Anch’io ieri sera ho mangiato pesante!


Non mi chiamo Martin pur tuttavia ieri sera ho mangiato pesante.  E ho cacato un incubo come fanno le galline con l’ovo. Proprio dal medesimo buco. Ve lo voglio raccontare con premura perché la candeggina del giorno non lo scolori, eppoi un incubo di questi tempi è pure salutare per le viscere, fa cacare appunto. Vi devo confessare che dei fatti che vi andrò narrando, non sono attore, ma semplice testimone oculare. Un corvacchione appassito che spicca il suo ultimo volo con tanto di regalie di penne e brune piume a gemellare un drone con telecamera. Il fattaccio si avviluppa a chiocciola sulla triade urbana dove tutti han calpestato merda almeno una volta nella vita. Il siparietto si apre su tre scenografie di provincia: l’aula del Consiglio regionale, un’aula della commissione consigliare, una qualsiasi, e il salotto buono della città; buono si fa per dire che la povera piazza, intolata al martire Chanoux, è anch’essa martirizzata con la stupidità sadica di chi la governa. 

La prima scena srotola dall’aula consigliare di un’altra piazza intitolata a un assessore a vocazione turistica: Albert Deffeyes. Ristagna l’odore aglioso della bagna cauda. Ci mancano solo i broccoli e poi il loco sarebbe perfetto. Motivo dell’incontro di quelle facce vizze è la difesa del proprio pitale. Sennò dove potrebbero quei poveracci liberare la prostata dalla morsa dei lunghi anni trascorsi in poltrona? Il Pitale! Caposaldo dell’autonomia valdostana contro l’aggressione dei batteri forti dell’infiammazione ghiandolare prostatica. Ben trentacinque infetti! Una pandemia. E come curarli? Ma con l’antibiotico “Idem sentire”! Che al medesimo tempo è capace di sfiammare sia i batteri forti sia l’Annibale che è veramente alle porte!

La seconda scena vomita sul pavimento di una sala consigliare qualsiasi, un documento “epigrafico“: la Scuola Guida della Seconda Autonomia per il Popolo valdostano.

La terza scena si svolge invece all’aperto in una seratina ricostituente e salvifica. La polpa umana imbottisce la piazza del Martire. Al centro, a fianco del bronzo del Canonica, la suite degli afflitti viene moltiplicata dai maxischermi. A tutti una manciata di parole. Succinte e pacate. Il mondo intero si è radunato qui, in questo buco di culo, per riprendere la lotta in difesa del Pitale! (E dove pisciano sennò!). Dai monti e dalle valli scendono al trotto grappoli di bipedi che dai e dai si coagulano nel cuore del capoluogo. Manifestazione partecipata. Composta. Ordinata. Mirata. Che passerà alla storia come la Révolution du Pital! Révolution benedetta solennemente dal Vescono, sotto la protezione di Sant’Anselmo, altrimenti che rivoluzione valdostana sarebbe? L’adunata finisce a gole aperte, tossicchianti le note di Montagne valdotaine. (La canzone di Mogol, “La mia Valle” bandita! Troppo di sinistra). Dimenticavo la frase spruzzata da un writer unionista-indipendentista-autonomista-identitario- sopralapancalacapracampa, sulla facciata del Municipio (che si aspetti la querela per imbrattamento di immobile di pregio storico) che così diceva: “…nel rispetto del nostro Statuto cauzione e baluardo della nostra identità”, magnifico diaspro di pessimo vetro. Mi sono svegliato con la gola asciutta e le lacrime agli occhi: avevo pianto! Quando si è un po’ avanti con gli anni, si sa, ci si rincoglionisce! Fortuna che un cazzo di incubo come questo lascia il tempo che trova.

(L’incubo è liberamente ispirato alla lettera di B.M. sulla Vallée del 13 Dicembre 2014)

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5 commenti su “Anch’io ieri sera ho mangiato pesante!”

  1. Roberto Mancini Says:

    Corro a leggere la lettera!

    Così, a naso, credo sia la conferma di quanto ho detto nel pezzo sui “salafiti dell’indipendenza”:
    Il sistema politico valdostano non può assolutamente permettersi la presenza di un’opposizione, dunque la fòla del “nemico esterno” ha un duplice vantaggio:
    1-compatta verso l’esterno l’attenzione e la critica dell’opinione pubblica cogliona.
    2-giustifica il consociativismo nelle istituzioni, consentendo di comprarsi la minoranza, ma con nobili scuse ( tipo la “lotta al centralismo”…).
    il cuore del motore del neo-indipendentismo da avanspettacolo è rappresentato da un pugno di ex socialisti, annidati nella Balena Rossonera?
    “é l’Union che traccia il solco, ma è il Psi che lo difende”.
    Mi scappa da ridere….

    Ps:
    Come lotta al centralismo, per un Bakkanistan finalmente libero ed indipendente, anziché esprimere il loro dissenso anti-Roma votando a favore del governo, come ha fatto il senatore Laniece, perché i local- indipendentisti non si danno fuoco alla Ian Palach, o come i bonzi vietnamiti ?
    Uno al mese, 35 consiglieri regionali ( anzi 30! 5 in teoria appartengono a partiti “stato-nazionali..) possono essere di apertura nei Tg mondiali per 30 mesi.
    Fan quasi tre anni di fiammeggiante lotta del “fiero popolo montanaro”, l’Italietta cederebbe molto prima.
    Naturalmente si comincia il falò della libertà dal partito di maggioranza relativa, perché “noblesse oblige”.
    Mi riscappa da ridere…..

  2. Il Pollo Says:

    in qualche modo bisogna preparare l’opinione pubblica al triplo salto carpiato dell’UVP che vuole tornare sui suoi passi; una dichiarazione, una pagina sui giornali, un paio di interviste, e la ggente, senza neanche rendersene conto, quando capiterà l’avrà già digerito.

  3. patuasia Says:

    Ottima idea signor Mancini! Più che mobilitare le masse che è sempre fatica e richiede tempo, sarebbero i consiglieri autonomisti e indipendentisti a dare il fulgido esempio che sicuramente attrarrebbe centinaia di giornalisti da tutto il mondo e senza neppure spendere un soldo, che se ne sono spesi già troppi per controllare l’informazione. Darsi fuoco come i monaci tibetani! Dopotutto abbiamo anche le montagne in comune e il nemico centralista cinese che a loro, agli autonomisti, somiglia a quello romano. Eppoi, da non sottovalutare in questi tempi di crisi, il costo del petrolio è sceso e quindi potrebbero approfittarne. Il fuoco druidico dell’orgoglio montanaro fiammeggerebbe puro tra le montagne d’Europa. Autodeterminazione vuol dire avere un par de palle! Noi al momento abbiamo solo visto e conosciuto coglioni, ma ora hanno la possibilità di un riscatto. Rimaniamo in trepidante attesa.

  4. Roberto Mancini Says:

    Tutto sto’ casino letterario per dire che Dino Vierin ha fatto l’accordo per la presidenza Finaosta?
    Questi sono come il mercurio del termometro: cascano, si dividono in mille pezzi, poi ti giri un attimo e sono di nuovo insieme.
    Bakkanistan tribale….

  5. Curvass Says:

    Letto il testo ispiratore : non basta la bagna caoda per scatenare simili deliri! Qui c’è un combinato disposta di sostanze psicotrope e demenza senile.
    E questo ci deve costruire la nuova università!?! Però il fatto che somigli ad una torta millefoglie trova una spiegazione…


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