Poche parole


Il pm. Antonello Ardituro, dalle pagine della Stampa lancia il suo appello: «Politici, arrendetevi. Chiudete questa pagina buia, date un contributo a ricostruire la storia di questi anni. I Casalesi si sono arresi, ora tocca a voi e agli imprenditori. Non avete scampo… Il sistema di Gomorra non è quello che si regge sui Casalesi. È quello della corruzione della gestione della cosa pubblica e dell’economia. In questo sistema c’è innanzitutto la politica, poi vengono la camorra e l’impresa». Giro queste dure parole al nostro sistema politico-amministrativo regionale.

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24 commenti su “Poche parole”

  1. Poldino Says:

    Decisamente sorprendente e, credo, efficace l’esortazione del PM Ardituro! Da essa si evince, se qualcuno avesse ancora dei dubbi, la gravità della situazione e soprattutto la sola via per cercare di uscire da questa situazione, la cui recente assoluzione di Berlusconi, ne ha marcato duramente lo stato di emergenza. Il messaggio chiaro sotto ogni aspetto dovrebbe essere colto anche dalla nostra classe politica la quale, certamente, non ha “brillato” nel governare la Valle d’Aosta. Ciò di cui si parla diffusamente non ha escluso la nostra Regione, anzi, i recenti, e tutt’ora in corso, eventi giudiziari hanno messo in luce il malcostume della classe politica che ha fatto uso del denaro pubblico destinato a scopi istituzionali per fare regalie ai propri elettori attraverso i più disparati veicoli, quali feste, sagre,nonché a proprio beneficio tramite il pagamento contributi assicurativi personali e quant’altro. C’è da chiedersi se questo “malcostume” è sempre avvenuto e che in passato non sia emerso solo per la “distrazione”, o connivenza, di quelle forze politiche che dovevano esercitare il ruolo dell’opposizione.

  2. Anna Says:

    Tutte e due, distrazione perchè incapaci e connivenza.

  3. Il Pretoriano Says:

    @Anna
    Ma se sono incapaci perché li paghiamo. Allora diamo loro un gettone di merito a conclusione della loro attività politica.
    E nelle liste, i partiti o le civiche, presentino candidati di spessore con curricula e capacità manifestate e non quaqquaraqquà qualunque pescati nelle giovanili dei partiti o nei settori della società civile che sono vicini al partito e si mettono in lista perché non hanno neanche la dignità di fare poi le brutte figure che vediamo in giro. Tanto, se sbagliano o rubano hanno sempre la scappatoia pronta, quale l’immunità parlamentare, come proposto nel nuovo Italicum di Renzi&C.

  4. Anna Says:

    Difficilmente una persona capace, che ha successo nella vita professionale si dedica alla politica. Guardatevi in giro. Forse mi sono espressa male. “Distratti” per scelta, per connivenza e incapaci. In sostanza le prime due tipologie non vogliono vedere per convenienza e gli altri non ci arrivano. Comunque tutti colpevoli.
    Avremmo bisogno, sia in Valle d’Aosta che in Italia di cambiare completamente registro, di azzerare tutta l’attuale classe politica, sempre più corrotta.

  5. Il Pretoriano Says:

    @Anna.
    Ok, ora è + chiaro il Tuo concetto. Ma se le regole della democrazia continuano a scriverle loro, i politici corrotti ed inquisiti, i furbetti del quartierino, i funzionari che non funzionano allora arrendiamoci. Siamo circondati da i nostri stessi rappresentanti che eleggiamo di volta in volta sotto l’effige di un partito (setta) di cui poi facciamo parte pure noi per connivenza.
    Aboliamo i partiti e tutta la FANTOMIMICA che gira loro intorno e facciamoci rappresentare da gente onesta che per onestà intellettuale porterà a noi elettori i risultati del loro impegno politico per richiederci la loro riconferma.

  6. Anna Says:

    Io alle ultime elezioni non ho votato, pensando che il partito del non voto, avrebbe indotto i politici ad un ripensamento. Il partito del non voto ha vinto, ma tutta la classe politica se ne è infischiata. Anche il nuovo che avanza, Renzi, l’ha completamente ignorato, dicendo di aver conquistato il 41% di consenso politico, che poi a conti fatti diventa il 20% degli aventi diritto al voto.
    ho sbagliato. Mai e poi mai rinuncerò in futuro a questo mio diritto.
    Sarebbe bello abolire i partiti, ma siccome sono loro che votano le leggi, non abbiamo alcuna prospettiva.
    Occorrerebbe trovare una forma di protesta collettiva, che consenta a noi cittadini di far valere la nostra volontà.
    Difficile, se non impossibile, a meno di una rivoluzione.

