Prima di tutto!


Siamo arrivati al clima festoso e alle prelibatezze della ventiduesima edizione della festa di San Giorgio e San Giacomo. Nel paginone pubblicitario si leggono il programma, i sacrifici, la passione, l’entusiasmo, la grande soddisfazione, l’impegno degli organizzatori-pronti-a-tutto pur di allietare con serate in allegria il pubblico sempre numeroso di calabresi e non, di valdostani e non, di italiani e non, di grandi e non. Si leggono i ringraziamenti. “Un ringraziamento in particolar modo a Don Luigi Maquignaz, padre di questa iniziativa, a Don Albino che segue attentamente questa festa, al vescovo Monsignor Lovignana, tutte le autorità e l’amministrazione locale.” La Chiesa prima di tutto!

Annunci
Explore posts in the same categories: Chiesa cattolica, Inquietudine, Manifestazioni, Politica culturale, Spettacoli, Villaggio tribale

Tag: , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

27 commenti su “Prima di tutto!”


  1. Sinceramente, essendo la festa di San Giorgio e San Giacomo, non ci vedo nulla di strano.

  2. Il Pretoriano Says:

    Ma il papa Francesco non lo hanno ringraziato chissà perché?

  3. Ya basta Says:

    Caro signo Berti, il problema che i santi hanno solo dato il nome,quindi che Don Albino forse dovrebbe seguire la festa ad occhi aperti e meno disincantati

  4. bruno courthoud Says:

    Ormai è diventata a tutti gli effetti una festa della tradizione valdostana, similmente alla “bataille des reines”. Ci piacerebbe un richiamo, forte, da parte della Chiesa locale, alle parole del Papa.

  5. patuasia Says:

    Siamo lontani mille miglia dal Papa.

  6. bruno courthoud Says:

    e una resa dei politici eventualmente compromessi con il malaffare, come richiesto oggi autorevolmente da un pubblico ministero.

  7. Poldino Says:

    Personalmente sono molto critico nei confronti di questa festa. Non ne capisco l’ufficialità e tanto meno la continua presenza dei VIP della poitica locale, unionisti in primis. Ma i calabresi, “Calabrot” in patois, non erano quell’orda, “marea nera”, che diversi anni addietro comparve in un articolo sul Peuple e che la canzone ” no sen de setta benda” dice che son tutti dei parassiti? Chi vive da diversi anni in VDA si sarà reso conto che nei confronti di questa comunità di immigrati si hanno attenzioni particolari, quali gemellaggi fra Comuni , presenza con uno Stand di quella regione alla Foire de Saint Ours, proposte consiliari di istituire una linea aerea Aosta- Reggio C. e tante altre cose ancora, nonché appalti alle imprese calabre e case popolari a chi, forse, non ne avrebbe diritto; senza contare eventuali posti di lavoro o incarichi “amichevoli”. I beneficiari di cotanta benevolenza non rappresentano la Calabria ma solo un sito di questa e precisamente la comunità di san Giorgio Morgeto ( da cui i santi della festa ) ultima delle quali, sebbene la più numerosa, immigrata in VDA solo negli anni sessanta. Ne esiste anche un’altra i cui rappresentanti provengono da altri luoghi e altre province, che comparve nel dopo guerra ( sia della 1° che della 2° ) e principalmente si impiegò nelle miniere di Cogne, La Thuile ed altre minori fra cui quella di Prà Borna. Questa “minoranza” non ha mai fatto fuochi d’artificio, nè feste e tanto meno ha dei santi ( non solo quelli del calendario ) che le destinano dei privilegi e “rendite di provenienza” come quella Sangiorgina. Qualcuno si chiederà quale possa essere il motivo a cui è facile rispondere: quella “intruppata” e politicamente, nonché elettoralmente, indirizzata verso il consenso all’UV, la classe politica locale, poichè tale comunità assicura loro la perpetuazione della “poltrona”, riserva quel trattamento che abbiamo tutti sotto gli occhi. L’altra, quella che non ha i santi, siccome non è intruppata ma anche politicamente più libera non può certamente essere oggetto di attenzioni dal potere. Ovvio, no?

  8. Il Pretoriano Says:

    @Poldino
    Lei ha perfettamente ragione. Chi è figlio della prima immigrazione calabrese, come me, non ricorda nessuna festa dei Santi, ma ricorda padri che lavoravano dentro e fuori della nazionale Cogne, per sfamare “a famiglia” come si suol dire in calabrot.

    Siamo figli di quella prima immigrazione dove nelle porte delle case dei valdostani si scriveva “non si affitta a meridionali”.

