Lo sciacquone!


Rollandin e Viérin tirano insieme lo sciacquone sull'identità valdostana. (Immagine tratta da La Stampa .it)

Rollandin e Viérin tirano insieme lo sciacquone sull’identità valdostana. (Immagine tratta da La Stampa.it)

Cos’è la “Costituente valdostana”? (A quelli dell’UVP ci piacciono i nomi: Restitution, Renaissance, Costituente… chissà perché per quest’ultimo non è stato usato il francese…). E’ una pagliacciata creata per colorare un po’ la scena del ritorno a casa del Figliol Prodigo (a Laurent ci piace tanto il teatro!). Il tema della sceneggiata è quello di serrare le fila per combattere uniti il nemico esterno: lo Stato. Balle! Il nemico dell’Autonomia è interno e porta i colori rossoneri dell’Union valdotaine! Ho letto ieri sulla Stampa che la Maison de Mosse di Avise, verrà chiusa a causa della penuria delle risorse: la Regione non pagherà più le spese di gestione. L’edificio ospita gli archivi sonori della memoria valdostana insieme a numerosi film, immagini e libri, materiale che contribuisce attivamente a mantenere viva la nostra identità. Non salvaguardare questo patrimonio significa non dare nessuna importanza a quella identità che viene spesso tirata in ballo durante le elezioni e in queste occasioni. In realtà il partito che si nutre abbondantemente di voti calabresi e ultimamente di voti marocchini, dell’identità valdostana non frega un tubo! Si teme di perdere l’autonomia, ma questa autonomia è un FALLIMENTO! La chiusura di Maison de Mosse è una prova tra le tante. Questa autonomia non ha saputo generare ricchezza materiale e meno che mai ricchezza culturale. Siamo forse una minoranza linguistica? NO! Abbiamo conservato tradizioni forti e sentite? NO! Noi non siamo la Catalogna, ma la sesta provincia calabrese!

Senza i soldi dello Stato siamo costretti a tagliare ovunque, dalla sanità alla cultura, dagli investimenti (che non ci sono mai stati) ai trasporti (mai considerati in termini di utilità sociale). Non si tagliano però gli stipendi dei politici. Quello che rimane del bilancio basta appena per coprire le spese che sono abnormi, perché questa autonomia, mafiosa e clientelare, ha investito solo nel consenso. Nella riconferma della cadrega che si ottine comprando voti tramite favori e assunzioni varie. (Oggi Frigerio dice che il problema del Casinò è l’esubero del personale… ma và?!). La piccola comunità valdostana, uno sputo nell’oceano, ha avuto a sua disposizione miliardi e miliardi, che ne è stato di quell’immenso forziere? Guardatevi intorno. Trovate scuole di eccellenza? Se funzionano abbastanza lo dobbiamo agli insegnanti non certo alle strutture. Mancano palestre, computer, tecnici… tra un po’ si pagheranno pure i libri. Dei trasporti non ne parliamo: siamo isolati dal mondo! La sanità offre un ospedale sempre in via di ristrutturazione e quindi rumore, polvere, disagi per gli ammalati che avrebbero bisogno di tutt’altro. I Beni culturali sono mance per gli amici che li trasformano in volgarità senza tempo. Il turismo? Fermo all’età del brigantaggio. L’ambiente? Saccheggiato! Il commercio? Siamo i più cari d’Italia. Queste sono le risorse e i servizi più importanti che dovrebbero essere perle di esempio di buona e saggia amministrazione. Di qualità della vita. Passaporto per la conservazione dell’Autonomia. No, questa autonomia ci ha portato ignoranza, volgarità, pigrizia, codardia, servilismo, accidia, bruttezza, presunzione, arroganza, assenza di identità, … che muoia.

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8 commenti su “Lo sciacquone!”

  1. luisella Says:

    Mi vien da dire…vergogna! Vergogna!

  2. roberto mancini Says:

    “Come per gli alcolisti di lungo corso, se una volta la sbronza identitaria faceva sognare ad occhi aperti, ora è soltanto un triste autocompiangersi.”

    Citazione da Lorenzo Piccinno, giornalista e testimone oculare della giornata di Cogne.
    Meraviglia!!

  3. poudzo! Says:

    La Costituente è semplicemente o si Vive o sto giro si Muore. La festa è finita per tutti e se non si coglie questa opportunità di lavorare seriamente insieme siamo FOTTUTI senza se senza ma.

  4. raz les bolles Says:

    La previsione di Elio Riccarand, di anni addietro, sulla riunificazione della “grande union” si verifica puntualmente. Con il ritorno di Dino Vierin, non a caso ieri seduto vicino a Rollandin. I simboli ci piacciono ai Vierin!

  5. bruno Says:

    Li chiameremo i “padri costituenti”, di che cosa non si sa, forse della CVA.

  6. Sosisse Says:

    A proposito di Union foraggiata per lo più dai volti calabri, prepariamoci già a baciare le mani al futuro nuovo sindaco di Aosta, Mr. Sorbara.

  7. bruno Says:

    Il baciar le mani in segno di riverenza e di sottomissione e la stessa frase “Bacio le mani” sono un residuo del profondo medioevo in cui ancora sguazziamo.

  8. Il Pretoriano Says:

    Occhio che quello lì si vende anche il Comune ai compari se diventa Sindaco…!


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