C’era una volta il buon senso


Viale alberato con alberi curati.

Viale alberato con alberi curati.

Gli alberi centenari sono un vero monumento della natura, vanno pertanto curati e non abbattuti! Cosa dovremmo fare dei politici incapaci? Abbatterli? Politicamente si può.  Tra meno di un anno ci sono le elezioni comunali, ci vogliamo sbarazzare di questa marmaglia ammalata?

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17 commenti su “C’era una volta il buon senso”

  1. Bisker One Says:

    Abbatterli? Sarebbe un’idea, purtroppo inapplicabile. Questo post sta urlando nelle orecchie agli stessi sordi che hanno votato quei barbari, e che continueranno a votarli.

  2. AostaCapitaledellaSicurezza Says:

    Dove ci sono alberi malati aumentano i delitti
    http://tinyurl.com/qgezll6

  3. AostaCapitaledegliIncoscienti Says:

    “Manca presso gran parte dei nostri politici la coscienza di come un albero monumentale debba essere equipollente ad un monumento o opera d’arte. Manca poi ancora una reale affezione del grosso pubblico agli alberi che sono spesso visti solo come fonte di fastidio o di pericolo”
    http://tinyurl.com/ouebr4c

  4. paolo fedi Says:

    Veramente interessante l’articolo postato da Aosta Capitale degli Incoscienti. Illuminante poi la risposta di chiusura all’articolo. Segnalo che la settimana scorsa in Consiglio comunale abbiamo discusso del tema con un’interrogazione. Trovate testo e esito della risposta su http://www.alpevda.eu/datapage.asp?id=817&l=

  5. Il Pretoriano Says:

    @Patuasia
    Non ci sarà bisogno di sbarazzarci di questi incapaci, si eliminano da soli, alcuni saranno segati come alberi dalle segreterie dei partiti in quanto invece di portare voti portano solo grane in sede, altri si autoeliminano da soli partecipando a trasmissioni ridicole e demenziali che fanno capire a quale infimo livello umano e culturale appartengono. E poi vogliono gestire la cosa pubblica. A casa per piacere.

  6. AostaCapitaledellaGiornataNazionale Says:

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    Promulga la seguente legge:
    Art. 1
    Disposizioni in materia di Giornata nazionale degli alberi
    1. La Repubblica riconosce il 21 novembre quale «Giornata nazionale degli alberi»

  7. AostaCapitaledelleSoddisfazionidiFedi Says:

    Allora Fedi, che in tutti i modi si dichiara “soddisfatto dalla completezza della risposta” (di Follien) troverà interessante anche questo articolo in PDF della dottoressa Chiara Lisa del Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali, Università degli Studi di Firenze http://tinyurl.com/nps6dm5

  8. AostaCapitalediFollien Says:

    Vi chiedo: “In che cosa la risposta di Follien è soddisfacente?”

    RISPOSTA DI FOLLIEN

    “Viene fatta dai tecnici – CHI? CON QUALE QUALIFICA? – una classificazione su standard internazionali – QUALI? CON RIFERIMENTO A QUALI PROTOCOLLI? – e su questa base si decide – CHI DECIDE? – come operare rispetto alle piante. Quest’anno, come lo scorso anno, sono state abbattute una trentina di piante – UNA COINCIDENZA CHE SIANO 30 ANCHE QUEST’ANNO O C’E’ UN PROGETTO? – che sul patrimonio globale della città in percentuale rappresenta un’inezia – QUANTO? LA PERCENTUALE E’ UN NUMERO L’INEZIA UN’OPINIONE – Rispetto al Cedro si è ritenuto che fosse pericoloso perchè una malattia – QUALE? – aveva colpito il tessuto radicale – DOV’E’ LA PERIZIA? – Non potendosi asportare la carie centrale, la pianta era destinata a progressivo disseccamento e creava rischio per i fruitori del giardino – QUAL ERA L’URGENZA? IL RISCHIO ERA CONCLAMATO? LA CONIUGAZIONE DEI TEMPI E’ CONTRADDITTORIA: IL DISSECCAMENTO E’ PROGRESSIVO, DA QUI AL FUTURO, MENTRE IL RISCHIO E’ PRESENTE – Non era quindi possibile operare diversamente dal taglio. Le risorse destinate al verde sono orientate al mantenimento delle aree verdi fruibili più che al mantenimento e cura delle singole piante – PERCHE? LA RITIENE UNA POLITICA VIRTUOSA? – Nel caso in oggetto la pianta era secolare ma non classificata come monumentale – SECONDO QUALE METODO DI CLASSIFICAZIONE?