  7. Bisker One Says:

    Se l’astensionismo contasse qualcosa allora darebbe davvero da pensare ai politici. Per chiarire il concetto: se il 41% degli elettori non è andato a votare, la stessa percentuale (arrotondata per eccesso in base al numero di seggi disponibili) di seggi dovrebbe essere lasciata vuota. Immaginiamo di aver 21 consiglieri eletti in regione e 14 poltrone vuote! Anche la maggioranza non avrebbe i numeri per far passare leggi o altre votazioni, e sarebbero costantemente all’affannosa ricerca del numero legale (della serie: nessuno avrebbe il diritto di ammalarsi) anche solo per poter tenere l’adunanza. Così, sì, davvero sarebbero indotti a ripensamenti. Col sistema attuale, invece, una qualsivoglia forza politica può andare su anche con un SINGOLO voto e nessun seggio rimane vuoto; quindi, l’astensionismo alle elezioni non fa altro che avvantaggiare ulteriormente il sistema malato che abbiamo.

  8. Anna Says:

    Dovrebbero essere applicate le regole che vengono applicate per i referendum. Non si raggiunge il quorum, elezioni non valide. Magari! Però meglio ancora la soluzione prospettata da Bisker One.

  9. GG Says:

    Quoto Bisker1: niente voti, niente torta!!!
    Drastica riduzione automatica dei costi della politica, immediato interessamento (anche da parte della maggioranza) alla problematica dell’astensionismo.
    Non inserirei un quorum però (odioso anche nei referendum), se non molto basso, tipo 25%, se a molta gente proprio non interessa vivere in democrazia, manteniamola almeno per chi ci tiene.
    Quindi: Consiglio di 21 (esempio), maggioranza a 11, solo 4 Assessori, solo 3 Commissioni, nessuna vicepresidenza, ecc…
    Inoltre toglierei la clausola dei 2 seggi pieni per entrare in Consiglio regionale che comporta un automatico “premio di maggioranza” e la mancanza di pluralità nel dibattito.

  10. exit-paul Says:

    Leggo un mix di rabbia e di sciocchezze, sotto-forma di soluzioni impraticabili o senza senso.
    Ma perché chi è autenticamente incazzato non mette la propria faccia per cambiare la cose, dentro o fuori le istituzioni?

  11. Bisker One Says:

    @exit-paul
    La faccia che ci possiamo mettere è quella da elettori. Ma a votare contro – o ad adottare la quanto mai inefficace strategia del non voto – siamo i quattro gatti che scrivono su blog come questo. Hai qualche idea migliore? Mettici tu la faccia, anziché passare il tempo a criticare gli altri commentatori come già hai fatto in tanti altri post.

  12. Anna Says:

    Certo ha ragione: soluzioni impraticabili, ma ci permetta ogni tanto di sognare di poter cambiare le regole, e di mandarli tutti a quel paese questi poliici. Questa e Fanta-politica, ma come può constatare sovvertire le regole da loro imposte per tutelare i loro interessi, è impresa titanica.
    Ognuno fa quello che può per sovvertire le regole, in base alla sua forza, e alle sue possibilità. Intanto in questa Regione, è già tanto essere consapevoli della corruzione e comprenderne il danno che arreca.
    Basterebbe che ognuno di noi, di fronte a tante ingiustizie che vediamo ogni giorno, nella vita lavorativa, negli interessi privati, non si girasse dall’altra parte e avesse il coraggio di alzare la propria voce esprimendo una semplice opinione per svegliare le altre coscienze. Solo che la maggior parte delle persone si gira dall’altra parte.

  13. poldino Says:

