La grande bruttezza 8


Povero san Giuseppe, sepolto e dimenticato.

Povero san Giuseppe, sepolto e dimenticato.

Con gli orti la gente scendeva da casa e comunicava. Ora non lo fa più, certo la televisione ha dato il suo contributo all’isolamento, ma io sono certa che se gli orti fossero rimasti a testimoniare un passato di buona urbanizzazione, conservando la loro utilità di collante sociale, oggi gli abitanti sarebbero ancora lì, a piantare insalata e fagiolini… e le tensioni sarebbero meno forti.

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2 commenti su “La grande bruttezza 8”

  1. Il Pretoriano Says:

    Da bambini, quando andavamo a scuola, facevamo le elementari, al mattino ci fermavamo davanti alla cappelletta e chiedevamo a San Giuseppe che la maestra fosse assente per poter tornare a casa e andare a giocare al pallone. Che bei tempi, eravamo poveri, spensierati ma bambini molto felici.

  2. exit-paul Says:

    Ottima “inchiesta”: brava Patuasia!


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