Salvare la Biblioteca regionale!


Avete notato quanti sono gli scaffali vuoti in Biblioteca? L’emeroteca mostra i suoi loculi vuoti, triste come un cimitero. Il bancone delle novità è raso al suolo. Non ci sono più soldi e si ammazza la cultura! Si trancia il gambo del nostro fiore all’occhiello: la Biblioteca regionale! I duecentoquarantamila euro stanziati per l’acquisto di libri per l’anno 2014 non sono mai arrivati! L‘interpellanza presentata dalla consigliera di Alpe,Patrizia Morelli, sembrava che qualcosa di quella cifra avesse salvato: ne furono promessi trentamila. Che ancora non sono arrivati! Insomma, è più di un anno che la Biblioteca non riceve un soldo per portare avanti le sue attività, tra cui l’acquisto dei libri e delle riviste. E nel frattempo si è indebitata. Già… in seguito alla fiducia posta nelle promesse del Palazzo, sono stati comperati libri per trentamila euro: la cifra impegnata, ma ancora mai corrisposta. Se consideriamo la cultura che è la base di ogni società, come un bene superfluo che va facilmente eliminato allora vuol dire che siamo messi male, molto male. Per questo anno il Bilancio ha messo a disposizione della lettura ottantamila euro, chissà se arriveranno mai e chissà quale sarà la cifra reale. Se togliamo i debiti rimarrà ben poco per offrire il servizio a cui siamo abituati, mi appello quindi ai consiglieri regionali che sono trentacinque. Mille euro a testa per risanare il debito della nostra preziosa Biblioteca e permettere così nuovi acquisti. Un piccolo sforzo di cui neppure se ne accorgerebbero, ma che sarebbe molto apprezzato dai cittadini. Lo faranno o lo interpreteranno come bieca demagogia?

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7 commenti su “Salvare la Biblioteca regionale!”

  1. soudaz Says:

    L’ha ribloggato su Il Blog di Tino Soudaz 2.0 ( un pochino)e ha commentato:
    Le biblioteche non si chiudonp e non si lasciano senza nuovo libri

  2. Sosisse Says:

    I nostri consiglieri che rinunciano una tantum a 1000 euro? ahahaahah, bella battuta!!!

  3. Luigi Martin Says:

    Circa un mese fa mi ero recato alla Biblioteca regionale in cerca dell’ultimo numero della rivista Urania. Un bibliotecario mi ha fatto osservare, in modo garbato, che gli abbonamenti alle riviste erano sospesi per mancanza di fondi. Sono uscito incredulo, triste ed amareggiato. Ora leggo il commento di Patrizia Nuvolari che condivido totalmente. Povera Valle di Aosta!
    Poco tempo dopo l’apertura della nuova biblioteca di Aosta, avevo accompagnato i componenti della giunta Esecutiva della Federbim, riunitasi presso la sede del nostro Consorzio, a visitare la bella struttura. Diversi amministratori di comuni della montagna italiana rimasero felicemente sorpresi nel constatare quanto la nostra Regione aveva saputo creare nel settore delle biblioteche ed io ero orgoglioso,anche perché per un breve periodo avevo diretto, amministrativamente, il Servizio Biblioteche.
    Ora il mio pensiero va alla compianta nobile figura della Signorina Maria Ida Viglino. Fu infatti lei, con Mario Andrione, che promosse la legge regionale 30 luglio 1976, n. 30 recante “Norme in materia di biblioteche di Enti Locali o di interesse locale”. Con la desolante ed incredibile situazione attuale, posso affermare che, anche se coperta di neve, Maria Ida Viglino, ha un sussulto di amarezza nella tomba, lassù nel piccolo cimitero di Bionaz? .

  4. lilli Says:

    Morire da biblioteca e rinascere università… Quanta ambizione!!

  5. Luigi Martin Says:

    “Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’ inverno dello spirito” (Marguerite Yourcenar)
    “Après le pain, l’instruction est le premier besoin d’un peuple.” (Danton)

  6. come cittadino Says:

    io posso donare l’1,36 per cento del mio stipendio…
    di più no perchè c’ho le rate del mutuo, il suv, il nido, le cene fuori, il parrucchiere, il sarto, ecc, ecc
    immagino capirete…

  7. bruno Says:

    2015: anno delle biblioteche e degli archivi (Franceschini). I politici, così acculturati e sensibili alla cultura, ne terranno senz’altro conto.


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