Amore litigarello!


I bisticci tra gli ex coniugi Alpe e PD sono avvilenti. Fino a ieri i due partiti facevano parte di quella che pomposamente era stata battezzata la Renaissance! Una opposizione così compatta e numerosa non si era mai vista! Peccato che i numeri non siano stati sufficienti a garantire una certa dose di intelligenza politica. Né Alpe né Pd hanno approfittato dell’occasione per aprire uno scenario nuovo per davvero e che teneva l’Union divisa in due. Alpe ci ha provato, ma è rimasta troppo rigida sulle condizioni richieste. Lo stesso vale per il PD. Volevano fare fuori Rollandin e Rollandin ha fatto fuori loro. Così eccoci ai coltelli! Che pena! E questi dovrebbero essere i portatori del cambiamento? Già perché Donzel insiste nel chiamarlo tale. Cambiamento di che, se sta facendo accordi con l’Union valdotaine nelle sue più ampie sfumature? Direi che siamo nel pieno della tradizione e cioè che a guidare il carro è sempre il boss. Che, guarda caso, non perde mai le staffe.

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12 commenti su “Amore litigarello!”

  1. Bruno Cavallaro Says:

    keep calm, checkmate the King! forse Rollandin gioca a scacchi?

  2. Ciro Says:

    Alpe ha deciso che sta all’opposizione: ha fatto una scelta e la porta avanti con chiarezza.
    PD si accorda con la maggioranza: avrà i suoi problemi a spiegare il cambio di posizione, ma può contare sul buon momento del PD nazionale per mantenere un certo consenso.
    UVP: vuole stare dentro facendo finta di essere fuori (è l’atteggiamento più ambiguo).

  3. Bisker One Says:

    Aggiungiamo al mucchio degli ex-Renaissance l’UVP, che sigla alleanze a seconda della convenienza – sì per il comune di Aosta, no per la regione – e abbiamo il quadro completo di quest’opposizione frammentata. L’imperatore non ha dovuto fare grandi sforzi per rimanere in sella: ha solo dovuto contare su una minoranza che fa opposizione soltanto a sé stessa.

  4. exit-paul Says:

    Allo stato, c’è una bella differenza: ALPE, pur facendo qualche errore, ha mantenuto una linea di coerenza nei confronti dell’elettorato che l’ha votata per cercare di dare un’alternativa al sistema Rollandin (che è sempre quello delle condanne penali, del Premio Attila, dello scandalo PARVAL, del parcheggio dell’Ospedale, ecc., non so se Patuasia l’ha dimenticato…).
    Invece, il P.D. (Guichardaz dicci qualcosa, ti prego!) si sta svendendo per qualche poltrona (pardon, per il bene della Valle d’Aosta…), facendo il contrario di ciò che aveva indicato ai propri elettori.
    Ma, come ricorda spesso il signor Mancini, si tratta di un’attitudine storica al gregariato o addirittura allo zerbinaggio nei confronti dell’U.V., che sceglie droite ou gauche a seconda di chi governa a Roma: quindi, ieri Giordano-Lattanzi-Berlusconi ad Aosta, domani Ferrero-Centoz-Renzi (ipotesi) sempre ad Aosta.
    Ma l’importante per i dirigenti (scusate, mi è scappata la minuscola a Dirigenti) è bere con la cannuccia alla fontana del potere valdostano. Come si fa a votare ancora un P.D. così?

  5. la politica è un opinione Says:

    Pd venduto x le poltrone e gli stipendi e chissa che altro. … i trombati uv che si ribaltano su uvp alla ricerca di un posto al sole dell imperatore. … i 5 stelle che hanno intascati la poltrona in una partecipata mamma mamma che tristezza…. e noi poveri disgraziati popolino. ….leggere pautasia mi mette in depressione

  6. bruno Says:

    Ma come si fa ad andare a votare alle comunali quando hanno già tutto deciso, da Aosta all’ultimo comunello!

