La politica del Mulino Bianco


E’ l’atmosfera da oratorio che aleggia in Alpe che mi disturba e non so neppure io il motivo. Non reggo più neppure l’ostentazione delle belle persone in quanto tali, l’entusiasmo da boy scout, l’allegria paesana, la semplicità da panino e bicchiere di vino, insomma sono diventata intollerante a tutti quei componenti che fanno di Alpe il partito del Mulino Bianco. Boh, chissà perché, forse perché la politica, quella vera, è altra cosa.

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26 commenti su “La politica del Mulino Bianco”

  1. Sara Santin Says:

    Parole sante, il problema é che li in mezzo non ce n’ é uno capace di far politica e allora si arrangiano come possono, spacciandosi per la grande famiglia, cercando di intortare la gente con finte promesse, con un buonismo ridicolo di cui nessuno ha bisogno. Servono i fatti, il giro in bici ce lo facciamo da soli.

  2. Bisker One Says:

    Giustappunto: servono fatti, non pugnette. Con ciò non intendo dire che un politico non possa essere simpatico e alla mano – il grosso problema, semmai, è che lo sono soltanto in vista delle elezioni. Passata la festa gabbato lu santo; passate le elezioni manco si ricordano più del poveraccio che fino al giorno prima salutavano con grandi sorrisi e pacche sulle spalle. È questa ipocrisia che fa davvero inviperire.

  3. mvietti Says:

    Sfido i mille lettori di questo blog a citare una volta in cui mi sia dimenticato di salutare un povero elettore, al quale peraltro difficilmente avevo, prima delle elezioni, fatto grandi sorrisi e dato grandi pacche sulle spalle.
    Poi se la signora Santin volesse insegnarmi a fare politica, umilmente e modestamente sarei disposto ad imparare.

  4. my two cents Says:

    Mia opinione personale su Alpe: forse ultimamente è dileggiata al di là dei suoi demeriti. Però mi pare abbia un problema strutturale, a giudicare dalla conduzione non brillante (eufemismo) del dossier ComunaliAosta: manca di leadership chiara.
    Intendiamoci, non sono un fan del leaderismo a tutto spiano, ma a discutere di alleanze sono andati vicepresidenti forse non così auterovoli né scaltri, dopo le dimissioni di un presidente nel momento peggiore e dopo che alla fine dell’ultima legislatura regionale aveva abbandonato Louvin che sembrava la testa politica migliore del movimento.
    In politica valgono (anche) i rapporti di forza, e i leader servono a farli valere. Alpe in città era od è per distacco il partito più forte dell’opposizione, poteva dare le carte imponendo metodo (primarie?) e merito (nomi); è andata diversamente. E al suo interno, almeno ad Aosta, la componente degli ex verdialternativi dovrebbe pesare più delle altre.
    In onore a Santa Trasparenza, è possibile chiedere a Fedi e Vietti, che frequentano questi luoghi, di raccontarci qualcosa del dibattito interno al movimento?

  5. my two cents Says:

    In questo post la padrona di casa mi sembra in consonanza con gli aforismi di due famosi politici “bilingui”:
    La politique, c’est comme une andouillette: la merde on doit la sentir, mais pas trop (Edouard Herriot)
    La politica è sangue e merda (Rino Formica)

  6. GG Says:

    Belle le citazioni di mtc, conoscevo quella di Formica, mentre l’alta gastronomia di Herriot mi mancava.
    La politica è qualcosa di diverso da quanto fanno Vietti e Fedi? Loro sono ingenui ed i politici “veri” sono quelli furbi? Non vinceranno mai le elezioni?
    Forse è tutto vero, ma volevo pubblicamente ringraziare questi due signori per avermi risparmiato, durante la loro militanza politica, il retrogusto di andouillette …

  7. mvietti Says:

    dai Fedi, smettila di firmarti GG

  8. patuasia Says:

    Grazie signor my two cents, condivido il suo commento. Non voglio dileggiare Alpe che al suo interno ha sicuramente delle belle persone, ma come partito ha dimostrato di non essere in grado di guidare l’opposizione e quindi di costruire un’alternativa. Dare le dimissioni in un periodo delicato è stato un errore, umanamente comprensibile, ma non politicamente. Non saper far tesoro dei propri numeri per coinvolgere eventuali alleati in un rapporto a sé favorevole è stato un altro errore che ha portato alla divisione dei partiti di centrosinistra. Troppi errori che testimoniano l’assenza di obiettivi politici di vasto raggio. Una debolezza che Alpe pagherà. Hai voglia di andare in bicicletta!

  9. patuasia Says:

    Signor GG la politica è una guerra vera e propria e gli avversari si trovano al di là della trincea e pure al di qua. E’ una guerra che usa le parole, i sotterfugi, le furbizie, i compromessi, le alleanze, gli interessi personali al posto delle pallottole e delle bombe, ma guerra rimane. Le persone deboli di stomaco non sono adatte, bene che ne rimangano fuori, farebbero solo danni. Di spazi dove poter esercitare il cuore e il buon gusto ce ne sono diversi e sono altrettanto utili per sviluppare qualcosa di buono. Io li sto valutando. Lo faccia anche lei.

  10. sbuffovda Says:

    però … bella la foto con Rollandin

  11. sbuffovda Says:

    tua e del Presidente/ ecc.

  12. patuasia Says:

    Ho visto or ora la foto mia con il Presidente e mi sono detta tre cose, la prima: dio mio come sono uscita male! La seconda: ho il doppio mento! La terza: adesso si scatenano. Ho già ricevuto una lettera anonima… prego signori avanti tutta! In questo buco dove le menti brillanti sono lucciole, immagino quali saranno i commenti. Non si sorride al nemico! (Aggiungo che sono molto amica di Nicoletta Spelgatti, ma non la voterei mai!).

  13. exit-paul Says:

    Io credo che a Patuasia, a Sara Santin e a BusKer One diano fastidio Sartore/Lamastra e la lista di ALPE perché, in un periodo in cui si vive la politica facendo a chi grida di più, a chi dice le più grandi castronerie possibili (ad esempio, “via dall’euro”, come dicono Salvini e Grillo), a chi non perde l’occasione per spargere fango e qualunquismo, Loris Sartore e Giuliana Lamastra stanno facendo una campagna elettorale “povera” di mezzi, dai toni sobri e bassi, parlando dei problemi della città e della loro soluzione.
    E, da persone perbene, quali evidentemente sono, evitano di insultare gli avversari politici. Se poi qualcuno li crede buonisti, deboli e arrendevoli si vede che non li conosce affatto!
    A mio giudizio, i candidati di ALPE stanno scrivendo una pagina di “bella politica”, per dirla alla Walter Veltroni, merce rara nel momento storico davvero brutto che stiamo vivendo.
    La politica sarà anche “sangue e merda” per dirla invece come Rino Formica, un vecchio ministro socialista che la politica di merda la conosceva bene per averla praticata insieme al sui amici Craxi, Signorile, ecc., tutta gente spazzata da “Mani pulite”.
    Ecco, a mio parere ALPE fa benissimo a lasciare la merda fuori dai suoi confini; che la usino gli altri!…

  14. Bisker One Says:

    @exit-paul
    A me personalmente non dà fastidio nessuno dei candidati in particolare; non conosco personalmente Sartore e Lamastra e non so minimamente se corrispondono al cliché di amiconi pre-elezioni/musi duri post-elezioni. Il mio era un commento ad ampio spettro. Quanto ai valori di civiltà e buona educazione, ben vengano; io sono stufo (eufemisticamente parlando) di una politica basata sui toni forti, sul vaffa a stecca, sul “io so’ io e voi nun siete ‘n cazzo” che pervade continuamente il dibattito politico; però a tante belle parole – ribadisco – devono seguire tanti bei fatti, non so se è chiaro il concetto. I miei migliori auguri a chiunque andrà su, ma si diano da fare per cambiare davvero le cose! ALPE, al momento, non sta dando una gran prova di sé, né nei comuni, né in regione – come, del resto, QUALUNQUE altra forza politica abbiamo qui. Il motivo è molto semplice: finché la politica valdostana continuerà ad essere ridotta alla lotta tra due clan rivali dello stesso partito (nero o dorato sempre lo stesso leone è) con gli altri partiti a fare da osservatori impotenti nessuno di questi ultimi potrà mai dare gran prova di sé, questo è ovvio.

  15. patuasia Says:

    Santo cielo signor exit-paul, ma lei è il catalogo dei luoghi comuni! Non aggiungo altro, per me ha risposto il signor Bisker-One che conoscerei volentieri.

