Archive for the ‘Ambiente’ category

Lotta dura!

15 gennaio 2015

Chissà perché le ghiandaie sono un pericolo e vanno abbattute e invece la processionaria no. Nell’area intorno ad Aosta e specialmente a Sarre, Saint-Pierre, Villeneuve, Arvier, la “gatta pelosa” ha infestato i boschi, così tanto che gli abitanti delle zone limitrofe si dicono molto preoccupati anche per la loro salute e per quella dei loro animali. Contro la processionaria del pino è disposta la lotta obbligatoria (art 1 Decreto Ministeriale 2007), ma nonostante la gravità della situazione l’assessorato all’Agricoltura, in un recente documento inviato al Celva a firma del dirigente, Corrado Adamo, ha scritto: “La lotta obbligatoria alla processonaria del pino non può essere imposta dal servizio fitosanitario competente per territorio perché in Valle d’Aosta la sopravvivenza del popolamento arboreo non è seriamente minacciata dalla presenza del parassita…”. Il parere di chi abita nelle zone colpite dice il contrario. E’ sufficiente fare una passeggiata da quelle parti per rendersi conto che, se i Comuni non si mobilitano subito per obbligare i privati a intervenire, come prevede il Decreto Ministeriale, il rischio di un’ecatombe verde si fa serio.

Un concetto troppo difficile?

10 ottobre 2014

Riceviamo da Legambiente e volentieri pubblichiamo.

Su Cime Bianche non si cerchi di lanciare la crociata montanari contro ambientalisti perchè la gente ormai non cade più in questi tranelli. Qui si sta discutendo di sviluppo di un territorio, di economia che si regge sulle proprie forze, delle caratteristiche per le quali i turisti vengono a scoprire la bellezza della montagna, non solo tre mesi all’anno e non in un posto qualunque ma proprio nelle nostre Valli. Nessuno chiede di eliminare lo sci, attività ormai turisticamente matura, ma ci si preoccupa di non pregiudicare il futuro: un futuro che deve essere sostenibile, ambientalmente ed economicamente.

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E la strage continua…

6 ottobre 2014
Ne vale la pena qundo lo sci è in calo?

Ne vale la pena quando lo sci è in calo?

Nuova strage di alberi per ampliamento pista di sci al Col du Joux

La grande bruttezza 6

27 settembre 2014
Fatti fuori!

Fatti fuori!

Fatti fuori i tigli di questa via. Piano piano il Quartiere Cogne perde tutti i suoi alberi.

La grande bruttezza 4

26 settembre 2014
I tigli rimasti sono potati con brutalità. Una metodologia che facilita le malattie e l'insorgere di funghi, meglio così poi hanno la scusa per abbatterli. Al Comune gli alberi ci stanno sui coglioni.

I tigli rimasti sono potati con brutalità. Una metodologia che facilita le malattie e l’insorgere di funghi, meglio così… poi hanno la scusa per abbatterli. Al Comune gli alberi ci stanno sui coglioni.

Nel Quartiere Cogne i tigli avevano un ruolo molto importante: davano ombra e ossigeno e rendevano belle le strade. Poi ci fu il restauro degli immobili e degli spazi e molti di essi furono tagliati per dare luogo ai parcheggi che non danno ombra, non danno ossigeno e non rendono belle le strade. Sui tigli i bambini si facevano le capanne, tra le auto in sosta oggi i ragazzi si fumano le canne. I tempi cambiano, ma perché in peggio?

Il verde ai cittadini!

17 settembre 2014

L’idea di far adottare dai cittadini “piccoli spazi verdi”, mi sembra buona. (Altre realtà urbane come Gorizia, Napoli, Milano, Roma, Torino l’hanno già messa in pratica). Ho già adocchiato un’aiuola che è plastica e terra smossa, vorrei curarla insieme agli altri condomini del mio stabile, spero che per l’assegnazione non debba perdermi in lungaggini burocratiche, carte da bollo e via dicendo. E, spero, che il documento in atto venga alla luce al più presto e non aspetti la maggiore età per farsi presente. Che sia soprattutto un regolamento agile che incentivi la voglia di prendersi cura della città e dia spazio alla creatività dei singoli, non il suo contrario. Già, perché anche le buone idee, se presentate con troppi paletti e lacci possono trasformarsi in un invito che è legittimo declinare.