    Oggi, questa bend di meridionali “storti” si sono venduti l’anima e la dignità al diavolo locale, promettendogli sostegno politico in cambio di un piatto di lenticchie o stoccafisso, condannando i propri figli e le loro prossime generazioni ad un ruolo “subalterno e di sfruttamento per il solo bene di qualche capobastone o pseudo tale. E non mi si venga a dire : Ma questo “padrino” distribuisce lavoro ai compaesani ……! perché il meridionale, il lavoro, lo ha sempre trovato anche in altre parti della terra, vedi Svizzera, Francia appena qua dietro dove è sempre stato comunque stimato senza fare ricorso ai vari Santi.
    Ai giovani meridionali questo messaggio nella speranza che percepiscano quanto prima che sono “ostaggio” di una classe politica che comunque li ha sempre etichettati ed etichetterà come “calabrot” eterni parassiti.

  9. patuasia Says:

    Signor Il Pretoriano, il suo commento le fa onore e ci ricorda che non tutti i calabresi seguono il padrino di turno.

  10. Poldino Says:

    Volevo congratularmi col Pretoriano per quanto ha affermato e per aver colto, a mio avviso, il problema nelle sue più nascoste sfumature. La conclusione di Patrizia, poi, completa la problematica della comunità calabra che spesso viene criticata a ragione per aver “venduto” la propria dignità in cambio di un mero vantaggio pseudo economico o qualche rendita ” di provenienza”. Quei figuri festeggino pure i loro Santi con il placet dell’UV e dei suoi, un tempo denigratori; resta sempre il fatto che la propria libertà e dignità non vale un posto come bracciante in Forestale o una casa al quartier Cogne. Vi sono cose altrettanto importanti, cose che tante persone hanno insegnato alle generazioni del dopoguerra e che queste le hanno elette a loro valori.

  11. Pasquale Says:

    per la Patuasiax
    La festa dei calabresi è la festa dei Santi Giorgio e Giacomo, naturale che si ringrazi la chiesa perchè li rappresenta, non vedo nulla di male, (solo la sua malizia e le sue falsità).
    Per il Sig. Poldino
    I calabresi qui in valle sono emigrati per necessita di lavoro ecc. le rammento, qual’ora non lo sapesse che “i tempi della schiavitu” è finito da oltre 100 anni. Le confermo che la festa dei calabresi non ha nessun sponsor politico, viene organizzata per riunire gli emigrati calabresi e non, a trascorrere qualche serata in allegria.
    Per il Sig. Pretoriano
    Lo “Stolto” é Lei purtroppo, perchè non ha capito molto dalla politica valdostana, che non promette e non dà nulla, le illazioni sono frutto della sua fantasia; da calabrese trovo le sue affermazioni disgustose.

  12. Il Pretoriano Says:

    @Pasquale
    Vede, Sig. Pascale, la mia non è pura fantasia ma è testé quanto risaputo (cose che anche i sanpietrini della Piazza Chanoux ne sono a conoscenza), che nei bilanci passati di Regione e Comune di Aosta, peraltro amministrati da Giunte con U.V. in maggioranza,sono stati ascritti parecchi contributi per la festa dei Santi Giacomo e Giorgio.
    Della politica valdostana, mi creda, ne conosco bene ogni meandro..! avendo io militato in ambiti molto, ma molto vicini al potere locale.
    Da calabrese verace, si faccia l’esame di coscienza e spero che la sua sia in pace ma ne ho qualche dubbio..!(Ha qualche scheletro nell’armadio?)
    Sicuramente la mia coscienza è pulitissima, tanto da permettermi di camminare per Aosta a testa alta e ben fiero di essere un Meridionale non “stuorto”.
    A buon intenditore..!

  13. marburg Says:

    Certo Pasquale, Giorgio e Giacomo erano campioni di tarantella e se la giocavano a chi mangiava più peperoncini! Quindi è giusto ringraziare la chiesa perché li rappresenta.
    Il Pasquale poi ha un filo diretto con la Madonna di Polsi che gli ha detto che la politica in Valle non promette e non dà nulla, come in Calabria, tal quale.

  14. Pasquale Says:

    Per il …Pretoriano
    Caro pretorino, i contributi sono stati dati alla festa come a tutte le altre a prescindere dai colori politichesi.
    visto che hai militato in politica …. e ne parli cosi bene (hai ….te qualche scheletro nel cassetto???), se sei contento e fiero di essere meridionale ……..per come ne parli non si direbbe; non sta a mè giudicarti; un saluto.
    Per marburg
    Non mi esprimo e non contro ribatto, …. al nulla, sarebbe come dare uno schiaffo all’intelligenza.

