Archive for the ‘Aria’ category

Una boccata d’aria…

17 novembre 2014

Riceviamo la Legambiente e volentieri pubblichiamo.

E' davvero tutto così normale?

E’ davvero tutto così normale?

Appena lunedì 8 novembre, in sede di osservatorio, CAS e istituzioni tranquillizzavano sulla situazione dell’aria, con ampia ripresa da parte dei media, questa fotografia è stata scattata la mattina di giovedì 11, altre parole non servono.E’ un peccato che tocchi a una Associazione, unica voce fuori dal coro (insieme a Patuasia ndr), sostituirsi alla politica in difesa dei cittadini, segnalando che la situazione dell’inquinamento non è così all’acqua di rose come si vuole far credere.

Buongiorno Cogne!

3 settembre 2014
Il buogiorno si vede dal mattino!

Il buongiorno si vede dal mattino!

Se gli alberi possono ledere la nostra salute, questa nuvoletta che fa?

La spada di Cogne

18 aprile 2014
Sui nostri capi la spada di Cogne.

Sulle nostre teste la spada di Cogne.

Sui nuovi contenitori dell’immondizia il Comune di Aosta ha scritto: Aosta Capitale dell’Ambiente. Fino a pochi mesi fa era Capitale della Cultura, insomma, secondo i nostri amministratori viviamo in un Paradiso terrestre dove la natura e la cultura si confondono. Io credo che a confondersi siano loro: date un’occhiata alle nostre aiuole come sono ben tenute e respirate a pieni polmoni la gradevole aria ricca di polveri sottili…

Cittadini attivi per la salute

3 gennaio 2014

Riceviamo da Legambiente e volentieri pubblichiamo.

Eccoci alla prima delle mail annunciate sull’inquinamento della Cogne per quanto riguarda le fumate diffuse, quelle non filtrate da alcun impianto di filtraggio. Le fumate che interessano sono quelle rossastre o comunque colorate e diffuse, belle cariche di polveri che scappano alla lavorazione dei rottami ferrosi, da non confondere con quelle bianche prevalentemente di vapore. Fino allo scorso anno duravano anche 15/20 minuti, ultimamente sono più rapide e durano raramente più di 5 minuti. Se ti capita di vederne una, puoi fotografarla e inviarcela ricordandoti di segnalarci giorno e ora. Puoi telefonare al 1515, numero della centrale operativa del Corpo Forestale, per segnalare in tempo reale quanto sta succedendo e, se hai fatto una foto, chiedere loro se vogliono averla (si può fare tramite posta elettronica). Si tratta di una cosa utile? Sì, abbiamo scoperto che quando inviamo una segnalazione ufficiale (di solito alleghiamo anche una rassegna fotografica) e soprattutto quando la notizia viene ripresa dai media, per un po’ di giorni le fumate diminuiscono o scompaiono nelle modalità e quantità rilevate nei giorni precedenti. Noi inviamo la documentazione all’USL, alla Regione e all’ARPA. Oltre a ringraziarci, gli organismi pubblici ci hanno confidato che questa azione di monitoraggio e segnalazione è molto utile, e tiene sotto pressione l’azienda che limita le emissioni dannose. In realtà la Cogne sta mettendo in pratica le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (autorizzazione quinquennale sottoscritta con la Regione senza la quale non potrebbe continuare la produzione) che prevedono ammodernamenti negli impianti e nelle procedure di contenimento degli inquinanti. Ad ogni scadenza del cronoprogramma il nostro Circolo sta inviando una richiesta ufficiale a tutti gli organismi preposti al controllo chiedendo se lo step è stato eseguito. Un lavoro costante che riteniamo indispensabile. E’ al contrario vergognoso il modo in cui, in tutti questi decenni, nessuno ha trovato da ridire sull’inquinamento prodotto dall’acciaieria, classe politica compresa, evidentemente preoccupata dal ricatto occupazionale. Standard qualitativi più elevati si possono avere: è un equilibrio tra costi e incassi dell’azienda. Chi deve porre la questione della difesa della salute? Legambiente sta riempiendo una lacuna lasciata – non sempre senza interessi nascosti – dalla politica. Tu puoi aiutarci a difendere il diritto alla salute tua e dei tuoi familiari.

Puzza

7 ottobre 2013

Ma l’avete respirata anche voi la puzza questa mattina? L’aria sapeva di gomma bruciata. Perché? E perché io soffro sempre di mal di gola? Quello sgradevole raschio che persiste. Ho visto il film Trashed di e con Jeremy Irons, sullo smaltimento dei rifiuti e sull’inquinamento che ne consegue, mi sono detta che se, oltre ai fumi della Cogne, si fossero aggiunti anche quelli dell’inceneritore molto probabilmente il mio fastidio che condivido con molti altri, avrebbe potuto avere presto un epilogo drammatico (e, pur intrecciando le dita, non è del tutto escluso). Non voglio fare dell’allarmismo, ma neppure è saggio mettere la testa sotto la sabbia, eggià quante volte dall’acciaieria fuoriescono nuvole rossastre piuttosto inquietanti? Spesso. Valle Virtuosa è stata presa di mira quando aveva invitato a boicottare la biciclettata all’interno della Cogne, probabilmente ha sbagliato nella modalità della comunicazione, ma non ha sicuramente sbagliato nel contenuto. Quell’aria rossa alla mia gola non piace e alla vostra?

Slopping

30 settembre 2013

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Gentile Patuasia,

con il raschio in gola da un paio di giorni per l’inversione termica che mi rende irrespirabile quest’aria in teoria di montagna, le segnalo che in un servizio de Le Iene (andato in onda anche ieri sera) hanno parlato con tono allarmato delle polveri che escono dalle acciaierie, come tanto spesso ci capita di vedere ad Aosta. Il servizio è disponibile anche qui:

Ciò che le indico è dal minuto 7:24 in poi, ha anche un nome quel fenomeno, che pare noto: si chiama slopping. Ma non pare che neanche altrove, purtroppo, intendano risolverlo. In ogni caso, avere un termine tecnico di riferimento credo possa essere utile per fare maggiori indagini.

A volare sono solo le particelle!

21 giugno 2013

L’aerostazione non è una cattedrale nel deserto, ma l’aborto di una cattedrale nel deserto. L’edificio sta lì, fermo da troppo tempo a testimoniare la politica dello spreco che ha caratterizzato la Valle d’Aosta da diversi anni fino a oggi. Un già cadavere che si somma ad altri già cadaveri. Un mai nato che però è costato e continua a costare alla comunità. Anche in termini di salute. I lavori della nuova aerostazione dell’aeroporto di Aosta sono stati interrotti lasciando esposti alle intemperie i materassi di lana di vetro o di roccia che dovrebbero servire per coibentare l’intercapedine tra faccia interna e quella esterna delle pareti perimetrali. La lana di roccia non e’ necessariamente dannosa per la salute, a patto che sia chiusa e sigillata entro le pareti. Quando però viene dispersa o quando si stacca dall’involucro edilizio in cui è stata inserita, allora può dare origine a piccole particelle di polvere sottile e fibrille: queste con il logorio meccanico (vento e relativi attriti, ad esempio) e con il tempo possono originare a loro volta micro-particelle che, se a contatto con la pelle, mucose e apparato respiratorio, possono creare problemi di irritazione fino a provocare, in caso di contatto prolungato, continuativo e in dosi massicce a intossicazioni croniche. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Airc) ha posto la lana di vetro in classe 2BE’, ovvero rientra fra le sostanze “cancerogene di tipo sospetto”, nel senso che non ci sono studi ufficiali sufficientemente approfonditi al riguardo. In cantiere quando si manipola e’ sempre previsto l’uso di una mascherina filtrante per le vie respiratorie (DPI). Possiamo dire che la lana di roccia è un materiale che è bene non disperdere nell’ambiente, a dispetto di quanto sta avvenendo con l’abbandono dell’aerostazione. Bisognerebbe poter entrare nell’area di cantiere per vedere da vicino la situazione, ma il cantiere, per legge, non e’ accessibile senza autorizzazione.