    E’ triste apprendere che l’opinione pubblica si sente priva di risorse! Certo, non si può cambiare dall’oggi al domani una situazione incancrenita anche a causa della nostra latitanza. Vedo che l’elemento astensione è sempre presente, soprattutto l’atteggiamento da assumere in cui rifugiarsi quando si vuole contestare la politica. Da molti anni tanta gente non si reca alle urne credendo che ciò contribuisca a cambiare le cose, purtroppo nulla di più errato si è rivelato: gli eletti continuano per la loro strada e, eccetto a parole, non fanno nulla per far fronte a tale fenomeno. Nelle ultime elezioni in massa è stato votato il salvatore della patria Renzi il quale, furbescamente, imitando il comandante Lauro, ha “pagato” il suo consenso con il soldi di tutti, ottenendolo, in larga misura come abbiamo visto. Credo che l’atteggiamento volto al cambiamento debba essere la partecipazione alla vita politica, ai dibattiti, anche quelli che avvengono nelle deserte aule consiliari dei comuni; partecipare vuol dire interessarsi di ciò che ti circonda: Il lavoro, la scuola, la socialità, il Welfare e tutti i servizi per i quali un cittadino paga. Certamente è impegnativo fare questo ma non vedo altre strade per farci uscire dal tunnel che da diversi hanni qualcuno vede la luce ma che in realtà continua ad essere buio.Questo appello è soprattutto rivolto ai giovani, alle donne ed a tutte quelle persone che hanno difficoltà i quali se imporranno la loro “presenza” alla classe politica otterranno qualche risultato o quanto meno un’inversione di tendenza. Se invece aspettiamo che qualcuno faccia qualcosa per noi oppure che sia la Magistratura a risolvere i nostri problemi, non andremo da nessuna parte e la realtà peggiorerà ulteriormente.

  14. Il Pretoriano Says:

    @Poldino
    No Sig, Poldino, smettiamo di mettere di mezzo la nostra Magistratura. Abbiamo visto come molti magistrati fanno il loro lavoro con coscienza e sapienza ed il caso Berlusconi è eloquente!

    Invece di invocare sempre qualcuno altro al nostro posto, per far cessare questo stato di corruzione che la nostra classe politica pratica oramai da anni (e qui in Valle d’Aosta sono da guiness dei primati basterebbe mettere il naso nelle opere pubbliche, ma a breve conosceremo i risultati del parcheggio dell’Ospedale e dintorni) perché chi è a conoscenza di illeciti o intrallazzi, di mazzette pagate o di posti pubblici dati senza concorso o con concorsi truccati/pilotati non si fa una passeggiatina in Via Ollietti a spiegare al nostro Procuratore della Repubblica come sono andate veramente le cose?

    Suvvia, basterebbe poco per far emergere comportamenti scorretti tenuti dai nostri politici/funzionari e tutta la nostra collettività guadagnerebbe tanto se non altro favorendo una meritocrazia che oramai langue da troppo tempo da queste parti.

    Perché vede, Sig. Poldino, se ogni giorno il cittadino onesto facesse il suo dovere di “gendarme della legalità” stia sicuro che anche i politici di lungo corso abbasserebbero le ali e voglio poi vedere con quale faccia ci verrebbero a chiedere il voto o il consenso, lo chiami come vuole alle prossime elezioni comunali e regionali.

  15. Poldino Says:

    Nessuno ha detto che i nostri problemi debbano essere risolti dalla Magistratura, tutt’altro; la Magistratura l’ho citata per rimarcare l’errore che tanta gente fa pensando, come fece al tempo di “mani pulite”, che le storture della società debbano essere sistemate solo da quell’istituzione. Io, se mi sono ben spiegato, ho invitato i giovani ad imporre la propria partecipazione alla classe politica perchè solo attraverso tale azione si mette davanti alle proprie responsabilità tale classe, non con l’astensione dell’unico diritto che ci è rimasto: il voto da esercitare in libertà. Personalmente non ho mai disertato nessuna consultazione, né referendum, ed anche se forse ho dato il voto a schieramenti non meritevoli, non ho mai sprecato un voto. Se tanti, per non dire tutti, avessero fatto la stessa cosa, probabilmente, oggi, non ci troveremmo a discutere di un “partito dell’astensione”che favorisce altre forze incapaci di interpretare e risolvere i problemi della nostra società.

  16. Il Pretoriano Says:

    @Poldino
    Lei ha scritto nel suo post : oppure che sia la Magistratura a risolvere i nostri problemi ……!
    La Magistratura i problemi li risolve solo se ha la collaborazione dei cittadini ONESTI…! O meglio di quei cittadini che sono stufi di essere presi per i fondelli dalle Istituzioni che lui stesso crea con il suo consenso, il più delle volte sbagliato, come qui in Valle d’Aosta negli ultimi 40 anni.
    E il risultato è sotto gli occhi di tutti. O no!

