Pensiero stupendo!


Quando mancano i soldi i primi tagli vanno alla Sanità, poi non chiediamoci  perché un infermiere che deve far il lavoro per tre diventa leggermente scontroso. Ma oltre alla Sanità ne fa le spese la Cultura. Il servizio bibliotecario per l’acquisto dei libri aveva un buget di svariati migliaia di euro. Nel 2014 l’importo è stato ridotto a zero euro! In pratica per tutto il 2014 la biblioteca di Aosta non ha acquistato un libro. E poi ci lamentimo che si non legge. Inevitabile il calo di utenti in una delle più belle biblioteche d’Italia. Perché? Se vado nella biblioteca, che sarà anche bella, ma non ha le novità dei libri che ci vado a fare?

Proposta ai consiglieri regionali: tagliatevi una parte del vostro lauto stipendio e devolvetelo per l’acquisto di libri, sarebbe un bell’esempio di utilità verso il pubblico no? Molto di più di tante parole spese al vento con la certezza che il vento le disperda nel nulla.

Grazie

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6 commenti su “Pensiero stupendo!”

  1. Elio Says:

    @ patuasia lei è proprio ingenua !!! E’ più facile che un elefante passi nella cruna di un ago che la stragrande maggioranza dei politici si taglino una seppur piccolissima parte di stipendio.

  2. GG Says:

    Non va mai bene quando esiste un lavoratore dipendente che può decidere da solo la propria retribuzione….

  3. patuasia Says:

    Signor Elio, non credo di essere un’ingenua, mi piacerebbe: avrei ancora qualche speranza da perdere. Sono solo una provocatrice. 🙂

  4. Ya basta Says:

    Mi dicono che qualche libro sono riusciti ad acquistarlo grazie ai soldi risparmiati l’anno precedente. Sarà un pensiero qualnquista però viene da pensare che quando “loro” cioè i ricchi, cioè quelli che sono lassù, quando hanno bisogno hanno i soldi per pagarsi specialisti, amicizie per farsi fare esami, vedi la risonanza, per cui un poveretto come me aspetta dei mesi, quindi loro a cui tutto é dovuto e tutto gli viene dato, nella filosofia: “non si sa mai magari un giorno hai bisogno” non si rendono più conto di come è la vita reale, di cosa vuole dire fare la spesa, fare una fila per prenotare un esame e sentirsi dire la prossima data e tra tot mesi, in modo assolutamente gentile e in più casi imbarazzato. Si perché il poveretto che si becca le lamentele e a volte gli insulti è un’altro poveretto come me. Leggiamo il buon PAVEL “il potere di chi non ha potere” in cui dice una cosa ovvia, ognuno facesse il suo dovere, quindi senza clientelismi, alla mafia e alla dittatura mancherebbe l’ossigeno. Un primo passo però l’ho vissuto, quando una persona che proviene da un’altra parte dell’Italia mentre aspettavamo il turno per l’esame del sangue mi ha detto: “ca…ma qui i numeri vengono rispettati siete tutti ordinati, certo che facendo così alla fine tutto è più veloce. Da me..see…hai l’amico, l’amico dell’amico ecc…” Il caro assessore, dott. comm. , pres., ecc…rispetti anche lui il suo turno e magari scopre un mondo a lui sconosciuto

  5. patuasia Says:

    Sarebbero 35.000 euro i soldi da spendere in libri ogni mese, se i consiglieri dessero mille euro della loro indennità, ma ora dovranno spenderli per gli avvocati!


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