Giornalismo di parte

13 maggio 2013

Ho letto con un certo disgusto l’articolo sulla Stampa di oggi e che fa riferimento al successo di Bicincittà. Grande spazio sulla riuscita della manifestazione, ma nessun accenno sulle motivazioni che hanno portato le associazioni: Valle virtuosa e Legambiente insieme al M5s a voler boicottare l’evento. Entusiasmo, accoglienza, musica, lavoro, benessere, sviluppo, festa, musica, emozione, divertimento, bambini, sorpresa, affascinante, successo, bella giornata. Con queste parole si può riassumere il testo scritto da A. C. , praticamente uno spot pubblicitario in difesa dell’acciaieria che ultimamente aveva avuto qualche problemuccio di immagine a causa dei metalli che scarica in aria e successivamente nei nostri polmoni, ma questo è meglio dimenticarlo. Posso capire lo spirito della UISP Valle d’Aosta che ha accettato l’invito della Cogne Acciai Speciali per sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’aria, anche se entrare nella tana del lupo mi è sembrata una scelta po’ azzardata e che, al momento, fa soprattutto l’interesse del lupo; la speranza che la Cogne adotti gli investimenti necessari per rendere gli impianti dell’azienda sicuri, ma non capisco, e mi dispiace, un giornalismo che, sottolineando solo il successo dell’iniziativa e tralasciando le motivazioni del suo boicottaggio si schiera di fatto in una parte precisa. Dice Paolo Meneghini di VV: “Che la Cogne sia una industria pesante che ha delle ricadute negative sull’ambiente non è una illazione priva di fondamento, è una cosa oggettiva che si può rilevare leggendo i rapporti dell’Arpa sulla qualità dell’aria dentro ed attorno alla fabbrica. Che la situazione sia seria lo ammettono tutti, anche la Cogne, che si è data disponibile ad accelerare i lavori per il contenimento delle emissioni nocive. Queste azioni sono fatte dalla dirigenza della Cogne non per magnanimità ma per non incorrere in sanzioni giudiziarie, sotto la spinta di una opinione pubblica preoccupata, dopo la grande risonanza mediatica delle vicende dell’Ilva di Taranto. Far passare “Bicincittà” all’interno dell’acciaieria non servirà in alcun modo ad accelerare gli interventi di risanamento, caso mai servirà alla Cogne per prendere tempo. La Cogne ha scelto di sponsorizzare l’evento sobbarcandosi i costi del maquillage necessario per rendere “presentabile” la zona attraversata dai ciclisti e fare un lifting alla propria immagine compromessa da anni di incuria”. Ma di questo problematico aspetto nell’articolo di A. C. nulla compare.

No Bicincittà!

11 maggio 2013

Patuasia si associa a Valle virtuosa e al M5s e invita a NON partecipare alla manifestazione di Bicincittà prevista per domani 12 maggio. La modifica del percorso proposto dagli organizzatori prevede un tratto da percorrere all’interno dell’acciaieria Cogne Acciai Speciali a pochi metri da strutture di recente bonifica e comunque non adatte per una scampagnata familiare. Perché questo nuovo percorso? Per dare un’immagine di salute a un’acciaieria che spara metalli in aria? Patuasia non vuole demonizzare nessuno, tantomeno un’industria che dà lavoro a molti aostani e da cui dipendono numerose famiglie, ma lasciamo i forni e le vasche fuori dalle attività ludiche.

Mozione bocciata!

1 aprile 2013

La Mozione presentata dalla minoranza in Consiglio comunale circa l’inquinamento dell’aria prodotto dalla Cogne Acciai Speciali che chiedeva alla politica di esprimersi al riguardo è stata bocciata. Secondo il Sindaco risentiva troppo del clima pre elettorale. Un problema vero come quello dell’aria che si respira (i dati dell’Arpa sono inequivocabili e se le polveri fini sono diminuite, la loro qualità è peggiorata, infatti contengono delle quantità fuori norma di sostanze cancerogene quali il nichel), viene usato dal Primo Cittadino per accusare la minoranza di strumentalizzazione ai fini elettorali. Si ripropone lo schema teorico per il referendum del pirogassificatore: la questione, secondo l’Union valdotaine, non è in realtà la difesa della salute, ma solo politica. Da questa lettura si evince che una certa politica è incapace di farsi carico dei problemi più sentiti e più importanti quali la salute e quando questi vengono legittimamente sollevati vengono bocciati come strumentali. I nostri polmoni sono in ottime mani.