Un vero Paradiso!


Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ce ne fossero di Festival come il Gran Paradiso Film Festival (Cogne, 25-30 Agosto 2014)!
Ho partecipato come membro della giuria popolare al festival organizzato da Fondation Grand-Paradis e ne sono rimasto profondamente colpito. Colpito perché in un clima di perenne mediocrità che da un po’ di anni a questa parte sta caratterizzando le iniziative culturali della Valle d’Aosta, gli amanti del bello e della cultura possono contare su un festival che anno dopo anno si arricchisce di novità e migliora in termini qualitativi riuscendo a catalizzare l’attenzione di migliaia di turisti e residenti.

Erano ovviamente i film il perno della manifestazione, ma è stato soprattutto ciò che vi gravitava attorno ad aver suscitato in me grande soddisfazione. A Cogne si sono infatti incontrati cultura e scienza. Un binomio inscindibile come ha tenuto a precisare la senatrice a vita  Elena Cattaneo, testimonial del festival: “Non potrei essere una scienziata senza la filosofia“. Pertanto, da una parte l’illustrazione dei temi di ricerca scientifica tipici del Parco del Gran Paradiso, dall’altra una conferenza di Flavio Caroli che ieri pomeriggio per un’ora e mezza ha intrattenuto una Maison Grivola strapiena parlando dell’evoluzione della rappresentazione della natura dalla pittura romana a quella di Bladerunner.

Anche sul tema della mobilità sostenibile (progetto ITER) il Parco dovrebbe essere preso come modello: biciclette elettriche, servizio Trekbus, la possibilità di assistere alle proiezioni di Cogne partendo gratuitamente da Aosta con il bus di linea e tornando, sempre gratuitamente, con navette a chiamata  all’orario più congeniale. Il Festival ha rappresentato anche l’occasione per evidenziare, attraverso la proiezione del documentario Voyage Experience ITER, le criticità del trasporto pubblico valdostano con possibilità di un dibattito tra chi era presente.

Concludendo, sono stati sei giorni di grande spessore, terminati nel modo migliore grazie alla presenza di Fabio Fazio che ha intervistato Nico Valsesia, sportivo, autore di imprese al di fuori del comune. Un Festival che deve vivere, che deve continuare su questa strada, che deve essere emulato. Spiace che iniziative nate con questo stesso obiettivo (la prima edizione della Désarpa, per esempio), siano state piano piano svuotate fino a trasformarle in banalissime sagre paesane. Il Gran Paradiso Film Festival non deve fare la stessa fine, perché è solo con la cultura che si costruisce una società migliore.

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2 commenti su “Un vero Paradiso!”

  1. Ugo Says:

    Concordo su tutto. Peccato solo che i ragazzi di 20-30 anni lo ignorino: sarebbe per loro una grande occasione per crescere dal punto di vista culturale.

  2. patuasia Says:

    Nella terza edizione della Désarpa ancora curata dalla sottoscritta, avevo dato incarico al regista Joseph Péaquin di prendersi l’organizzazione del Désarpa Film Féstival, una serie di documentari aventi come soggetto l’agricoltura nel mondo. Come le mostre e gli eventi prettamente culturali ebbe vita breve: la Désarpa a cura dell’amministrazione divenne una scarna e banale sagra paesana. Mi auguro che il Grand Paradiso Film Festival abbia vita più lunga.


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