Considerazioni sul cedro

5 settembre 2014

Prendo da facebook queste considerazioni riguardo al cedro del Libano recentemente abbattuto ai giardini della stazione, del signor Ghigo Rossi che mi danno sostanzialmente ragione.

Sta cosa mi fa ancora arrabbiare: aveva una carie da funghi di appena 25 cm di diametro al colletto, pari a circa il 20% del totale, poteva vivere e sostenersi ancora per almeno altri 150 anni, e invece… Aveva visto entrambe le guerre, il nonnetto!! Eccovi anche la cronaca del dibattito, con penosa e corporativa difesa del presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali Eugeno Bovard che si sente in dovere di difendere Chicco Primerano, il tecnico che ha, guarda caso, l’incarico della gestione del verde pubblico ad Aosta, nipote di Bruno Milanesio.

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Aosta, Capitale di che cosa?

7 giugno 2014

Riceviamo dal signor, François Burgay, e volentieri pubblichiamo.

Aosta capitale dell’Ambiente? Aosta si fregia di questo titolo (assegnato da chi poi?), ma cos’ha effettivamente in più di una qualsiasi altra città italiana? Il confronto con Torino può sembrare esagerato (quasi un milione di abitanti contro poco più di trentamila), ma se uno si vanta di essere “Capitale di qualcosa” deve essere migliore degli altri indipendentemente dalle dimensioni. Soprattutto perché nei confronti seguenti le dimensioni non contano… A Torino hanno organizzato con straordinario successo il 17° Festival Internazionale Cinemambiente. Ad Aosta? A Torino hanno un sistema di Bike-Sharing con migliaia di abbonati e in fase di ampliamento. Ad Aosta il Bike-Sharing esiste, peccato sia completamente inutile visto che la bici non viene condivisa, ma viene letteralmente presa in affitto per un’intera giornata. A Torino esiste un sistema di Car e Van Sharing. Ad Aosta? A Torino hanno progettato una mappa di piste ciclabili con annesse infrastrutture dal costo complessivo di 16 milioni di €uro. Ad Aosta? Mi ricordo Alberto Follien nella campagna elettorale contro Carlo Curtaz che nel confronto su Aostaoggi.tv disse: “Mica siamo tutti sportivi come te” a una domanda sull’urgenza di avere delle piste ciclabili. In Piemonte i mezzi pubblici (autobus) vengono sfruttati dal 28% della popolazione. In Valle d’Aosta dal 20% (dati Istat 2012, nel 2013 fortunatamente la forbice si è ridotta). Se ci confrontiamo però con la provincia di Bolzano i dati sono impietosi (47,8%). A Torino esiste un dipartimento universitario di Chimica dell’Ambiente. Ad Aosta? In conclusione: Aosta capitale di cosa?

Il paesaggio sostituirà i luna park?

7 maggio 2014
Cacca umana anche in Canada.

Cacca umana anche in Canada.

L’uomo lascia le sue cacche d’acciaio e cemento ovunque. Questa è depositata nell’area incontaminata dello Jasper National Park, nello Stato dell’Alberta in Canada. Anche lì i contestatori non mancano fra cui l’organizzazione ambientalista, Canadian Parks and Wilderness Society. I manager del parco lamentano l’impatto che la Skywalk avrà sulla fauna dell’area, disturbata dall’afflusso di turisti attratti dal brivido facile, ma costoso, infatti l’adrenalina costa ben 25 dollari. Noi che siamo una provincia di una provincia di una provincia, non facciamo che copiare in peggio gli errori degli altri. Quando la pura, semplice ed economica conservazione del paesaggio è di per sé un atto rivoluzionario che garantirà un futuro soprattutto nella prospettiva di un turismo di qualità.

 

Una cagata sul paesaggio!

27 aprile 2014
Cacca umana sul paesaggio.

Cacca umana sul paesaggio.

Non me ne va bene una, è vero. E’ anche vero che non c’è ne una che funzioni. Su fb viene celebrata la passerella dell’Orrido di Pré-Saint-Didier, capace di suscitare forti turbamenti a gratis e senza pericolo. Guardate la foto e ditemi se non è impattante questa cagata sul paesaggio. Le montagne non sono più il soggetto su cui si posa lo sguardo, ma lo sono i tubi, i cavi, la passerella. L’ingegno umano che interpreta la natura! Piuttosto l’arroganza. La stupidà dell’uomo che anela al brivido, ma ben protetto. Umanità impigrita nel fisico, ma presuntuosa di emozioni.  Vertigine comoda.