  16. vetriolo Says:

    fastidiosi grilli parlanti gli alpisti …

  17. sandro Nogara Says:

    se mi spieghi cosa intendi per candidato del “Mulino Bianco” te ne sarei grato!! Non ostento nessuna faccia nascondendo chissà che cosa!! Ti ricordo che la Barilla non ama i gay…invece l’Alpe mi ha chiesto di candidarmi proprio per la mia storia personale, sapendo che potrei anche allontanare un certo numero di elettori!! Facile scrivere con lo pseudonimo…meno facile è metterci la faccia mia e di tutte le persone che ho accanto: compagno, familiari e amici!!
    Sandro Nogara


  18. com’è facile trasformare i buoni in buonisti, gli onesti in ingenui, i moderati in deboli, i giovani in incompetenti, gil idealisti in personaggi del Mulino Bianco! Povera Alpe sprovveduta Cenerentola! Per fortuna le altre dieci liste traboccano di statisti, economisti, esperti di amministrazione pubblica, favolosi dirigenti d’azienda, affermati professionisti, Premi NObel , uomini e donne dell’anno. Duri e puri. Per i quali la politica è sangue e merda. Quello che ci vuole adesso per attuare il CAMBIAMENTO!!|!
    Coerenza, dura e costruttiva opposizione, concretezza, progettualità, realismo e idealismo, innovazione fanno la buona politica a cui dovrebbero contribuire anche giornalisti, opinionisti, commentatori esperti, consapevoli del valore delle parole e della verità .

  19. patuasia Says:

    Signor Nogara non so a chi si rivolge quando scrive: “Facile scrivere con lo pseudonimo meno facile è metterci la faccia…”, perché, se si rivolge a me, sbaglia indirizzo. Mi stupisco che qualcuno ancora non sappia chi è Patuasia! Io non la conosco politicamente men che meno personalmente e la sua storia personale non mi incuriosisce, tantomeno i suoi gusti sessuali, le mie considerazione sono orientate all’idea del partito nel suo insieme non nella individualità dei candidati. Per favore, non indossi il vestito della vittima, non qui, almeno. Non è il luogo giusto.

  20. patuasia Says:

    Signora Torrione, non è facile affatto, ci vuole dedizione per capire, e anche un certo sforzo. Io ho capito alcune cosette e le scrivo sul mio blog dove chi vuole può darci un’occhiata. Quando mai ho detto che le altre liste sono traboccanti di meraviglie? Non l’ho detto, anzi mi sembra di aver preso in esame un bel po’ di candidati. E poi non condivido quando lei dice che anche i giornalisti debbano fare buona politica, eh no, non ci siamo, quello che vuole lei è che facciano propaganda per quello che lei considera la verità. I buoni giornalisti devono fare buon giornalismo. Io mi definisco un’opinionista e non faccio propaganda per questo o quel partito, ma esprimo un’opinione sulla politica e sui partiti evidenziando gli errori strategici e tattici di questo e di quello. Sul MIO blog, esprimo il MIO punto di vista nell’ottica di quello che IO credo essere la posizione migliore da adottare in questo preciso momento storico. In altre elezioni avevo una posizione diversa perché la situazione era diversa. Più chiara. Oggi nella confusione totale invito al gesto di protesta. Vorrà dire qualcosa? Potrebbe se i politici si decidessero a capire le ragioni del rifiuto della politica.


  21. N0n ho sritto che i giornalisti debbono fare buona politica ho scritto che possono contribuire alla buona politica con una informazione corretta e precisa e con la schiena dritta.

  22. vetriolo Says:

    dopo anni di disinteresse alcuni candidati scoprono Patuasia.

  23. Sandro Nogara Says:

    Mi scusi ma non vedo perché io dovrei sapere chi lei sia, piuttosto se lei non sa chi sono io vuol dire che di Aosta conosce ben poco!

  24. patuasia Says:

    Signor Nogara, quali grandi iniziative ha fatto perché io dovrei conoscerla? Non frequento la chiesa e non ballo il tango. Aosta, per fortuna, non si esaurisce fra i luoghi di culto e le discoteche. Questo blog almeno è letto, soprattutto dai politici, chieda a uno qualsiasi di loro chi è Patuasia ah ah ah!

  25. Sandro Nogara Says:

    Cara signora…allora lei non neanche visto i manifesti elettorali visto che mi scambia per il mio omonimo!!! Pessima figura!!

  26. patuasia Says:

    Credo che sia lei a equivocare la sua identità, signor Nogara. Non è forse lei che ama il tango argentino? Che è stato parroco in cattedrale? Perché è quanto ho letto sul giornale di Alpe sotto al suo ritratto. Ed è di Alpe-Mulino Bianco che tratta il post non dell’UVP dove milita il suo più conosciuto omonimo. Dunque che giochetti sono i suoi? Vuol forse dimostrare di essere un furbetto ancor prima di essere eletto?


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