    Questa risposta poteva essere formulata da chiunque senza nessuna competenza. Sono solo frasi in italiano che dicono che l’albero è stato segato perche’ in futuro sarebbe potuto cadere sulla testa di qualcuno. Dicono che l’albero aveva piu’ di cento anni, ma ciò non lo rendeva abbastanza importante. Praticamente l’elogio di Ponzio Pilato. Nella risposta c’è un’assenza totale di cultura e di sensibilità per la storia e per il valore rappresentativo di quel cedro del Libano. Quell’albero rappresentava una delle vette della cultura valdostana. La progettazione del parco, l’arrivo dell’albero, gli operai che lo piantano, cinque generazioni di bambini e giovani che la sotto sono passati per anni. Quando fucilarono Chanoux quell’albero era lì. C’era quando aprirono il tunnel del Monte Bianco e anche quando Rollandin fu condannato. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. Probabilmente solo al momento del taglio Follien ha scoperto che quello era un cedro del Libano e probabilmente ancora oggi si sta chiedendo come è cazzo sia arrivato quel cedro dal Libano fino ad Aosta a rompere i coglioni a lui.

  9. nicola69 Says:

    Perche’ offendere cosi’ l’Aosta capitale dell’Ambiente??? Nella capitale tutto e’ rispettato all’ennesima potenza!!!! Siamo noi che non capiamo!!! Il buon odore di bulloni bruciati a fronte Cogne, quel bel fumello che ti da un senso di calore!!! Gli alberi??? Cosa farsene per la Capitale dell’ambiente??? Sporcano solo il suolo pubblico!!! Meglio il PM 10 che non si vede neanche!!!
    Viva la capitale ed i Capitolini dell’ambiente!!!

  10. poudzo! Says:

    Credo che gli alberi piacciano a tutti…non ci credo che qualcuno si diverta ad abbatterli senza motivo…non stiamo ad elencare i benefici, il lavoro che svolgono quotidianamente gli alberi perche lo sappiamo TUTTI…però è anche vero che molte volte ci si impunta. Mi spiego: Ci sono piante vecchie o molto vecchie e magari in luoghi molto frequentati come giardini pubblici ecc che dal momento in cui gli esperti di turno dopo una accurata analisi e quindi valutazione dello stato di salute della pianta ordinano per SICUREZZA l abbattimento….a questo punto non capisco le polemiche…certo se la decisione arriva dall assessore di turno senza alcuna consultazione da parte di esperti…non va bene! So anche però per certo che alcune piante ritenute da abbattere… in luoghi pubblici molto frequentati,NON vengono abbattute perchè chissà l opinione pubblica che casino monta sù!! CHISSENEFREGA!! Chi ha preso questa scellerata e irresponsabile decisione(se non per comodo) di non muovere un dito…preghi che non succeda MAI niente a nessuno…specialmente se ci sono relazioni accurate agli atti. Questi si che sono dei BANDITI!!!! più di di chi le fa abbattere senza motivo. Tutto finisce! anche le piante… …facciamocene una ragione. GLI ALBERI VANNO SOSTITUITI CON ALTRI ALBERI….COME LE PERSONE…IL CICLO è lo memo.

  11. AostaCapitaledellaPuzza Says:

    @poudzo

    Scusa puzzo…. Ma quanti episodi di morte per caduta di albero malato in luoghi molto frequentati conosci? E poi il parco della stazione sarebbe un luogo molto frequentato? Da quando? Quelli della “scellerata decisione” farebbero bene a pregare per altro…. Gli alberi monumentali si curano e si mettono in sicurezza. Altrimenti perché non abbattere il tiglio di Sant’Orso? Ci passa più gente che ai giardini. Pensa se uccide un turista… Che brutta pubblicità. E che dire del platano dell’Arco d’Augusto? Infine sul tuo “tutto finisce”: allora perché pregare? (E soprattutto pregare chi?). Non penserai che la ragione sia fatta dal tuo pseudo-filosofico “tutto finisce”? Purtroppo il tuo “tutto finisce” credo che si possa interpretare come “tutto finisce dove finisce il mio interesse”. Scusa ma il tuo post è egocentrico e qualunquista.

  12. paolo fedi Says:

    @Aostacapitaleditutto (penso che l’autore sia sempre lo stesso).
    Bellissime le osservazioni sulla vita del cedro e dei giardini, così pure la citazione da Blade Runner delle lacrime della pioggia… Mi sento in obbligo di spiegare un elemento tecnico di funzionamento del dibattito in Consiglio comunale: quando si presenta una interrogazione è obbligatorio da parte del proponente esprimere soddisfazione o meno per la risposta ricevuta. Quello che lei ha letto è la mia personale sintesi della risposta dell’assessore, una risposta complessa, dettagliata, che mi fa essere soddisfatto per la serietà con cui è stata predisposta. Anche sul cedro ho verificato direttamente negli uffici la scheda tecnica assolutamente completa che testimoniava attraverso complesse indagini la malattia (la carie centrale) della pianta. Malattia che forse non ne avrebbe determinato la pericolosità immediata ma che avrebbe necessitato di interventi tutti da discutere. La risposta ha inoltre espresso contenuti e opinioni della maggioranza in maniera molto chiara. Se la risposta fosse stata incompleta o parziale mi sarei dichiarato non soddisfatto. Ben diverso è il giudizio politico sulla questione. Le piante sono vita, senza gli alberi una città è una città morta e condivido il dossier fotografico di Patuasia. Nella mia replica al vicesindaco (anche questa sintetizzata) ho espresso la mia posizione radicalmente diversa rispetto all’attenzione a un verde pubblico che si esprime soprattutto in rotonde fiorite.
    Quindi la risposta di Follien è tecnicamente soddisfacente, politicamente per niente. E infatti il mio gruppo è in minoranza rispetto a chi comanda (il titolo all’interrogazione, in effetti, era già un programma e uno sfottò: Aosta Capitale del Taglio”).