  17. Anna Says:

    Mi spiace dirlo, ma non sempre la Magistratura, accoglie le istanze di chi ha subito dei soprusi. Intanto perchè per fare valere i propri diritti occorre spesso avere disponibilità di denaro da investire, avere un buon avvocato e poi magari dopo il terzo grado di giudizio, avere persino torto. Occorre esserci passati per capire che a volte se si subisce un sopruso, soprattutto dove interviene indirettamente la classe politica, è una battaglia persa in partenza, e quindi è meglio lasciar perdere. Certo rimane l’orgoglio per non essersi piegato e per aver chiesto il riconoscimento del diritto. Ma quando tu chiedi che vengano sentiti dei testimoni, o l’esibizione di documenti che attestano quanto affermi, chi dovrebbe produrli si trincera dietro la privacy, e il Giudice accoglie il loro rifiuto, e alla fine sei tu che hai torto, perchè non hai potuto dimostrare nulla.Credetemi non è così facile con la Magistratura, anche qua.

  18. exit-paul Says:

    A Bisker One,
    dal punto di vista dialettico, più che criticare le opinioni degli altri, amo le piccole “provocazioni”, che servono a stimolare il dibattito, che infatti si è proficuamente sviluppato. E non si offenda se chiamo sciocchezze idee del tutto strampalate. Continuerò a leggerla con attenzione e rispetto.

  19. Bisker One Says:

    @exit-paul
    Scusa se sono apparso brusco, ma i tuoi commenti danno sempre quell’impressione di voler fare polemica non costruttiva (e scusa se ti do del tu: ho il brutto vizio di dare del tu a TUTTI sul web). Purtroppo, devo ribadire il concetto: la forza rappresentata dai blogger come Patuasia e dai loro lettori è troppo esigua. Fintanto che la protesta rimane chiusa tra le quattro mura virtuali di un blog, non scollerà il pelo d’un baffo al sistema; certo non abbiamo i numeri per sconvolgere lo status quo. E, sì, lo so che la mia proposta è irrealizzabile; è un semplice sogno. Da nessuna parte al mondo si lasciano seggi vuoti in base all’astensionismo; altrimenti stati dove mediamente va a votare il 30% della popolazione sarebbero perennemente senza governo. Però è innegabile che se il partito degli astensionisti fosse rappresentato nella maniera che ho immaginato la vista delle poltrone vuote sarebbe uno schiaffo non indifferente per i politici: si renderebbero conto di essere andati su con un consenso assai minore di quello che credevano.

  20. bruno courthoud Says:

    Quanto hai ragione, Anna! Per i deboli contro i forti (politicamente e finanziariamente) è meglio lasciar stare la Magistratura e patire il torto. Ne guadagni in tempo, salute, e soldi buttati al vento. Provare per credere!

  21. marcoxx Says:

    Vorrei solo ricordare a tutti che la giustizia (magistrati, ecc) ha il compito di indagare e giudicare i comportamenti che si suppongono contro legge…. Le leggi le fanno i politici, e sono il frutto del sentimento del popolo nei confronti della filosofia di cosa sia bene o male, giusto o sbagliato… Ognuno ha il suo ruolo…. Non si puo pensare che siccome esistono molte persone ignoranti, allora queste non possano esprimere un voto o esprimere pareri su bene o male, giusto o sbagliato….

  22. poldino Says:

    Caro pretoriano, non ci siamo. Da quanto ho scritto non si può estrapolare una parte del discorso, messo in formula opzionale ma criticato, per affermare che io ho detto che i problemi li debba risolvere tale istituzione. Rileggi il mio post e ti renderai conto di ciò che dico, non quello che non ho detto.

  23. Il Pretoriano Says:

    @Poldino
    aria fritta la Sua…! Sta scivolando sui vetri bagnati e …sula formula opzionale..! Ma cosa vuol dire. Ma Lei è mai andato ad assistere ad un Consiglio comunale oppure segue le dirette dal Consiglio Regionale in Tv e si è reso conto che noi non contiamo un fico secco e loro se la suonano e se la cantano facendo l’ammuina come dicono a Napoli.
    Poi, se hai la voglia di impegnarti in un Partito o in un Movimento sei l’ultimo della fila perché non Ti fanno esprimere perché loro hanno la tessera da anni.
    Quindi, riconsiglio il cittadino di aiutare la magistratura a scovare gli intrallazzi dei politici che fanno ricchi loro e poveri noi cittadini onesti.
    Grazie per l’attenzione.

  24. exit-paul Says:

    A Pretoriano,
    la tua idea (molto diffusa di questi tempi) che i politici siano peggio dei cittadini che li votano è fuori dalla realtà: i politici sono lo specchio fedele della società che rappresentano.


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