  7. paolo fedi Says:

    Per anni si è costruito (almeno in Comune) per un cambiamento. Non di poltrone ma di contenuti e di modo di fare politica. Nel momento in cui la possibilità arriva a portata di mano. Chi potrebbe passare a governare con le idee, sceglie (scelte di vertice, poveri elettori…) di farlo per scambio di interessi tra il palazzo più grande e Roma. Occasione vanificata. Io voglio continuare a portare avanti le idee di alternativa per le quali sono stato votato. L’antipolitica si combatte con la coerenza. E in ogni caso non c’è alcun bisticcio tra ex alleati, da parte nostra molta amarezza. Se l’offesa è stata una immagine di ALpe postata su facebook (ritirata dopo pochi minuti appena qualcuno del movimento se ne è accorto), beh, si guardi alla sostanza anzichè ad una vignetta scappata di mano a qualcuno. Noi continuiamo a fare la nostra parte e i giochi alle comunali si decideranno allo spoglio: chissà che non ci siano sorprese, nonostante si continui a votare con le tre preferenze e lo scambio di voti.

  8. GG Says:

    Ha ragione bruno, i comuni vanno avanti coi soldi passati da mamma Regione. La campagna elettorale è tutta qui: “si vota così/si candida questo o quello, altrimenti vi scordate i FoSpi, chiudete le Micro, ecc…”
    La Région fa ai Comunnes la stessa cosa di cui si lagna nei confronti dell’Italie.
    Alla faccia dell’Autonomia e dei “niveaux differents”.

  9. roberto mancini Says:

    Sig GG;
    Riposto la recentissima dichiarazione di Chiamparino in cui si parla del centralismo valdostano:

    “…….. le regioni che in questi anni hanno trasferito in periferia il rischio del centralismo e sono diventate piccole repubblichette gestionali che distribuiscono mille euro a destra e a manca”.

    Sergio Chiamparino. La Stampa 7 febbraio 2015.

    Direi perfetto, no? Pure in Italietta sanno come siamo messi.

  10. patuasia Says:

    Signor exit-paul non ho dimenticato chi è Rollandin, ma so anche che è stato eletto da quasi 12.000 persone, come questi voti li abbia avuti possiamo intuirlo, ma nei fatti sono voti legittimi, pertanto credo che Rollandin sia una persona politica con la quale, piaccia o no, si debba dialogare. Credo che la politica sia esercizio che richieda ampie prospettive e orizzonti certi e l’unico al momento che dimostra nei fatti di possedere le idee chiare è proprio lui: il mio miglior nemico! Poi ci sono le anime belle che io apprezzo molto in quanto tali, ma che preferirei vedere altrove, perché in politica sono la stampella inconsapevole su cui poggiano i brutti, sporchi e cattivi. Se non si capisce che la politica è una sporca guerra che va combattuta anche sporcandosi per mettere al primo posto gli interessi della collettività, allora meglio dedicarsi al volontariato che magari, ma ne dubito, in quel campo l’ingenuità farebbe meno danni.

  11. patuasia Says:

    Signor Fedi, l’immagine di Alpe era divertente e mi stupisco che sia stata postata da un movimento così politically correct, per me il partito ha acquisito dei punti! Ah ah ah! Che non ci sia bisticcio fra alleati non ci crede nessuno così come non ci crede nessuno che all’interno di Alpe non ci siano pensieri e correnti diversi. Sono certa che i tre consiglieri ex Renouveau non sono affatto contenti di sentirsi tagliati fuori dai giochi. Le due componenti alpiste sono ben chiare nelle loro diversità culturali e nelle loro ambizioni. Nessun mistero.

  12. bruno Says:

    Visto che nessuno ha idee e programmi all’infuori di Rollandin, a questo punto invito tutti gli ingenui e sprovveduti come me a votare direttamente per Rollandin. Non vogliamo fare troppi danni. Votare per il P.D. è impossbile. Torniamo a 60 anni fa, più o meno, da dove eravamo partiti.


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