    @Poudzo. Prevenzione e sicurezza. Anche le persone muoiono.. Certo, detto così il ragionamento non fa una grinza. Però le persone di solito si cerca di curarle… Questo ha un costo: non sempre, ma in base ad una programmazione (che non c’è) si potrebbe decidere di “puntare” su alcune piante di particolare valore perchè possano rimanere simbolo della città e dell’umanità, diventare cioè monumentali. Lei sbaglia però del tutto quando parla di sostituzione…. ma ha presente con quali bonsai vengono rimpiazzate le piante abbattute (ovviamente QUANDO e SE vengono rimpiazzate)?

  13. AostaCapitalediPaoloFedi Says:

    @paolo fedi

    Grazie per la risposta. La sua spiegazione rinvigorisce la fiducia nella sua correttezza e capacità politica.

    VOTA PAOLO FEDI

  14. AostaCapitaledeiManuali Says:

    http://tinyurl.com/pkpxohb

    La valutazione fitosanitaria degli alberi monumentali – Criteri di rilevamento di Nicoletta Vai e Ruggero Colla – Edizione 2013 Regione Emilia-Romagna

    Come richiedere il manuale. Il manuale è gratuito. Per riceverne copia rivolgersi a: Servizio fitosanitario della Regione Emilia-Romagna, Via di Saliceto, 81 Bologna, tel. 051 5278111; fax 051 353809, e-mail: omp1@regione.emilia-romagna.it

  15. AostaCapitaledeiPareri Says:

    Per chi avesse voglia di approfondire: http://tinyurl.com/pkpxohb
    “Istituzione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento”. Parere ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della legge 14 gennaio 2013, n. 10 Repertorio atti 95/CU del 5 agosto 2014

  16. poudzo! Says:

    Sig. Aosta capitale della puzza. Intanto per dire un posto che mi viene in mente dove si è sfiorata la tragedia è nel comune di donnas pochi anni fa…viale alberato difronte l oratorio,nell auto per fortuna non c era nessuno,l auto ridotta a una scatola di sardine!! pensa se a qualcuno fosse venuto in mente di abbattere quelle vecchie piante prima che ne cadesse una!!! Quelli come lei avrebbero gridato allo scandalo!!invece ne hanno semplicemente ripiantate di nuove e magari di una qualità più consona al luogo visto le modificazioni nel tempo dei luoghi dove in passato certe piante andavano bene..ora non più! SPERO che il tiglio di St.orso e il platano dell Arco D Augusto stiano li ancora1000 anni! che discorso mi tira in ballo! cosa diversa se esperti valutassero un pericolo e di conseguenza un ordine di abbattimento…”come dice lei dopo aver provato a curarli” PERCARITA…altrimenti vuol dire che anche loro hanno finito il loro tempo..ne più ne me. Il mio discorso è in generale, non è basato su un luogo prefissato , parco della stazione o altro. Dico semplicemente che ogni volta che si abbatte una pianta succede il putiferio a prescindere!!!! e sempre i soliti…quelli che credono che gli unici al mondo a cui tengono alle piante siano loro! Ma dai!!.L ultima parte del pregare o meno ecc ecc proprio non la capisco….BHO? rilegga meglio quello che ho scritto sopra…probabilmente non ci siamo capiti…capita…. Sig. Paolo Fedi. Lasciamo perdere il discorso “le persone si cerca di curarle” che scoperta dell America….sarà meglio, mi pare scontato…anche se li spesso e volentieri si cade nell accanimento terapeutico chissà per quale motivo…ma forse lo so..$$$$. Io invece dico che lei sbaglia del tutto…perchè se le piante vengono sostituite con dei bonsai come lei ritiene …il problema non è la sostituzione in essa ma chi la fa!!significa che non è controllato da nessuno nello svolgere la sostituzione e fa cosa vuole…. TUTTO FINISCE- TUTTO si SOSTITUISCE è solo questione di tempo..è la natura che lo vuole…e per certi versi MENOMALE.

  17. paolo fedi Says:

    Ribadisco: la sostituzione con pianta di altre caratteristiche non è una scelta “tecnica” o di un tecnico che non è stato controllato. E’ una scelta di tipo politico-amministrativa. Sulla quale si può essere d’accordo oppure no. Io non lo sono.
    Ricorda la battuta di Bush per evitare gli incendi che trovavano poi esca e alimento nei boschi? Tagliamo tutti gli alberi così non ci saranno più incendi. Credo che il rischio zero non possa esserci (a meno di non fare un deserto). I concetti di bello, di vivibile, di naturale sono relativi. E’ ovviamente consentito avere idee diverse…


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