che io ho portato loro. Sempre! (Conservo numerosi faldoni di rassegna stampa a disposizione dei curiosi). Il signor Nibbio si chiede e mi chiede perché i miei incarichi si siano interrotti dopo il 2004. Si e mi chiede, se si è inaridita la vena artistica o se ci sono stati scolvolgimenti politici. Niente di tutto questo. La mia creatività è più viva che mai lo prova il successo di questo blog e le personali in Italia e fuori. Per quanto riguarda la politica non si è trattato di uno tsunami a farmi fuori professionalmente, ma la prassi abituale che estromette chi dice cose sgradite. Chi si oppone a un certo modo di fare (non sono la sola). Sapevo che sarebbe andata così, ma lavorando a stretto contatto con le amministrazioni non ho avuto altra scelta: o la mia libertà di pensiero o il servilismo. Ho un brutto carattere ho scelto la prima opzione. Non mi sono pentita. Se mi sono permessa di rompervi le scatole, presentandovi il mio lavoro passato non è per narcisismo: l’ho superato da tempo, ma per rendere trasparente il mio curriculum. Il passato per me conta poco, ma conta per i miei detrattori che hanno iniziato a tirar fuori le unghie. Quindi vi pregherei e qui mi riferisco agli amici, di non interpretare come saccenza la mia sicurezza, piuttosto come onestà professionale.

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Di debole Costituzione

9 marzo 2011

Riceviamo da Rifondazione Comunista e volentieri pubblichiamo.

Segnaliamo l’importante giornata del 12 marzo a difesa della Costituzione e della Scuola Pubblica. Ritrovo alle ore 15 al monumento dei partigiani (davanti al Manzetti – via Festaz), a seguire presidio in Porta Praetoria fino alle 18.
In coda all’iniziativa è convocata una riunione del Comitato 16 Ottobre per le 17.30 (ritrovo fissato al presidio) per capire come portare avanti la lotta di sostegno alla FIOM e al mondo del lavoro in Valle d’Aosta.

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Uomini e topi

24 febbraio 2011

Non è Tripoli!

La Libia è un paese ricco. Fluttua su petrolio e gas. Dal punto di vista turistico è un gioiello da scoprire: mare cristallino, deserto magico, siti archeologici da sindrome di Stendhal. Ma tutta questa abbondante ricchezza di risorse non si traduce in benessere. Il centro storico di Tripoli è fatiscente (i restauratori italiani lo trasformerebbe in una meraviglia come hanno fatto all’Havana), c’è sporcizia dappertutto, ratti grossi come cani attraversano incuranti la strada. Sabratha e Lepthis Magna, due antiche città prima fenicie e poi romane, commuovono tanto sono belle, di quella pietra rosa e luminosa che contrasta con il blu del mare. I mosaici sono abbandonati fra i rovi, le architetture e gli ornati a disposizione dei ladri, i peggiori fra i quali appartengono alla Famiglia e agli amici della Famiglia. Ogni tanto, così mi è stato detto, sparisce un capitello, un bassorilievo… , trattasi di regali per questo e quella. I libici hanno l’energia eppure vivono in case miserevoli senza strade, negozi…, quartieri costruiti nel niente e spesso vuoti. Perché vi racconto questo? Perché quella ricchezza collettiva non tradotta in qualità della vita per tutti, seppur con le dovute cautele, mi ha fatto venire in mente casa mia. Il luogo dove vivo. Ricco eppur miserevole. Un paio di giorni fa è crollato un pezzo di soffitto in un’aula dell’Istituto Regina Maria Adelaide. Solo la fortuna ha concesso che non ci fossero vittime. Diverse classi sono state trasferite altrove, il che significa disagio. Possibile che i nostri ragazzi non possano godere di un servizio scolastico all’altezza del nostro reddito? Che non abbiano delle palestre? Che non possano usufruire di un trasporto efficiente e puntuale? Siamo ricchi ricchi ricchi eppure dove si è tradotta e si traduce tanta dovizia? Mi guardo intorno, non vedo ratti che attraversano la strada, oppure sì…

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Qualcosa di buono

13 gennaio 2011

Dal Comunicato Stampa della Regione: “L’Assessorato dell’Istruzione e Cultura informa che, su iniziativa dell’Assessorato, dal 15 al 22 gennaio 2011 un gruppo di circa 40 alunni delle Ve classi delle scuole primarie di Champorcher, Cogne, Fénis, Gressoney – Saint Jean e Gressoney – La Trinité, accompagnati dai propri docenti, si recheranno ad Autrans, nel Vercors, per partecipare alle attività didattiche, sportive e collaterali della manifestazione internazionale di sci nordico La Foulée blanche.”.

Ci piace l’idea che i nostri studenti trascorrano una settimana insieme ai loro coetanei europei, in un contesto plurilingue e sportivo. Un plauso dunque all’iniziativa dell’assessorato alla Cultura e Istruzione che valorizza la civilisation alpina anche attraverso la pratica degli sport invernali.

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