  15. Pasquale Says:

    per il pretoriano
    Caro pretox o come ti chiami di solito non giudico ma a te non posso farne a meno sei …………….il bassofondo dei meridionali.

  16. patuasia Says:

    Quali falsità, signor Pasquale? Si spieghi meglio? E mi dica come mai è così frequentata dai politici se è solo un intrattenimento allegro per i valdostani? E mi dica come mai l’Augusto è salutato con un tripudio da stadio? Suvvia, non ci faccia così imbecilli, sappiamo tutti come funziona e non è malizia.

  17. patuasia Says:

    Signor Pasquale, lei ha dato un vivo contributo all’abbassamento del livello di qualità della discussione. Non ne abbiamo bisogno.

  18. libero Says:

    Lo schiaffo all’intelligenza lo stai dando a te stesso pasqualino. marburg ha solo voluto dire che la festa non ha carattere religioso a parte una processioncina, ma i restanti 11 giorni sono di sollazzo e con la chiesa non c’entrano un fico secco, quindi i ringraziamenti sono fuori luogo. ma poi sono davvero fuori luogo? Francesco fai un salto da ‘ste parti che te ne raccontiamo delle belle!

  19. Pasquale Says:

    per patuasia
    Signora patuasia proprio Lei parla di livelli, i suoi argomenti sono di una bassezza unica, le riesce bene sparlare male di tutto è di tutti, “la vedo bene a dirigere un partito politico” è nelle sue intenzioni ?
    Per libero
    Non hai nemmeno la decenza e il coraggio di scrivere il tuo nome ……………………non ho altro da aggiungere ad un anonimo.

  20. poldino Says:

    Quanto ho detto non me lo sono inventato, è il frutto di tanti anni vissuti in Valle. Sono anch’io calabrese, figlio di uno che dopo aver usato le armi per liberare l’Italia come premio ha avuto il lavoro nella miniera di Cogne dove, povero lui, perchè doveva allevare una famiglia, a causa della silicosi che ha contratto è morto all’età di 57 anni. Egli non si è mai piegato ai compromessi, ha sempre tirato avanti con le sue forze, ma non ha mai rinunciato ai suoi ideali e, soprattutto, non li ha venduti per il riconoscimento di una festa o un lavoro, o peggio, una casa. Pertanto, caro Pasquale, non credo che io abbia da imparare da lei cosa sono i calabresi, chi sono e cosa hanno rappresentato per la Valle d’Aosta: nella buona, come nella cattiva sorte.

  21. libero Says:

    Libero è il mio nome esattamente come Pasquale è il tuo, mi dici dove sta l’anonimato? Non ho altro da aggiungere a uno che non sa leggere.

  22. Pasquale Says:

    Per Poldino
    caro Poldino, io non ho la presunzione di insegnare niente a nessuno, tanto che meno che a Lei; prima di lanciare accuse come li sta lanciando (o forse non se ne rende conto), devrebbe conoscere le persone, altrimenti si fa di tutta l’erba un fascio.
    Io per primo abbasso il tono.
    Forse non ci rendiamo conto ma stiamo facendo il giochino che piace tanto alla Sig.ra Patuasia;
    Conosco personalmente le persone che organizzano la festa, con tanti sacrifici (anche di tipo economico), sono stufo di leggere le stupidate che vengono dette e scritte.
    Ogni anno viene fatta la festa dei calabresi e non, basta!!!!! chi ci vuole andare chi vada, chi non ci vuole andare non ci vada, ma la finisca di rompere i marroni.
    grazie a tutti

  23. marburg Says:

    Attenzione! Pasquale (che conosce gli organizzatori della festa) vi ha avvertito! Smettete di rompere i marroni, altrimenti…

  24. libero Says:

    Il comportamento di pasquale è un classico! ha ragione Marburg sa tanto di avvertimento. Occhio Patuasia.

  25. Pasquale Says:

    si ……….si ………. attenzione a tutti, a marburg a libero e/o occupato a Patuasia, altrimenti arriva la gente brutta e cattiva e vi fanno la bua, e poi c’è anche cappuccetto rosso e il lupo cattivo, i sette nani, il bue e l’asinello, potrei anche continuare, ma preferisco astenermi. Per oggi ha dato il mio contributo a questa pagina di cronaca nera. …………appuntamento alla prossima e …….non è un avvertimento ma una …………

  26. Il Pretoriano Says:

    @Pascalino
    ….va curcati che è megliu..!

  27. Pasquale Says:

    Per Pretoriano
    non perdo tempo a dialogare con chi non è capace neanche di mettere e/o dire due parole dal senso compiuto;


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: