Il senso dell’ospitalità


Copio e incollo dal profilo fb di Loris Biazzetti, giusto per informare sullo stato dell’accoglienza ad Aosta.

Centro di Aosta, qualche mattina fa. Mio fratello Roberto e sua moglie Vilma entrano con la loro piccola ed educatissima cagnolina Mina nella graziosa caffetteria “Croix de Ville” di recente apertura. Si siedono ad un tavolo ordinando due caffè allo svogliato gestore che solo al momento di servirli si accorge con sdegnato disappunto della presenza dell’animale: “L’avessi visto prima non vi avrei fatti entrare”, sbotta stizzito, indicando ai due esterrefatti malcapitati l’apposito avviso – talmente diafano e trasparente da risultare pressoché invisibile – che sulla porta d’ingresso diffida i proprietari di cani dal mettere piede nel locale. Bevuti di malavoglia i caffè e pagato il conto in fretta e furia, Roby, Vilma e la loro amica pelosa guadagnano l’uscita del bar ben decisi a non tornarvi mai più. Inutile aggiungere che, da oggi, la “Caffetteria Croix de Ville” occupa un posto d’onore anche nella mia personale lista nera – nonché, spero, in quelle di tanti amici che mi leggono – dei locali aostani da cui stare rigorosamente alla larga…”.

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5 commenti su “Il senso dell’ospitalità”

  1. Curvàss Says:

    Nessuno stupore: i turisti vengono trattati mediamente come cani e viceversa.

  2. Ugo Says:

    Tanti bar ma sono pochissimi quelli tenuti da professionisti. Tempo fa sulla pagina di Tripadvisor di un ristorante alla critica di un cliente, la direzione replicava più o meno così: “abbia pazienza, non siamo esperti del mestiere. Abbiamo appena iniziato”.

    Una città che vive di turismo non può permettersi dilettanti allo sbaraglio. Per mia esperienza personale posso citare almeno due esperienze totalmente negative: maleducazione e disorganizzazione.

  3. Il Pretoriano Says:

    Non avendo i valdostani una “storica” tradizione turistica si improvvisano e fanno queste belle figure di m…!
    Qui non c’entrano i contributi regionali però…!

  4. Enoteca Croix de Ville Says:

    Buonasera,
    per evitare equivoci segnalo che esiste in via Croix de Ville una “ENOTECA CROIX DE VILLE”, attiva da Maggio 2014.
    I cani sono ben accetti e dissetati… con ciotola d’acqua.
    Può forse capitare di rado anche di essere scortesi, ce ne scusiamo preventivamente, magari veniteci a trovare per verificare di persona.

    Chiediamo al gestore del blog di precisare, anche per i nostri affezionati clienti di varie razze, preoccupati per il nostro buon nome.

    Lo staff dell’ Enoteca Croix de Ville.

  5. lilli Says:

    alla “CAFFETTERIA CROIX DE VILLE” (purtroppo) sono molto selettivi…INCREDIBILE MA VERO- UN DISABILE NON PUÒ ENTRARE!!! (nessun cartello…2 SCALINI -)-2015 AOSTA-capitale del “nulla” –


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